di Chiara Cavalieri
IL CAIRO. L’Egitto continua a rafforzare la propria presenza strategica nel Corno d’Africa e lungo le principali rotte marittime del Mar Rosso. Il Consiglio dei Ministri della Somalia ha infatti approvato un memorandum d’intesa con il Ministero dei Trasporti egiziano volto ad ampliare la cooperazione nei settori del trasporto marittimo, dello sviluppo portuale e della logistica, in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti geopolitici nella regione.
L’intesa rappresenta un ulteriore tassello della strategia del Cairo per consolidare le relazioni con i Paesi che si affacciano sul Mar Rosso e sulle vie marittime che conducono al Canale di Suez, infrastruttura fondamentale per il commercio internazionale e per l’economia egiziana.
Secondo il ministro somalo dei Porti e dei Trasporti Marittimi, Mohamed Nur, il memorandum rientra nel quadro della politica del governo federale DanQaran e del Piano di Trasformazione Nazionale (NTP), con l’obiettivo di rafforzare gli interessi nazionali, sviluppare il settore marittimo e aumentare il ruolo della Somalia quale hub logistico regionale.
L’ambasciatore della Somalia al Cairo, Ali Abdi Awari, ha sottolineato come i rapporti tra Egitto e Somalia stiano vivendo una fase di crescita costante su più livelli. A suo avviso, il memorandum costituisce un salto di qualità nella cooperazione bilaterale, favorendo lo scambio di competenze, la formazione del personale, il trasferimento di know-how e lo sviluppo delle infrastrutture portuali, con benefici reciproci per entrambi i Paesi.
L’accordo assume un significato che va ben oltre l’aspetto economico. Il Mar Rosso, il Golfo di Aden, lo Stretto di Bab el-Mandeb e l’intero Corno d’Africa sono oggi al centro di una crescente competizione geopolitica tra potenze regionali e internazionali interessate al controllo delle rotte commerciali e alla sicurezza marittima.
Per il Cairo, garantire stabilità lungo questi corridoi significa proteggere anche il traffico diretto verso il Canale di Suez, da cui dipende una parte rilevante delle entrate nazionali. Non è quindi casuale che negli ultimi mesi l’Egitto abbia intensificato gli accordi di cooperazione con numerosi Stati della regione.
Nel maggio scorso Il Cairo ha firmato un accordo di cooperazione marittima con l’Eritrea, mentre alla fine dello scorso anno aveva già raggiunto un’intesa analoga con Gibuti riguardante trasporti marittimi, logistica, sviluppo dei porti ed energia. Il memorandum con Mogadiscio si inserisce quindi in una più ampia strategia di integrazione regionale e rafforzamento della presenza egiziana nel Mar Rosso.
L’intesa assume inoltre un’importanza politica particolare alla luce delle tensioni riguardanti il Somaliland. Il sostegno del Cairo al governo federale somalo contribuisce infatti a rafforzarne la posizione sulle questioni di sovranità e sulla gestione delle infrastrutture portuali, in un contesto caratterizzato da una crescente competizione regionale per l’influenza nel Corno d’Africa.
La Somalia dispone della costa più lunga del continente africano sull’Oceano Indiano e sul Golfo di Aden e controlla una posizione geografica di eccezionale valore strategico, affacciandosi sullo Stretto di Bab el-Mandeb, uno dei principali punti di passaggio del commercio mondiale verso il Canale di Suez.
Negli ultimi anni Egitto e Somalia hanno progressivamente elevato i rapporti bilaterali fino a trasformarli in un vero e proprio partenariato strategico che comprende cooperazione politica, sicurezza, difesa, economia, formazione e sviluppo delle infrastrutture.
L’approvazione del memorandum conferma quindi la volontà di entrambi i governi di rafforzare una collaborazione destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante negli equilibri del Mar Rosso e del Corno d’Africa, aree considerate oggi tra le più strategiche per il commercio internazionale e per la sicurezza regionale.
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