Patrizia Boi

Figura di spicco nel panorama del giornalismo e della divulgazione culturale e scientifica, orienta la propria ricerca al dialogo e alla collaborazione tra civiltà, rappresentando un punto di riferimento essenziale per testate e riviste internazionali come BRICS & Friends. Le sue analisi esplorano l’influenza di storia, arte, scienza e cultura nel definire gli equilibri internazionali e i rapporti con le potenze emergenti. Promuove attivamente la diplomazia culturale, enfatizzando il rispetto reciproco e il ruolo costruttivo dei Paesi BRICS nella costruzione di un ordine mondiale multipolare. Il suo impegno scientifico e divulgativo spazia dalle scienze umane all'innovazione tecnologica e all'ingegneria del futuro. In qualità di relatrice all'Open Dialogue di Mosca, ha presentato un innovativo saggio dedicato al modello della smart city universitaria ad altissima sostenibilità ed evoluzione umana, integrata con l'uso di assistenti robotici e umanoidi su ruote. Dimostrazione della sua profonda attenzione verso l'evoluzione dei modelli economico-sociali del futuro è la sua adesione alla World Association of Noonomy (WAN) — l'organizzazione internazionale fondata dall'economista Sergey Bodrunov e incentrata sullo studio della noonomia e della transizione verso una società fondata sulla conoscenza e sulla tecnologia al servizio dell'essere umano. L’importanza della sua visione e del suo rigore metodologico è stata riconosciuta a livello internazionale con il prestigioso International Media Award "Honest View" 2025 a Mosca, riconoscimento che ne attesta l’integrità, l'obiettività e l'impatto della sua attività saggistica. Ha, inoltre, vinto il 26° Premio Internazionale Cartagine 2.0 (2026) per la categoria Scienza, Cultura e Pace. La sua prospettiva interdisciplinare rappresenta una chiave di lettura cruciale per comprendere come cultura, tecnologia e diplomazia si uniscano nel delineare i nuovi scenari globali.