di Chiara Cavalieri
TRIPOLI, 8 NOVEMBRE 2026 – Il primo ministro del Governo di Unità Nazionale libico, Abdulhamid Dbeibah, ha inaugurato domenica la nona edizione di Libya Construction Exhibition, importante manifestazione internazionale dedicata al settore delle costruzioni, delle infrastrutture e delle tecnologie per l’edilizia.
L’evento, organizzato dall’Autorità per lo sviluppo dei centri amministrativi e delle infrastrutture (ACDIA), riunisce 123 aziende locali e internazionali provenienti da Libia, Egitto, Tunisia, Italia, Cina e Turchia, confermando il crescente interesse degli operatori economici stranieri verso le opportunità offerte dal mercato libico.
La manifestazione, della durata di quattro giorni, presenta materiali innovativi, macchinari, soluzioni ingegneristiche e nuove tecnologie destinate alla realizzazione e alla modernizzazione delle infrastrutture.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di rilancio economico promosso dal governo di Tripoli, con particolare attenzione alla ricostruzione, all’ammodernamento dei servizi pubblici e all’attrazione di investimenti internazionali.
IL PRIMO MINISTRO DBEIBAH: LE INFRASTRUTTURE COME MOTORE DELLO SVILUPPO
Durante la cerimonia inaugurale, il primo ministro Abdulhamid Dbeibah ha sottolineato il ruolo strategico del settore delle costruzioni nel processo di sviluppo economico della Libia.

Il capo del governo ha richiamato i progetti infrastrutturali realizzati nell’ambito dell’iniziativa Return to Life – Ritorno alla Vita, programma governativo finalizzato al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi essenziali.
L’obiettivo è favorire la ripresa delle attività economiche, migliorare le condizioni di vita della popolazione e creare un ambiente maggiormente favorevole agli investimenti.
Il settore delle costruzioni assume un’importanza particolare in un Paese che, dopo anni di conflitti e instabilità istituzionale, deve affrontare importanti necessità di ammodernamento delle reti stradali, degli edifici pubblici, delle strutture sanitarie, degli istituti scolastici e delle infrastrutture urbane.
Dbeibah ha evidenziato inoltre la necessità di valorizzare le competenze internazionali, favorendo il trasferimento di conoscenze tecniche e la collaborazione tra imprese libiche e operatori stranieri.
RETURN TO LIFE: IL PROGRAMMA PER LA RICOSTRUZIONE DEL PAESE
Il programma Return to Life, avviato dal Governo di Unità Nazionale, rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali l’esecutivo di Tripoli intende promuovere la ripresa infrastrutturale.

Le sue priorità comprendono il miglioramento della rete viaria, la riqualificazione degli spazi urbani, il potenziamento dei servizi pubblici e il recupero delle strutture danneggiate o deteriorate.
La modernizzazione delle infrastrutture riveste un ruolo fondamentale anche per il rilancio delle attività commerciali e industriali, poiché la qualità delle reti di trasporto, dei collegamenti logistici e dei servizi energetici incide direttamente sulla competitività delle imprese.
In questo contesto, Libya Construction Exhibition costituisce una piattaforma di incontro tra istituzioni, aziende, investitori e professionisti del settore.
La presenza di operatori internazionali permette inoltre di presentare tecnologie e soluzioni che possono contribuire a migliorare l’efficienza dei cantieri, la qualità delle costruzioni e la sostenibilità dei progetti.
Resta tuttavia essenziale distinguere gli obiettivi annunciati dal governo dai risultati effettivamente raggiunti, considerando le difficoltà economiche, amministrative e politiche che continuano a caratterizzare il contesto libico.
123 AZIENDE DA SEI PAESI: LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DELLA MANIFESTAZIONE
Uno degli elementi più significativi della nona edizione è la partecipazione di 123 imprese provenienti da sei Paesi.
Accanto alle aziende libiche figurano operatori di Egitto, Tunisia, Italia, Cina e Turchia, Paesi che intrattengono rapporti economici e commerciali con la Libia e che dispongono di competenze rilevanti nei settori delle costruzioni e dell’ingegneria.

La manifestazione offre l’opportunità di presentare materiali da costruzione, macchinari, attrezzature industriali, tecnologie per l’edilizia e soluzioni destinate alla gestione delle infrastrutture.
Per le imprese locali, il confronto con gli operatori stranieri rappresenta anche un’occasione per sviluppare collaborazioni industriali, acquisire nuove competenze e rafforzare le capacità produttive nazionali.
Per gli investitori internazionali, il mercato libico presenta potenzialità significative, ma anche criticità legate alla stabilità normativa, alla sicurezza dei cantieri, alle procedure amministrative e alle garanzie contrattuali.
L’EGITTO E IL SUO RUOLO NELLA RICOSTRUZIONE LIBICA
La partecipazione egiziana assume un significato particolarmente importante alla luce della vicinanza geografica, delle relazioni economiche e degli interessi strategici che collegano i due Paesi.

L’Egitto dispone di un settore delle costruzioni sviluppato, con imprese attive nella realizzazione di infrastrutture stradali, ponti, complessi residenziali, impianti industriali e grandi progetti urbanistici.
L’esperienza maturata negli ultimi anni nella costruzione di nuove città e nell’ammodernamento delle infrastrutture rappresenta un patrimonio tecnico potenzialmente rilevante per il mercato libico.
La partecipazione delle aziende egiziane alla manifestazione di Tripoli offre quindi un’opportunità per rafforzare i contatti commerciali e valutare nuove collaborazioni.
La ricostruzione libica riveste inoltre un interesse economico diretto per l’Egitto, anche in relazione alla mobilità dei lavoratori, alla sicurezza delle aree di confine e alla stabilità del Nord Africa.
ITALIA E LIBIA: NUOVE OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE DEL SETTORE EDILE
La presenza di aziende italiane alla nona edizione di Libya Construction Exhibition conferma l’interesse del sistema produttivo nazionale verso il mercato libico.
L’Italia mantiene storici rapporti economici con la Libia, soprattutto nei settori energetico, industriale, infrastrutturale e commerciale.
Il comparto italiano delle costruzioni dispone di competenze riconosciute nella progettazione ingegneristica, nella realizzazione di infrastrutture, nella produzione di macchinari industriali e nei materiali per l’edilizia.

Particolare interesse rivestono le tecnologie per l’efficienza energetica, la gestione delle risorse idriche, la sicurezza degli edifici e la riqualificazione urbana.
La partecipazione alla fiera permette alle aziende italiane di approfondire le opportunità offerte dal mercato e di sviluppare contatti con potenziali partner locali.
L’eventuale trasformazione di questi contatti in investimenti concreti dipenderà tuttavia dalla disponibilità di finanziamenti, dalle garanzie contrattuali e dall’evoluzione del quadro politico ed economico libico.
TUNISIA, TURCHIA E CINA: COMPETENZE E INTERESSI NEL MERCATO LIBICO
La partecipazione tunisina riflette i legami economici e commerciali tra due Paesi confinanti, caratterizzati da importanti scambi e da una significativa mobilità di lavoratori e operatori economici.
Le imprese tunisine possono contribuire soprattutto nei settori dei materiali da costruzione, dei servizi tecnici e delle attività commerciali collegate all’edilizia.
La Turchia rappresenta un altro attore importante nel panorama delle costruzioni libiche.
Le imprese turche dispongono di una lunga esperienza nei progetti infrastrutturali internazionali e hanno mantenuto nel tempo rapporti con il mercato libico.
La presenza cinese, infine, evidenzia l’interesse verso un settore nel quale le tecnologie industriali, i macchinari, le attrezzature e le soluzioni per le grandi opere possono svolgere un ruolo significativo.
La compresenza di operatori provenienti da diversi Paesi dimostra come il settore infrastrutturale libico costituisca uno spazio di cooperazione economica internazionale, pur all’interno di un contesto politico complesso.
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA ABUSHIHA: DIVERSIFICAZIONE E SETTORE PRIVATO
Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto anche il ministro dell’Economia e del Commercio, Suhail Abushiha, che ha sottolineato l’importanza del settore delle costruzioni per il rafforzamento delle attività industriali e commerciali.
Il ministro ha richiamato la necessità di promuovere la diversificazione economica e di ampliare il coinvolgimento delle imprese private.
La Libia rimane infatti fortemente dipendente dal settore petrolifero, che rappresenta una componente fondamentale delle entrate pubbliche e delle esportazioni nazionali.
Lo sviluppo dell’edilizia e delle infrastrutture può contribuire alla creazione di opportunità occupazionali, alla crescita delle imprese locali e all’espansione delle attività produttive non direttamente collegate agli idrocarburi.
Un ruolo significativo può essere svolto dalle piccole e medie imprese, soprattutto nei comparti della produzione di materiali, della manutenzione, dei servizi tecnici e della logistica.
La diversificazione dell’economia richiede tuttavia investimenti continuativi, stabilità amministrativa, accesso al credito e un quadro normativo capace di favorire l’iniziativa privata.
LE SFIDE DELLA RICOSTRUZIONE: STABILITÀ, INVESTIMENTI E GOVERNANCE
Nonostante le opportunità economiche, la ricostruzione della Libia continua a confrontarsi con difficoltà strutturali.
La persistente divisione istituzionale tra le autorità di Tripoli e quelle dell’est del Paese, insieme alle tensioni politiche e alla frammentazione del sistema di sicurezza, incide sulla pianificazione e sull’attuazione dei progetti infrastrutturali.
La disponibilità di risorse finanziarie non rappresenta, da sola, una garanzia di realizzazione delle opere.
Sono necessari sistemi di controllo, procedure trasparenti, continuità amministrativa e strumenti efficaci per monitorare l’utilizzo dei fondi pubblici.
Anche la capacità di attrarre investimenti esteri dipende dalla prevedibilità delle regole, dalla tutela dei contratti e dalla possibilità di operare in condizioni di sicurezza.
Per questo motivo, manifestazioni come Libya Construction Exhibition possono favorire il dialogo economico e la costruzione di partenariati, ma devono essere accompagnate da condizioni istituzionali adeguate.
TRIPOLI PUNTA SULLA COOPERAZIONE ECONOMICA INTERNAZIONALE
La nona edizione di Libya Construction Exhibition si inserisce nel tentativo del governo di Tripoli di presentare il settore delle infrastrutture come uno dei principali strumenti di rilancio dell’economia nazionale.
La partecipazione di 123 imprese provenienti da Libia, Egitto, Tunisia, Italia, Cina e Turchia evidenzia l’esistenza di un interesse internazionale verso le prospettive di sviluppo del Paese.
Il programma Return to Life costituisce il quadro politico e amministrativo attraverso il quale l’esecutivo intende promuovere nuovi interventi e migliorare la qualità dei servizi pubblici.
Per la Libia, la sfida non consiste soltanto nella costruzione di nuove infrastrutture, ma anche nella creazione di un sistema economico più diversificato, efficiente e capace di offrire opportunità alle nuove generazioni.
La ricostruzione delle infrastrutture rappresenta una componente essenziale della ripresa nazionale, ma il suo successo dipenderà dalla capacità di trasformare i progetti annunciati in opere concrete, sostenibili e accessibili alla popolazione.
La manifestazione di Tripoli offre dunque un’occasione di confronto tra competenze locali e internazionali, confermando il potenziale del settore delle costruzioni come strumento di cooperazione economica e sviluppo.
© Associazione Italo-Egiziana Eridanus
