di Chiara Cavalieri
IL CAIRO- L’economia egiziana si trova oggi in una fase complessa, sospesa tra segnali di crescita e crescenti pressioni finanziarie. Da un lato, il governo mantiene previsioni ottimistiche; dall’altro, l’aumento del debito e le turbolenze geopolitiche pongono interrogativi sulla sostenibilità nel medio termine.

Il ministro della Pianificazione e dello Sviluppo Economico, Ahmed Rostom, ha dichiarato che il PIL egiziano potrebbe crescere tra il 4,8% e il 5% nel terzo trimestre dell’anno fiscale in corso, con l’obiettivo di chiudere l’anno tra il 4,9% e il 5%. Un dato che, pur inferiore alle aspettative iniziali, resta significativo nel contesto di instabilità globale.
CRESCITA TRA INCERTEZZE GLOBALI
Le previsioni del governo arrivano in un momento in cui il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Egitto, portandole al 4,2%.
Secondo Rostom, il risultato finale dipenderà in larga parte dagli sviluppi geopolitici, in particolare dalle conseguenze della guerra in Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, eventi che stanno incidendo sui prezzi globali delle materie prime e sull’intera regione MENA.
Nonostante questo, il governo sottolinea di aver registrato una crescita del 5,3% nella prima metà dell’anno fiscale, segnale di una resilienza strutturale dell’economia egiziana.
IL RUOLO DEL SETTORE PRIVATO
Uno degli obiettivi centrali della strategia economica è l’aumento del contributo del settore privato agli investimenti, che il governo punta a portare al 64% nei prossimi tre anni.
Parallelamente, sono state adottate politiche di razionalizzazione energetica per garantire risorse sufficienti al settore industriale, sostenendo così la produzione e l’occupazione.
IL NODO DEL DEBITO
Accanto alle prospettive di crescita, emerge però con forza il tema dell’indebitamento.
Secondo dati recenti, l’Egitto ha contratto prestiti per circa 2.852 miliardi di sterline egiziane nell’ultimo anno fiscale, con un incremento del 65,5% rispetto all’anno precedente.
La struttura del debito evidenzia una forte dipendenza dal mercato interno:
- circa il 95% del finanziamento deriva da strumenti domestici (titoli di Stato e obbligazioni)
- solo il 5% proviene da indebitamento estero
Questa scelta riflette la volontà del governo di ridurre l’esposizione ai mercati internazionali, ma comporta anche rischi legati alla liquidità interna e all’aumento dei tassi di interesse.
DEFICIT E PRESSIONI DI BILANCIO
Il ricorso massiccio al debito è legato al crescente divario tra entrate e spese:
- spesa pubblica: circa 4.063 miliardi di sterline
- entrate: circa 2.815 miliardi
- deficit totale: circa 1.248 miliardi
Nonostante ciò, il governo ha rivisto al ribasso l’obiettivo di deficit al 6,1% del PIL, rispetto al precedente 7,3%, segnalando un tentativo di consolidamento fiscale.
RISCHI E PROSPETTIVE
L’aumento del debito interno, pur facilitando l’accesso alla liquidità, solleva preoccupazioni:
- possibile riduzione del credito disponibile per il settore privato
- aumento dei tassi di interesse
- impatto negativo sugli investimenti
Allo stesso tempo, l’indebitamento estero, seppur limitato, espone il bilancio alle fluttuazioni valutarie e al costo del servizio del debito.
UNA STRATEGIA DI TRANSIZIONE
Il governo egiziano punta ora su riforme strutturali per:
- aumentare le entrate fiscali
- migliorare l’efficienza della spesa pubblica
- ridurre gradualmente la dipendenza dal debito
L’obiettivo è raggiungere una stabilità finanziaria sostenibile nel medio termine, in un contesto globale segnato da instabilità e pressioni inflazionistiche.
TRA RESILIENZA E VULNERABILITÀ
Il quadro che emerge è quello di un’economia in equilibrio delicato.
Da un lato, l’Egitto dimostra capacità di crescita e adattamento; dall’altro, resta esposto a rischi strutturali legati al debito e al contesto internazionale.
La vera sfida sarà trasformare questa fase di transizione in un percorso di consolidamento duraturo, evitando che la crescita venga compromessa da squilibri finanziari sempre più difficili da gestire.
© 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗼-𝗘𝗴𝗶𝘇𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗘𝗿𝗶𝗱𝗮𝗻𝘂𝘀. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶.
