Il 1 luglio 2026, in occasione del 105° anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese (PCC), si è tenuta – nella Grande Sala del Popolo, a Pechino – la cerimonia di celebrazione di tale importante evento, che ha visto la partecipazione di membri del Partito, attivisti e organizzazioni di base provenienti da tutta la Repubblica Popolare Cinese (3.000 persone circa).
Il Segretario Generale del PCC e Presidente della Repubblica, Xi Jinping, ha sottolineato, durante l’evento, che quella che sta vivendo la nazione cinese è “l’epopea più magnifica” e, in tal senso, ha esortato i membri del Partito, a continuare nella costruzione di un Paese socialista moderno e prospero.
Egli ha ricordato come il PCC, fondato il 1 luglio 1921 e composto allora da appena 50 membri, sia diventato il più grande partito di governo al mondo, con oltre 100 milioni di iscritti e con un’enorme influenza a livello globale.
Il Presidente Xi ha esortato i membri del PCC a “rimanere impassibili di fronte alle nubi che passano e mantenere la rotta attraverso il vento e le onde”, proseguendo nella via tracciata.
Egli ha ricordato come il Partito fondi le sue radici nel popolo e sia al servizio di esso e come solo attraverso il suo “spirito imprenditoriale” esso potrà continuare a realizzare imprese storiche.
“Lo sviluppo della Cina si trova ora in un periodo in cui le opportunità strategiche coesistono con rischi e sfide, e in cui i fattori incerti e imprevedibili sono in aumento. Dobbiamo essere sempre pronti a resistere alle grandi prove di forti venti e onde impetuose, e persino a violente tempeste”, ha avvertito il Presidente Xi.
Ed ha rimarcato le fondamenta del suo pensiero ovvero: “Dobbiamo promuovere continuamente la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità”.
Il Presidente Xi Jinping ha altresì sottolineato la necessità di promuovere l’autogoverno del Partito, in modo rigoroso, senza mai abbassare la guardia contro la corruzione.
“È imperativo che tutti noi nel Partito non dimentichiamo mai la nostra aspirazione originaria e la nostra missione fondativa, che restiamo sempre modesti, prudenti e laboriosi, e che abbiamo il coraggio e la capacità di portare avanti la nostra lotta”, ha aggiunto.
Durante la cerimonia, il Presidente Xi ha assegnato la più alta onorificenza del Partito – la “Medaglia del 1 luglio” – a otto membri: un mediatore di base, un veterano, un funzionario del Partito di un villaggio, un medico rurale, un operatore sociale, uno specialista in agricoltura, un esperto in ingegneria meccanica e un esperto in ingegneria della raffinazione del petrolio.
Nel suo discorso, il Presidente Xi ha ricordato che il PCC, sotto la cui guida la Cina è divenuta la seconda economia mondiale, è un partito fondato sull’eccellenza e sulla meritocrazia. Ha inoltre affermato che esso rappresenta una chiara dimostrazione della vitalità del marxismo e della sua capacità di influenzare profondamente il corso della Storia mondiale.
Egli ha altresì ricordato come il PCC abbia modernizzato e innovato il Paese, innalzando l’aspettativa di vita media a 79 anni, istituito sistemi di istruzione, previdenza sociale e assistenza sanitaria all’avanguardia e eliminato la povertà assoluta.
Nel suo intervento, il Presidente Xi, ha sottolineato che il PCC ha delineato un piano al fine di realizzare una sostanziale modernizzazione del Paese entro il 2035, giungendo a costruire “un grande Paese socialista moderno sotto tutti gli aspetti” entro il 2050.
Il Presidente Xi Jinping ha invitato i militari cinesi a difendere con risolutezza sovranità, sicurezza e gli interessi della Cina, dando un maggiore contributo alla pace e allo sviluppo globali.
Egli ha, infine, promesso azioni risolute contro i secessionisti di Taiwan e auspicato in tempi brevi la completa riunificazione pacifica del Paese.
Luca Bagatin
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