Crescono commercio, investimenti e turismo. L’Egitto rafforza il proprio ruolo strategico tra Africa, Medio Oriente e Asia
di Chiara Cavalieri
IL CAIRO- L’Egitto ha annunciato di aver ottenuto “enormi vantaggi” dalla propria adesione al gruppo BRICS, definito dal Ministero degli Esteri egiziano come un’organizzazione “promettente, importante per l’Egitto e in rapido sviluppo”.
Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui il Cairo punta sempre più a rafforzare la propria presenza nei nuovi equilibri economici internazionali, cercando di consolidare il suo ruolo di potenza regionale e di ponte strategico tra Africa, Medio Oriente e Asia.

Il portavoce del Ministero degli Esteri egiziano, l’ambasciatore Tamim Khallaf, ha spiegato che i BRICS rappresentano oggi uno dei più importanti blocchi economici e politici del mondo, riunendo Paesi che insieme contano circa 3,5 miliardi di persone, pari a quasi il 45% della popolazione mondiale.
L’INGRESSO DELL’EGITTO NEL NUOVO ASSE ECONOMICO GLOBALE
L’Egitto è entrato ufficialmente nei BRICS all’inizio del 2024, in una scelta strategica che il governo considera fondamentale per diversificare le proprie partnership economiche e ridurre la dipendenza dai tradizionali mercati occidentali.
Secondo Khallaf, l’adesione ha già prodotto benefici concreti nei settori del commercio, degli investimenti, del turismo e della cooperazione economica multilaterale.
Il diplomatico egiziano ha rivelato che il volume degli scambi commerciali tra l’Egitto e i Paesi membri del gruppo ha registrato una crescita significativa, raggiungendo circa 45 miliardi di dollari, con prospettive di ulteriore espansione nei prossimi anni.
Le economie dei BRICS, ha ricordato il portavoce, rappresentano complessivamente circa 28 trilioni di dollari, rendendo il gruppo uno dei principali motori della crescita economica mondiale.
TURISMO, INVESTIMENTI E NUOVE OPPORTUNITÀ
Uno dei settori che avrebbe tratto maggiore beneficio dall’ingresso nei BRICS è quello turistico.
Secondo il Ministero degli Esteri egiziano, i Paesi membri del gruppo contribuiscono già con circa 3,5 milioni di turisti diretti in Egitto, un dato considerato essenziale per la strategia nazionale che punta a raggiungere i 30 milioni di visitatori entro il 2030.

L’adesione ai BRICS apre inoltre al Cairo nuove opportunità di accesso ai finanziamenti della Nuova Banca di Sviluppo del gruppo, istituzione creata come alternativa ai tradizionali strumenti finanziari internazionali dominati dall’Occidente.
Questi finanziamenti potrebbero sostenere grandi progetti infrastrutturali, energetici e industriali, accelerando il processo di modernizzazione dell’economia egiziana.
Parallelamente, il Cairo mira ad aumentare le proprie esportazioni verso i mercati asiatici, africani e latinoamericani, sfruttando la rete economica e commerciale del gruppo.
IL RUOLO GEOPOLITICO DELL’EGITTO
L’ingresso nei BRICS viene interpretato dagli osservatori anche come una mossa geopolitica di grande importanza.
Negli ultimi anni l’Egitto ha infatti perseguito una politica estera sempre più multilaterale, cercando di mantenere rapporti strategici sia con gli Stati Uniti e l’Europa sia con Russia, Cina, India e le principali economie emergenti.
Per il Cairo, i BRICS rappresentano una piattaforma utile per rafforzare il proprio peso diplomatico e consolidare il suo ruolo di porta d’accesso all’Africa all’interno del gruppo.
Il Ministero degli Esteri egiziano ha sottolineato che l’obiettivo non è soltanto economico, ma anche politico: incrementare il coordinamento tra gli Stati membri e sviluppare progetti comuni nei settori dell’energia, delle infrastrutture, della manifattura, della tecnologia e della sicurezza alimentare.
LE PAROLE DI BADR ABDEL-ATY
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel-Aty, intervenendo pochi giorni fa durante la riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS a Nuova Delhi, ha chiesto un rafforzamento della cooperazione economica tra i membri del gruppo e una maggiore integrazione nei grandi progetti strategici.

Secondo il Cairo, la collaborazione nei settori dell’energia, della tecnologia avanzata e della produzione industriale potrebbe trasformare i BRICS in uno dei principali poli economici del futuro.
Per l’Egitto, dunque, l’adesione al gruppo non rappresenta soltanto un’opportunità commerciale, ma una scelta strategica destinata a ridefinire il suo posizionamento internazionale nei prossimi decenni.
© 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗶𝗱𝗮𝗻𝘂𝘀 – 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶
