Il direttore della General Intelligence Service egiziana incontra il premier libico Abdel Hamid Dbeibah. Al centro dei colloqui sicurezza, stabilità politica e unità della Libia
di Chiara Cavalieri
TRIPOLI – In un momento particolarmente delicato per gli equilibri regionali del Nord Africa, il direttore del Servizio Generale di Intelligence egiziano, il generale Hassan Rashad, ha effettuato una visita a sorpresa nella capitale libica Tripoli, confermando il ruolo centrale che il Cairo continua a svolgere nel dossier libico.
La visita, durata alcune ore, ha visto Hassan Rashad incontrare il capo del Governo di Unità Nazionale ad interim e ministro della Difesa libico, Abdel Hamid Dbeibah, nell’ambito di quello che le autorità libiche hanno definito un processo di “consultazione e coordinamento continuo” tra i due Paesi.

Secondo quanto reso noto da Tripoli, il generale Rashad ha trasmesso al premier libico i saluti del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, ribadendo l’impegno dell’Egitto nel rafforzamento delle relazioni bilaterali e della cooperazione in numerosi settori strategici.
Dbeibah, da parte sua, ha espresso apprezzamento nei confronti del presidente al-Sisi, sottolineando la solidità dei rapporti storici e fraterni che uniscono Egitto e Libia, nonché i rispettivi popoli.
Sicurezza e stabilità al centro del dialogo
Nel corso dell’incontro, le due delegazioni hanno affrontato i principali sviluppi della situazione politica libica, analizzando le prospettive di cooperazione futura e le sfide ancora aperte nel percorso verso la piena stabilizzazione del Paese.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di mantenere un dialogo costante tra Cairo e Tripoli per sostenere gli sforzi volti a rafforzare la sicurezza e la stabilità della Libia, preservarne l’unità territoriale e la sovranità nazionale e favorire il processo di unificazione delle istituzioni statali.

Entrambe le parti hanno inoltre evidenziato l’importanza di consolidare il percorso politico pacifico, considerato l’unico strumento capace di garantire una soluzione duratura alle divisioni che hanno caratterizzato il Paese dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi nel 2011.
La missione del generale Hassan Rashad conferma la continuità della strategia egiziana nei confronti della Libia. Per il Cairo, la stabilità del vicino occidentale rappresenta infatti una questione di sicurezza nazionale.
L’Egitto condivide con la Libia oltre 1.100 chilometri di confine e considera essenziale impedire che instabilità politica, terrorismo, traffici illeciti e migrazioni incontrollate possano minacciare la sicurezza regionale.
Negli ultimi anni il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha sostenuto con forza tutti gli sforzi diplomatici finalizzati alla ricostruzione delle istituzioni libiche, promuovendo il dialogo tra le diverse componenti politiche e militari del Paese e sostenendo il principio dell’integrità territoriale della Libia.
La visita di Hassan Rashad si inserisce quindi in una più ampia attività diplomatica e di intelligence che mira a rafforzare il coordinamento tra i due Paesi in una fase caratterizzata da nuove sfide regionali e da un delicato equilibrio politico interno libico.
Un messaggio di continuità strategica
L’incontro di Tripoli rappresenta anche un segnale politico importante: nonostante le persistenti difficoltà del processo di transizione libico, Egitto e Libia intendono mantenere aperti tutti i canali di comunicazione e cooperazione.
Il dialogo tra il generale Hassan Rashad e Abdel Hamid Dbeibah conferma la volontà condivisa di lavorare per una Libia stabile, unita e sovrana, elemento considerato fondamentale non solo per i due Paesi ma per l’intera sicurezza del Mediterraneo e del Nord Africa.
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