La mediazione del Pakistan e il sostegno della Repubblica Popolare Cinese ha dato i suoi frutti.
Alla fine, Iran e Stati Uniti d’America, hanno raggiunto un accordo che ha portato alla cessazione delle operazioni militari su tutti i fronti e alla garanzia di integrità territoriale e della sovranità del Libano.
Una sconfitta per il regime di Trump, che aveva attaccato illegalmente l’Iran, assieme al regime di Netanyahu, alla fine del febbraio scorso.
Gli USA dovranno quindi ritirare le proprie forze dalle vicinanze e astenersi dall’interferire negli affari interni dell’Iran, porre fine alle sanzioni contro di esso e, assieme ai partner regionali, dovranno stanziare 300 miliardi di dollari per ricostruire e sviluppare economicamente l’Iran.
La Repubblica islamica dell’Iran, si impegnerà, a sua volta, a garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali, dal Golfo Persico al Mar d’Oman e viceversa e ha ribadito che non produrrà mai armi nucleari.
Trump, in sostanza, dopo settimane a fare la parte del bullo, ha dovuto capitolare. E così l’economia internazionale inizierà a riprendere fiato e tutto tornerà come prima dell’invasione dell’Iran, che nessuna persona con un minimo di logica e buonsenso avrebbe mai voluto accadesse.
Il Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha espresso al Ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi, soddisfazione per la firma del memorandum d’intesa ed ha sottolineato come i fatti abbiano dimostrato che la forza e la politica di potenza non possano, in alcun modo, risolvere le controversie. Egli ha, una volta di più, sottolineato come l’unica via giusta da seguire sia sempre quella del negoziato e del dialogo.
Il Ministro Wang ha ricordato come la Cina abbia sempre sostenuto le proposte legittime dell’Iran e appoggiato gli sforzi di mediazione del Pakistan, promuovendo la pace ed ha auspicato il pieno rispetto degli impegni che le parti si sono date siglando tale accordo.
Il Ministro degli Esteri iraniano, Araghchi, nell’informare il Ministro Wang relativamente al memorandum d’intesa, ha affermato che esso deve essere concretamente attuato, compresa la cessazione delle operazioni militari israeliane contro il Libano. Egli ha ribadito la sua fiducia nei confronti delle relazioni strategiche e di cooperazione con la Cina.
L’Iran e la Repubblica Popolare Cinese, nel marzo 2022, hanno firmato, peraltro, un accordo di partenariato strategico globale della durata di 25 anni e ciò nonostante le sanzioni imposte, a entrambi i Paesi, dal regime di Washington.
Luca Bagatin
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