Il presidente egiziano ratifica la legge n.10 del 2026 che aggiorna il sistema normativo sulle attività nucleari e radiologiche
di Chiara Cavalieri
IL CAIRO- Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ratificato la legge n.10 del 2026, che introduce importanti modifiche alla normativa che disciplina le attività nucleari e radiologiche in Egitto.
La nuova legge rappresenta un significativo aggiornamento del quadro legislativo nazionale in materia di energia nucleare, sicurezza radiologica, controllo delle sorgenti radioattive e gestione delle licenze operative, in un momento in cui il Cairo sta accelerando il proprio programma energetico strategico, in particolare attraverso il progetto della centrale nucleare di El Dabaa realizzato in cooperazione con la Russia.
Tra le principali novità introdotte vi è l’inserimento di nuove definizioni tecniche relative agli impianti radioattivi, ai sistemi di sicurezza degli impianti nucleari, agli isotopi radioattivi e agli acceleratori di elettroni e ioni, con l’obiettivo di adeguare il linguaggio normativo agli standard internazionali del settore.
La legge aggiorna inoltre l’intera struttura tariffaria relativa a licenze, autorizzazioni e permessi.
Per quanto riguarda le centrali nucleari, il costo dei permessi può raggiungere i 3 milioni di sterline egiziane, mentre le licenze operative arrivano fino a 19 milioni di sterline. Le modifiche riguardano anche gli impianti di radioprotezione e ricerca, le autorizzazioni personali per tecnici e operatori e l’accreditamento dei programmi di formazione specialistica.
Particolare attenzione è stata dedicata al controllo dell’importazione, esportazione e trasporto di materiali radioattivi e sorgenti radiologiche.
La nuova normativa vieta tali operazioni senza l’autorizzazione dell’autorità competente, con l’eccezione delle apparecchiature radiografiche destinate all’uso medico.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’introduzione di sanzioni più severe contro le violazioni della legge.
Il testo prevede pene detentive non inferiori a un anno e multe comprese tra 50 mila e 400 mila sterline egiziane, oppure entrambe le pene, per chi violi le disposizioni previste dalla normativa.
La legge introduce anche un meccanismo di conciliazione che consente di chiudere alcuni procedimenti penali prima, durante o dopo la sentenza, a fronte del pagamento di somme specifiche e della rimozione delle cause che hanno determinato la violazione.
Importante anche il capitolo relativo alla tutela economica dell’Autorità competente. La normativa considera infatti i fondi dell’Autorità come fondi pubblici, autorizzandola inoltre ad adottare misure di sequestro amministrativo per il recupero dei crediti dovuti.
Secondo quanto stabilito, la legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale egiziana ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
L’approvazione degli emendamenti arriva in una fase cruciale per la strategia energetica dell’Egitto, che punta a rafforzare la propria indipendenza energetica e a consolidare il ruolo del nucleare civile nel quadro dello sviluppo economico e industriale nazionale.
© 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗶𝗱𝗮𝗻𝘂𝘀 – 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶
