di Chiara Cavalieri
IL CAIRO- Nel cuore della strategia di trasformazione dell’Egitto contemporaneo, l’iniziativa presidenziale “Hayah Karima” – “Decent Life” continua a rappresentare uno dei simboli più importanti del progetto di modernizzazione promosso dal presidente Abdel Fattah el-Sisi.
A ribadirne la portata storica è stato il presidente dello State Information Service, Alaa Youssef, intervenuto al salotto culturale organizzato dalla rivista Hawaa, dove ha definito l’iniziativa “il più grande progetto integrato di sviluppo nella storia moderna dell’Egitto”.

Le parole di Youssef non rappresentano soltanto una dichiarazione istituzionale, ma riflettono una visione politica precisa: quella di uno Stato che, dopo anni di instabilità, terrorismo e difficoltà economiche, ha scelto di concentrare parte fondamentale delle proprie risorse sul recupero delle aree rurali e delle fasce più vulnerabili della popolazione.
UN PROGETTO NATO NEL 2019 PER CAMBIARE IL VOLTO DELLE CAMPAGNE EGIZIANE
L’iniziativa “Decent Life” è stata lanciata ufficialmente nel gennaio 2019 dal presidente Al-Sisi con un obiettivo estremamente ambizioso: trasformare le condizioni di vita nei villaggi più poveri dell’Egitto, garantendo accesso a servizi essenziali, infrastrutture moderne, assistenza sanitaria, istruzione e opportunità economiche.

Non si tratta di un semplice programma di welfare, ma di un vasto piano di ricostruzione sociale ed economica che coinvolge l’intero tessuto del Paese.
Secondo i dati illustrati durante l’incontro:
- oltre 46 milioni di cittadini hanno beneficiato dell’iniziativa;
- gli investimenti hanno raggiunto circa 700 miliardi di sterline egiziane;
- il progetto interessa 4.584 villaggi distribuiti in 20 governatorati;
- nella sola prima fase sono stati realizzati più di 27.000 progetti.
Numeri enormi che testimoniano la volontà dello Stato egiziano di affrontare in maniera strutturale il problema delle disuguaglianze territoriali, storicamente molto profonde tra le grandi città e le zone rurali.
SVILUPPO, INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE SOCIALE
Uno degli aspetti più rilevanti di “Hayah Karima” è il suo approccio integrato.
L’iniziativa infatti non si limita alla costruzione di infrastrutture, ma punta a creare un modello di sviluppo sostenibile basato sull’empowerment economico e sulla protezione sociale.
Youssef ha evidenziato come circa 69 miliardi di sterline egiziane siano stati destinati al sostegno delle piccole e medie imprese, con benefici per oltre 3,2 milioni di cittadini, metà dei quali donne.
Il dato femminile assume un valore particolarmente importante in un contesto mediorientale in cui l’inclusione economica delle donne rappresenta una delle grandi sfide del futuro. Favorire l’accesso al lavoro e all’imprenditoria femminile significa infatti incidere direttamente sulla stabilità delle famiglie e sulla crescita sociale delle comunità locali.
Parallelamente, l’iniziativa ha creato una vasta rete di protezione sociale:
- sostegno alimentare e assistenziale per circa 39 milioni di persone;
- servizi medici per 2,8 milioni di cittadini;
- miglioramento delle strutture educative per oltre 137.000 studenti.
In molte aree rurali sono state realizzate o ristrutturate scuole, ospedali, reti idriche, sistemi fognari, strade e centri sanitari, contribuendo a ridurre l’isolamento di numerosi villaggi.
UNA NUOVA IDEA DI STATO
Il progetto “Decent Life” rappresenta anche un elemento centrale della narrativa politica dell’Egitto contemporaneo.
Dopo gli anni turbolenti seguiti alle rivolte del 2011, il governo egiziano ha progressivamente costruito un discorso basato sulla necessità di stabilità, sicurezza e sviluppo economico come strumenti fondamentali per evitare il caos regionale che ha colpito altri Paesi del Medio Oriente.
In questo contesto, “Hayah Karima” viene presentata come una dimostrazione concreta della capacità dello Stato di intervenire direttamente nella vita dei cittadini, soprattutto nelle aree tradizionalmente marginalizzate.
Youssef ha sottolineato che il successo dell’iniziativa è stato possibile grazie a una vasta collaborazione nazionale che ha coinvolto:
- 20 ministeri,
- 23 organizzazioni della società civile,
- il settore privato,
- migliaia di volontari.
Una mobilitazione che riflette la volontà di trasformare il progetto in una piattaforma di cooperazione tra istituzioni, società civile e comunità locali.
IL RUOLO DI DAR AL-HILAL E DELLA COMUNICAZIONE CULTURALE
Durante il suo intervento, il presidente del SIS ha inoltre elogiato lo storico gruppo editoriale Dar Al-Hilal, fondato nel 1892, per il suo ruolo nella formazione della coscienza culturale egiziana e nel sostegno agli sforzi nazionali legati allo sviluppo umano.
Non è un dettaglio secondario. In Egitto, la comunicazione culturale e mediatica continua a essere considerata uno strumento strategico nella costruzione dell’identità nazionale e nella promozione dei grandi progetti statali.
L’incontro si è concluso con un dibattito guidato dalla direttrice di Hawaa, Samar El-Desouky, dedicato all’impatto diretto dell’iniziativa sulle condizioni di vita e sulla stabilità sociale del Paese.
UNA SFIDA ANCORA APERTA
Nonostante i risultati rivendicati dalle autorità egiziane, la sfida resta enorme.
L’Egitto continua infatti a confrontarsi con:
- crescita demografica elevata,
- inflazione,
- pressioni economiche globali,
- necessità di creare occupazione per milioni di giovani.
Tuttavia, “Hayah Karima” rappresenta oggi uno dei principali strumenti attraverso cui il Cairo tenta di ridurre le tensioni sociali e costruire un modello di sviluppo più equilibrato.
Per il governo egiziano, il miglioramento delle condizioni di vita nelle campagne non è soltanto una questione economica, ma anche un tema di sicurezza nazionale e stabilità politica.
Ed è proprio in questa connessione tra sviluppo, sicurezza e identità nazionale che si comprende il significato profondo dell’iniziativa “Decent Life”: un progetto che il governo egiziano considera non soltanto un programma sociale, ma una vera e propria rifondazione del rapporto tra Stato e cittadino.
© 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗶𝗱𝗮𝗻𝘂𝘀 – 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶
