Il secondo incontro governativo tra Cairo e Damasco segna un nuovo passaggio nel rilancio delle relazioni bilaterali. Costituito il Consiglio d’affari egiziano-siriano e concordata l’organizzazione di un forum dedicato a commercio e investimenti. Sul tavolo energia, petrolio, gas, elettricità, zone franche e ricostruzione.
Chiara Cavalieri
DAMASCO- Un nuovo e concreto passo nel riavvicinamento tra Egitto e Siria. Al dialogo politico che negli ultimi mesi ha progressivamente riaperto i canali tra il Cairo e Damasco si affianca ora una struttura di cooperazione economica che coinvolge direttamente ministeri, organismi pubblici e rappresentanti del settore privato dei due Paesi.
A Damasco si è infatti svolto il secondo incontro governativo tra la Repubblica Araba d’Egitto e la Repubblica Araba Siriana, seguito al primo vertice tecnico tenutosi al Cairo il 15 aprile 2026. La riunione nella capitale siriana si è concentrata soprattutto sul passaggio dalla fase del dialogo a quella dell’attuazione dei progetti concordati.
La delegazione egiziana era guidata dall’ambasciatore Ehab Fahmy, assistente del ministro degli Esteri, della Cooperazione internazionale e degli Egiziani all’estero per gli Affari arabi. Per la Siria ha presieduto i lavori Mohammed al-Jafal, consigliere del ministro degli Esteri e degli Espatriati.
La presenza delle rispettive delegazioni mostra la natura prevalentemente economica e operativa dell’incontro: hanno partecipato rappresentanti degli organismi competenti per economia, commercio, investimenti, energia, elettricità, petrolio, gas e zone franche.
Uno dei punti centrali dell’incontro è stato il riesame dei risultati raggiunti durante il primo incontro governativo del 15 aprile 2026 al Cairo.

Secondo il Ministero degli Esteri egiziano, quella riunione aveva consentito alle parti di individuare una serie di settori prioritari sui quali sviluppare la cooperazione. A Damasco il confronto è entrato in una fase successiva: le delegazioni hanno discusso i meccanismi esecutivi necessari per trasformare gli orientamenti politici ed economici in iniziative operative.
Tra le misure concordate figura la possibilità di costituire, nel più breve tempo possibile, gruppi di lavoro tecnici specializzati nei diversi settori interessati.
È un passaggio significativo perché introduce un livello permanente di interlocuzione tecnica e non limita più il rapporto a incontri diplomatici occasionali.
Nasce il Consiglio d’affari egiziano-siriano
Parallelamente alla riunione governativa è stato compiuto un altro passo: il completamento della formazione del Consiglio d’affari congiunto egiziano-siriano, che ha tenuto la sua prima sessione proprio a margine dell’incontro di Damasco.
Sul versante siriano, il processo era stato formalmente avviato il 3 maggio 2026, quando il ministro dell’Economia e dell’Industria Nidal al-Shaar aveva emanato il provvedimento per la costituzione della componente siriana del Consiglio.
La presidenza della componente siriana è stata affidata a Ghassan Karim, con Ahmed Ragheb Agha e Mohammed Basel Radwan Samaqieh come vicepresidenti; Wael Khair al-Nan è stato indicato come direttore esecutivo, Ammar Abu al-Laban come segretario e Ayman al-Hafiri come responsabile delle relazioni pubbliche.
Il 16 settembre, a Damasco, lo stesso ministro Nidal al-Shaar ha partecipato al lancio operativo del Consiglio, durante un evento al Dama Rose Hotel, presentandolo come uno strumento destinato a rafforzare i rapporti tra le comunità imprenditoriali dei due Paesi e ad aprire nuove opportunità di investimento e partnership.
Verso un forum economico Egitto-Siria
Il risultato probabilmente più interessante dell’incontro riguarda la decisione di lavorare alla convocazione di un forum d’affari congiunto egiziano-siriano.
L’obiettivo dichiarato è creare una piattaforma nella quale imprese e investitori possano esaminare direttamente le opportunità commerciali e di investimento e individuare progetti nei settori considerati prioritari.
La scelta dei settori rappresentati all’incontro — energia, petrolio, gas, elettricità, commercio, investimenti e zone franche — lascia intravedere gli ambiti nei quali Cairo e Damasco intendono concentrare la prima fase del rilancio economico.
Un percorso diplomatico costruito negli ultimi mesi
La riunione di Damasco non è un episodio isolato, ma rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso diplomatico sviluppatosi gradualmente.
Già il 31 gennaio 2025, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi aveva rivolto ufficialmente le proprie congratulazioni ad Ahmed al-Sharaa per l’assunzione della presidenza siriana durante la fase di transizione.
Il passaggio politico più significativo era arrivato il 4 marzo 2025, quando al-Sisi e al-Sharaa si erano incontrati a margine del vertice arabo straordinario ospitato in Egitto.
In quell’occasione la Presidenza egiziana aveva sottolineato il sostegno del Cairo all’unità e all’integrità territoriale della Siria e l’importanza di un processo politico inclusivo. Da parte sua, al-Sharaa aveva espresso l’intenzione di aprire una nuova pagina nelle relazioni con i Paesi arabi e, in particolare, con l’Egitto.
La visita di al-Shaibani al Cairo
Un ulteriore salto di qualità si è registrato il 3 maggio 2026, con la visita al Cairo del ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani e il suo incontro con il ministro egiziano Badr Abdelatty.
La riunione non coinvolse soltanto i responsabili della diplomazia. Ai colloqui parteciparono anche il ministro egiziano dell’Industria Khaled Hashem e il ministro siriano dell’Economia e dell’Industria Nidal al-Shaar, segnale della volontà di affiancare immediatamente alla normalizzazione politica una dimensione economica.
Già il 26 marzo 2026, durante una conversazione telefonica tra Abdelatty e al-Shaibani, il ministro egiziano aveva espresso la disponibilità del Cairo a contribuire agli sforzi siriani di ricostruzione, richiamando anche i risultati di una precedente visita di una delegazione economica egiziana in Siria.
Il 22 giugno, a margine della riunione del Consiglio della Lega Araba ad Amman, Abdelatty e al-Shaibani avevano poi accolto favorevolmente proprio la prospettiva del secondo incontro governativo, indicando come obiettivo l’individuazione di misure esecutive per rafforzare commercio e investimenti.
Il dialogo è proseguito fino alle settimane immediatamente precedenti alla riunione di Damasco. Il 7 settembre 2026, durante la 166ª sessione del Consiglio della Lega Araba, i due ministri hanno nuovamente discusso il rafforzamento della cooperazione economica e commerciale.
La delegazione egiziana arriva a Damasco
Anche la cronologia dell’ultima missione è significativa. L’agenzia ufficiale siriana SANA documenta l’arrivo della delegazione egiziana all’aeroporto internazionale di Damasco il 15 settembre, dove Ehab Fahmy è stato accolto da Mohammed al-Jafal.
Il giorno successivo, 16 settembre, si è svolto il secondo incontro governativo e contemporaneamente è entrato nella fase operativa il Consiglio d’affari congiunto.
Il comunicato ufficiale egiziano, successivamente rilanciato dal State Information Service il 18 settembre, ha confermato i risultati dell’incontro e l’intesa sulla futura organizzazione del forum economico.
Il quadro che emerge è quindi quello di un riavvicinamento progressivo e istituzionalizzato.
La novità dell’incontro di Damasco non consiste semplicemente nell’ennesimo contatto diplomatico tra i due governi. Per la prima volta il percorso avviato nei mesi precedenti dispone contemporaneamente di tre livelli operativi: dialogo governativo, gruppi tecnici e Consiglio d’affari, ai quali dovrebbe aggiungersi il futuro forum economico.
Resta da verificare quali progetti concreti nasceranno da queste strutture e con quali tempi. I comunicati ufficiali non indicano ancora accordi commerciali di valore definito né contratti specifici sottoscritti durante la riunione.
Per Egitto e Siria, dopo mesi di contatti sempre più frequenti, Damasco segna il passaggio dalle dichiarazioni d’intenti alla costruzione degli strumenti destinati a renderle operative.
Fonte: Ministero degli Affari Esteri, dell’Emigrazione e degli Egiziani all’Estero – Repubblica Araba d’Egitto / SANA (Syrian Arab News Agency)
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