DAL SUCCESSO DI MOSCA ALLA SMART CITY UMANISTICA “DUSE”
Condividiamo il video della diretta streaming sul canale YouTube della Federazione Estero del PC.
👉 In questa puntata speciale, l’ingegnera e scrittrice Patrizia Boi, redattrice di Brics and Friends, racconta la sua straordinaria esperienza all’Open Dialogue di Mosca, l’innovativo forum internazionale nato per connettere le migliori intelligenze del mondo e i grandi megatrend del futuro, promosso dai massimi assistenti della Presidenza russa.
Al centro del dibattito, il saggio di Patrizia Boi che ha conquistato la giuria internazionale nella categoria del Capitale Umano: la “Smart City Universitaria – Donna e Architettura della Pace”, ribattezzata “Progetto D.U.S.E.”. Una visione di città intelligente radicalmente opposta ai modelli verticali e soffocanti diffusi in Occidente o nel Golfo. Una città orizzontale, priva di barriere architettoniche, costruita secondo i principi della bio-architettura (con materiali naturali come terra cruda, legno e calce) e della Geometria Sacra, per risuonare con le leggi del benessere universale.
In questo modello d’avanguardia, la tecnologia non sostituisce l’uomo, ma lo libera. L’inserimento di un assistente umanoide a rotelle a basso costo, gestito in Edge Computing per tutelare la privacy assoluta, nasce come risposta strategica alla crisi demografica e all’invecchiamento della popolazione. Il robot si fa carico dei compiti ripetitivi e faticosi, restituendo tempo prezioso alla vita, alla famiglia e alle relazioni sociali.
La città diventa così un “Living Lab” interamente gestito da giovani universitari, i veri eroi capaci di progettare e collaudare il futuro attraverso tecniche digitali prima ancora di posare la prima pietra. Una straordinaria convergenza di idee emersa nel dialogo aperto con altre menti brillanti del panorama multipolare, come lo scienziato francese David Hohu con le sue tesi sulla sintropia o il Dr. Lubinda Haabazoka dall’Africa.
Vi invitiamo a guardare e ascoltare questa bellissima intervista, dove la logica scientifica incontra il respiro della solidarietà, per scoprire come il talento umano stia diventando l’unico vero capitale immune alle crisi globali.
