di Chiara Cavalieri
ISMAILIA- Il presidente dell’Autorità del Canale di Suez, Ammiraglio Ossama Rabiee, ha incontrato a Ismailia i vertici della compagnia tedesca Hapag-Lloyd per discutere i piani futuri di navigazione e il ritorno del servizio IMX sulla rotta India–Mediterraneo attraverso Suez, segnando un passaggio strategico in piena instabilità regionale.

L’Ammiraglio Rabiee ha sottolineato con orgoglio che il Canale non ha mai interrotto il proprio processo di sviluppo e modernizzazione, nemmeno durante la crisi del Mar Rosso, riuscendo anzi a introdurre servizi di navigazione senza precedenti e completando il potenziamento del settore meridionale, insieme all’ammodernamento della flotta operativa della SCA.
Il colloquio con Juan Pablo Richards, Managing Director per il Sud Europa di Hapag-Lloyd, ha evidenziato come la scelta della cooperazione Gemini – che riunisce Hapag-Lloyd e Maersk – di riportare il traffico IMX su Suez in entrambe le direzioni rappresenti una svolta positiva rispetto alla deviazione via Capo di Buona Speranza.
Secondo Richards, il Canale di Suez continua a garantire un valore aggiunto fondamentale: è la rotta più breve e veloce per tutti i clienti. La compagnia intende costruire su questa opportunità nel prossimo futuro, a condizione che la sicurezza nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb rimanga stabile, poiché la sicurezza resta il principale fattore determinante per le scelte logistiche globali.
L’incontro ha inoltre confermato la volontà del gruppo tedesco di ampliare gli investimenti in Egitto, riconoscendo il vantaggio strategico del Canale e dei porti egiziani come piattaforma ideale per le infrastrutture marittime. Richards ha ricordato l’investimento da 600 milioni di dollari nel terminal Tahya Misr nel porto di Damietta, segnale concreto della fiducia internazionale nella posizione egiziana nel Mediterraneo.
Rabiee ha invitato Hapag-Lloyd a ripristinare ulteriori servizi di transito attraverso Suez, evidenziando i benefici economici in termini di risparmio di tempo, distanza e costi, soprattutto in una fase in cui le rotte commerciali globali sono sottoposte a pressioni geopolitiche senza precedenti.
L’apertura dell’Autorità del Canale verso il mercato europeo, insieme alla localizzazione della costruzione di unità marine e al rafforzamento dei servizi logistici, mostra come l’Egitto stia consolidando la propria funzione di snodo essenziale tra Asia, Europa e Africa.
In un contesto internazionale segnato da instabilità e competizione strategica, il ritorno delle grandi compagnie a Suez rappresenta non solo una scelta economica, ma anche un indicatore politico della resilienza egiziana e della centralità permanente del Canale nelle rotte del XXI secolo.
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