Il Forum Internazionale D.C.S.C.A. a Palermo: la Convergenza Strategica Cuba-Iran
PALERMO – Il prossimo 12 giugno 2026, la prestigiosa Sala Piersanti Mattarella del Palazzo Reale di Palermo aprirà le porte al 1st International Forum promosso dal D.C.S.C.A. (Diaspore per la Cooperazione allo Sviluppo Cuba e Latino America). L’evento, intitolato “Dialogo tra Civiltà e Diaspore per la Cooperazione Internazionale”, si configura come un autorevole tavolo di confronto multipolare tra America Latina, Africa, Asia e Medio Oriente, mirato a ridefinire le traiettorie della cooperazione transnazionale alla presenza di parlamentari, diplomatici e accademici.
L’iniziativa è stata ideata, promossa e coordinata dalla Presidente del D.C.S.C.A., Suarez Taylin (Marzia), la cui leadership ha permesso di edificare una complessa architettura organizzativa, catalizzando il supporto del Cesvop ETS e attivando canali di dialogo diretto con le comunità internazionali e le istituzioni pubbliche siciliane.
All’interno di questa rilevante cornice istituzionale, il baricentro teorico e scientifico delle sessioni geopolitiche sarà guidato dall’approfondito intervento della sottoscritta Maddalena Celano, articolista, saggista e ricercatrice specializzata in Filosofia della Liberazione e dinamiche dell’America Latina e del Medio Oriente. La sottoscritta presenterà una relazione d’avanguardia sul ruolo della diplomazia medica e della Cooperazione Sud-Sud, scardinando i paradigmi eurocentrici dell’aiuto allo sviluppo per illustrare modelli alternativi di solidarietà organica tra nazioni sanzionate.
La diplomazia medica come prassi decoloniale:
L’Esempio di Cuba
Nel corso dell’ intervento, si offrirà una disamina strutturata del modello sanitario cubano, internazionalmente riconosciuto come l’esempio più avanzato di “diplomazia dei camici bianchi”. La sottoscritta analizzerà come la Repubblica di Cuba sia riuscita a trasformare la sanità pubblica in uno strumento cardine della propria politica estera e della propria proiezione geopolitica, neutralizzando gli effetti asfissianti del blocco economico unilaterale.
L’analisi non si limiterà alle generalità, ma entrerà nel merito dei meccanismi operativi:
Il Contingente Internazionale “Henry Reeve”:
Si illustrerà la portata strategica di questa brigata specializzata in situazioni di disastro e gravi epidemie, evidenziando come l’invio di personale medico non risponda a logiche di profitto, bensì a una dottrina di solidarietà internazionalista che concepisce la salute come diritto umano universale e non come merce.
L’ELAM (Escuela Latinoamericana de Medicina):
Verrà analizzato il ruolo dell’università medica dell’Avana, che ha formato gratuitamente decine di migliaia di medici provenienti da comunità svantaggiate di tutto il mondo (inclusi gli Stati Uniti), restituendo ai paesi d’origine professionisti formati secondo un’etica di medicina comunitaria e preventiva, radicalmente opposta alla privatizzazione neoliberista.
Il vertice del multipolarismo: la sinergia sanitaria e scientifica Cuba-Iran
Un capitolo cruciale della relazione sarà dedicato alla convergenza strategica tra Cuba e la Repubblica Islamica dell’Iran. La sottoscritta dimostrerà come la cooperazione tra L’Avana e Teheran rappresenti un modello paradigmatico di alleanza difensiva e scientifica tra paesi sottoposti a regimi sanzionatori extraterritoriali.
L’analisi scientifica evidenzierà i seguenti punti di cooperazione tangibile:
Biotecnologia e trasferimento tecnologico:
Vi sarà un focus dettagliato sulla cooperazione bilaterale nel settore biotecnologico, che ha toccato il suo apice durante la crisi pandemica con la co-produzione del vaccino Soberana 02 (noto in Iran come PastuCovac), frutto della sinergia tra l’Istituto Finlay di Cuba e l’Istituto Pasteur dell’Iran. Questo accordo ha dimostrato la capacità del Sud Globale di raggiungere l’autosufficienza scientifica senza dipendere dai monopoli delle multinazionali farmaceutiche occidentali.
Scambio di competenze e formazione:
Si esamineranno i protocolli di scambio accademico e clinico che vedono specialisti iraniani e cubani collaborare nella ricerca oncologica, nelle nanotecnologie mediche e nella gestione della medicina d’urgenza, creando un asse di resistenza scientifica che sfida l’isolamento diplomatico.
Con questo dettagliato contributo, si intende dimostrare al Forum di Palermo come la solidarietà e la cooperazione medica Sud-Sud non siano semplici interventi assistenziali emergenziali, ma costituiscano una precisa, lucida e consapevole strategia geopolitica volta alla costruzione di un mondo multicentrico e multipolare, dove la scienza e la medicina sono poste al servizio della liberazione e della sopravvivenza dei popoli.
