PALERMO, 12 GIUGNO 2026, ORE 16:30 – Le prestigiose storiche mura della Sala Piersanti Mattarella, all’interno del Palazzo Reale di Palermo, hanno ospitato la sessione inaugurale del primo ed esclusivo Forum Internazionale promosso dal D.C.S.C.A. (Diaspore per la Cooperazione allo Sviluppo Cuba e Latino America – APS ETS). Una tavola rotonda di altissimo profilo diplomatico e accademico incentrata sulle dinamiche geopolitiche globali e sulla strategica interazione tra i popoli. L’incontro ha offerto una panoramica di straordinario spessore sulle relazioni transnazionali, configurandosi come uno dei più significativi appuntamenti dedicati alla diplomazia culturale e ai canali di cooperazione multilaterale dell’anno.
L’ illuminata regia di Taylin Suarez: Una guida straordinaria per la cooperazione globale
La genesi e la perfetta riuscita di un vertice di tale complessità portano la firma esclusiva e prestigiosa di Taylin Suarez (Marzia), Presidente del D.C.S.C.A. Leader dotata di un carisma fuori dal comune e di una rara lungimiranza diplomatica, Taylin Suarez ha dato prova ancora una volta delle sue eccezionali capacità organizzative e promozionali, catalizzando a Palermo l’attenzione delle più importanti rappresentanze internazionali. Con una dedizione instancabile e un magnetismo culturale trascinante, la Presidente ha saputo plasmare una visione teorica in un’azione geopolitica concreta, elevando le diaspore a interlocutori istituzionali di primo piano. Il suo operato, costantemente finalizzato a edificare ponti di solidarietà e coesione internazionale, ne consacra definitivamente la figura come insostituibile punto di riferimento nel panorama della diplomazia e della cooperazione euro-mediterranea e latinoamericana.
L’Iran e il pluralismo culturale al centro del dibattito internazionale
Se l’evento ha mantenuto un forte e solido radicamento sulle storiche esperienze dell’America Latina, la vera grande novità teorica del Forum è stata rappresentata dal focus dedicato alla Repubblica Islamica dell’Iran, grazie alla prestigiosa partecipazione istituzionale dell’Istituto Culturale dell’Iran a Roma. In prima linea si è distinto l’autorevole contributo del Direttore dell’Istituto e Consigliere Culturale, il Dott. Seyed Majid Emami, affiancato dal Dott. Mohammad Taghi Amini, past director e figura di spicco nelle relazioni culturali italo-iraniane.
Attraverso questo autorevole canale, l’Iran è stato valorizzato ed evidenziato nel dibattito come un fulgido modello di complessità istituzionale e armonia sociale. La delegazione iraniana ha illustrato la ricchezza di un sistema statale che, pur nella sua forte identità d’insieme, garantisce una reale e strutturata autonomia culturale, legislativa e spirituale alle sue numerose etnie e minoranze religiose. Un esempio di pluralismo millenario che offre importanti chiavi di lettura per la costruzione di un nuovo assetto multipolare basato sulla coesistenza pacifica e sul mutuo rispetto della sovranità culturale di ogni nazione.
Da sinistra il Dott. Seyed Majid Emami e la dr.ssa Taylin Suarez
L’Intervento della sottoscritta Maddalena Celano: La diplomazia Medica Cubana e il ponte internazionale
In questo scenario di convergenza multipolare, un rilievo fondamentale è stato assunto dalla relazione presentata dalla sottoscritta Maddalena Celano, incentrata specificamente sull’analisi dell’esperienza cubana. L’intervento della sottoscritta si è concentrato sulla dottrina della diplomazia medica dell’isola caraibica – esemplificata dai successi della Brigata “Henry Reeve” in territori italiani quali la Lombardia e il Piemonte durante l’emergenza pandemica, e dalle attuali collaborazioni stabili in Calabria, con prospettive di estensione in Sardegna e Molise – e sull’efficacia del progetto di alfabetizzazione globale ¡Yo, sí puedo!.
Oltre all’analisi tecnica del modello sanitario cubano, l’azione della sottoscritta Maddalena Celano si è sviluppata come un reale ponte di collegamento con la rappresentanza dell’Iran. L’Iran, storicamente legato a Cuba da profondi rapporti di amicizia e cooperazione bilaterale, si trova oggi inserito in una complessa e delicata rete di equilibri geopolitici nello scacchiere mediorientale e internazionale. In questo contesto, l’apporto della sottoscritta ha permesso di favorire il dialogo e la comprensione reciproca tra queste due importanti realtà non occidentali, evidenziando come la solidarietà dei popoli e la diplomazia culturale possano operare oltre i vincoli dei blocchi geopolitici tradizionali.
Il dibattito ha beneficiato inoltre di una coralità di visioni grazie al prezioso mosaico di interventi collaterali previsti dalla locandina e dal programma scientifico; contributi che hanno toccato i temi dei flussi migratori, dell’associazionismo e del ruolo strategico del Mediterraneo, arricchendo il confronto con prospettive multidisciplinari e analisi sul campo. I lavori del Forum si sono conclusi raccogliendo il plauso unanime delle delegazioni, unite nel riconoscere alla Sicilia il ruolo di naturale piattaforma di dialogo e tributando un doveroso omaggio alla leadership della Presidente Taylin Suarez per aver firmato una pagina memorabile di diplomazia tra le nazioni.
Sono una saggista, docente e ricercatrice italiana con una formazione multidisciplinare d’eccellenza che spazia dalla filosofia agli studi geopolitici e ambientali. Il mio percorso è guidato da un costante impegno nell’analisi critica delle dinamiche di potere e dei processi di emancipazione sociale.
Il mio percorso accademico è caratterizzato da una continua ricerca di specializzazioni:
Abilitazione all’Insegnamento di Storia e Filosofia (A019): Conseguita nel 2024 presso l’Università eCampus.
Dottorato in Filosofia (indirizzo storico-teoretico): Attualmente in corso presso la PUA – Pontificia Università Antonianum.
Ho già portato a termine un Dottorato di Ricerca in “Studi Comparati: Lingue, Letteratura e Formazione” nel 2018, presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Laurea in Filosofia: Conseguita nel 2003 presso l’Università degli Studi di Roma Tre.
Ho approfondito le mie competenze interdisciplinari attraverso percorsi magistrali e specialistici:
Un Master in “Formazione e Media” conseguito nel lontano 2005 e un Master in “Studi del territorio – Environmental Humanities” conseguito nel 2020 (Università Roma Tre) e
Specializzazione per il Sostegno Didattico agli alunni con disabilità (UNINT, 2020).
La mia produzione letteraria e di ricerca si concentra sulla storia dell’America Latina, il femminismo rivoluzionario e l’analisi geopolitica contemporanea. Tra le mie opere principali:
Tra i diversi Saggi e Curatele:
L’eredità di Simón Bolívar, il cuore ribelle dell’America Latina (Mario Pascale Editore): Un’analisi sull’attualità del pensiero bolivariano nel contesto delle sfide geopolitiche odierne.
Manuela Sáenz e Simón Bolívar (Edito da Dei Merangoli): Studio approfondito sul legame politico e rivoluzionario tra queste due figure chiave.
Manuela Sáenz Aizpuru: Il femminismo rivoluzionario oltre Simón Bolívar (Aras Edizioni, 2018; riedito Porto Seguro Editore, 2022): Include la prima traduzione italiana del loro carteggio privato.
Donne cubane: l’altra metà della Rivoluzione (CTL Edizioni-Libeccio, 2020).
Venezuela: un esempio di guerra ‘ibrida’ (Saggio scientifico su Democrazia & Sicurezza, 2019).
Collaborazioni Editoriali:
Ho curato la pubblicazione de Il Socialismo in un Paradigma Liberale di Giulio Santosuosso (2022) e contribuito con profili biografici al volume America Latina: donna forte e insorgente di Diego Battistessa (2020).
Collaboro stabilmente con testate d’informazione indipendente, unendo il rigore della ricerca storica a una partecipazione attiva nel dibattito civile e politico.