Nella prestigiosa cornice storica del Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma, l’inaugurazione della mostra personale del maestro cubano Yasiel Elizagaray, intitolata “Alientos de Espíritu”, ha offerto un intenso momento di riflessione estetica e civile. La prima giornata di apertura dell’esposizione, tenutasi sabato 24 ottobre 2026, ha visto una straordinaria partecipazione istituzionale e culturale, solennemente presieduta da due figure di spicco della diplomazia di Cuba in Italia: S.E. Leyde Ernesto Rodríguez Hernández, Ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede, e José Luis Cepero Aguilar, Ambasciatore di Cuba in Italia.
Nei tre suggestivi saloni della Cancelleria, l’evento ha unito la potenza visiva della pittura contemporanea alla voce vibrante della grande poesia civile e latinoamericana.
Héctor Celano: Biografia e la voce della poesia civile
Figura di altissimo spessore culturale, il poeta, scrittore, saggista, recitatore e giornalista culturale argentino Héctor Celano affonda le radici della sua formazione nella grande tradizione letteraria e di impegno antimimperialista del Sud America. Nel corso della sua intensa traiettoria artistica, Celano ha percorso i palcoscenici internazionali portando la sua parola poetica come strumento di riscatto, memoria storica e giustizia sociale.
La sua voce ha varcato confini istituzionali di immenso rilievo, arrivando in passato a recitare i suoi versi anche alla presenza del Comandante Fidel Castro, un momento storico che ha suggellato il suo legame indissolubile con i grandi ideali di emancipazione dei popoli. Per la solenne occasione romana, Celano ha scelto di interpretare due capolavori della sua produzione:
- “Isla Hembra”: un poema viscerale e materno, che canta l’isola non come un territorio subordinato, ma come un grembo fertile, un corpo femminile che resiste, genera vita e custodisce l’orgoglio di un’indomita identità di fronte ad ogni assedio.
- “Sol de Polen”: un testo in cui la metafora del polline e del sole diviene simbolo di fecondazione ideale, continuità rivoluzionaria e di una semina di giustizia che attraversa i venti della storia.
Yasiel Elizagaray: Biografia del Maestro Cubano
Nato a Cárdenas, nella provincia di Sancti Spíritus (Cuba), il 23 luglio 1987, Yasiel Elizagaray ha compiuto i suoi studi iniziali presso la Escuela Elemental de Arte (EIA) e si è formato come istruttore d’arte specializzandosi in Arti Visive e Plastiche presso la Scuola “Vladislav Volkov” nel 2005, per poi proseguire con la laurea in Arti Plastiche e Umanistiche presso l’Università Pedagogica. Riconosciuto sulla scena internazionale con prestigiosi riconoscimenti (tra cui il premio di eccellenza del CFA Artist of the Year nel 2019), l’artista vive e lavora tra L’Avana e Trinidad, alimentando un’opera profondamente radicata nella ricerca introspettiva e nella spiritualità oppressa del nostro tempo.
La poetica visiva di Yasiel Elizagaray: Ectoplasmi, ferite e bestiari simbolici
La critica d’arte contemporanea — in particolare attraverso letture approfondite come quelle di Fernando Castro Flórez — ha evidenziato come la pittura di Elizagaray rifiuti ogni forma di verismo didascalico per addentrarsi nei cosiddetti ritratti liminali.
Guardando le opere esposte in “Alientos de Espíritu”, si avverte immediatamente una dimensione spettrale ed ectoplasmatica: i soggetti non sono ritratti anagrafici definiti, bensì presenze diafane, veri e propri fantasmi che emergono da densità brumose, velature e atmosfere sospese nel duermevela (il dormiveglia). Sono figure nate da un vero e proprio “vomito” d’interiorità e da una trance creativa che indaga la persecuzione dello spirito nel mondo moderno.
In questo universo liminale, le figure — spesso infantili o larvali — portano impresse sul corpo ferite visibili e invisibili, cicatrici di un vissuto doloroso che dialoga con la memoria collettiva e il lutto storico. A intensificare questa atmosfera visionaria interviene un forte simbolismo zoologico, in cui i volti e le sagome umane si intersecano e si fondono con la presenza di animali totemici, primi fra tutti i cervi e i leoni:
- Il cervo, antico simbolo di vulnerabilità, nobiltà spirituale, fuga ma anche di profonda connessione con i cicli della foresta e la rigenerazione, appare spesso come alter ego ferito dell’essere umano.
- Il leone, emblema di forza regale, coraggio e sovranità interiore, si affianca alle figure ectoplasmatiche per evocare un’energia indomita che resiste sotto la cenere.

I Patrocini e i Sostegni Istituzionali e Culturali
L’imponente realizzazione della mostra e il successo della giornata inaugurale sono stati resi possibili grazie al prestigioso patrocinio del Dicasterium de Cultura et Educatione e all’organizzazione dell’Embajada de la República de Cuba ante la Santa See y la S. M. H. Orden de Malta.
L’evento culturale ha beneficiato inoltre del supporto e della collaborazione di importanti realtà istituzionali, gallerie e partner tecnici, tra cui la Bettini & Co Gallery (con la curatela e la presentazione di Eriberto Bettini e gli interventi dei relatori guidati dalla Dott.ssa Florana Menèndez Camporredondo), il Museo Nacional de Bellas Artes de Cuba, il Consejo Nacional de Artes Plásticas (CNAP), oltre a Salvadori Cornici, Rader, Lambre Nature, Solwed e altre realtà impegnate nella diffusione dell’arte e della cultura internazionale.L’incontro tra i fantasmi e i cervi feriti di Elizagaray, le riflessioni critiche e la poesia tellurica e fiera dell’argentino Héctor Celano hanno trasformato l’inaugurazione romana in un potentissimo atto di resistenza culturale, ribadendo, attraverso l’arte, il rifiuto di ogni forma di blocco e di sottomissione.


