Intervista a Hamid Shaharabi: Le radici della solidarietà, la geopolitica della Resistenza e la difesa della Rivoluzione Cubana
Presentazione e radici del progetto
Domanda (Maddalena Celano): Hamid Shaharabi, potresti presentarti ai nostri lettori e raccontare le origini della “Casa dell’America Latina dell’Iran” (HOLA)? Come è nata l’esigenza di creare un ponte strutturato tra la società civile iraniana e l’America Latina, in particolare l’area caraibica?
Risposta (Hamid Shaharabi): Il mio interesse per l’America Latina risale alla mia prima giovinezza. All’età di 18 anni, ho capito che la Rivoluzione Cubana si allineava con le mie aspirazioni. Cuba aveva rovesciato con successo una dittatura, simile al regime dello Scià che allora governava l’Iran. La Rivoluzione Cubana ha sfidato l’egemonia imperialista, migliorato la vita dei lavoratori e stabilito traguardi straordinari nel fornire istruzione e sanità gratuite al proprio popolo—tutti elementi che sono stati di ispirazione per milioni di persone, me compreso.
Motivato dai risultati della Rivoluzione Cubana, ho deciso di sostenere i principi promossi da Fidel Castro e dal suo governo rivoluzionario.
Mentre ero in esilio come studente universitario negli Stati Uniti, ho iniziato a costruire la solidarietà con Cuba contribuendo alla pubblicazione di una rivista in lingua persiana intitolata Student Message, che metteva in luce la Rivoluzione Cubana. In seguito al successo della Rivoluzione Iraniana, abbiamo lanciato una rivista settimanale intitolata Karegar, che significa “Il Lavoratore”, la quale trattava gli sviluppi a Cuba e pubblicava alcuni dei discorsi di Fidel.
Successivamente, ho servito come co-direttore di Solidarity Publications, attraverso cui abbiamo pubblicato diversi libri sulle lotte di liberazione, tra cui Fidel Speaks, una raccolta dei discorsi di Fidel, e Fidel e la religione, entrambi pubblicati negli anni Settanta.
Ho anche co-fondato l’Associazione di Amicizia Iran-Cuba insieme a diversi stimati intellettuali in Iran. Per riassumere questo percorso, con l’ascesa dei governi progressisti in America Latina in seguito alla Rivoluzione Bolivariana in Venezuela, ho co-fondato la Casa dell’America Latina (HOLA).
È stato per me un grande onore ricevere la Medaglia dell’Amicizia Cubana dal Consiglio di Stato di Cuba.

Solidarietà concreta e lavoro sul campo
Domanda (Maddalena Celano): Negli ultimi anni, HOLA si è distinta non solo a livello teorico ma attraverso azioni concrete di solidarietà e cooperazione sanitaria—come dimostrato dai recenti aiuti umanitari e dalla fornitura di medicinali salvavita (tra cui il Valproato di Sodio per combattere l’epilessia) destinati a Cuba. Quali sono le principali sfide e i progetti che l’associazione porta avanti oggi per contrastare le sanzioni e l’isolamento imposti dall’imperialismo?
Risposta (Hamid Shaharabi): Opporsi all’embargo statunitense contro Cuba è un compito centrale per ogni combattente per la libertà in tutto il mondo, ed è il dovere di ogni essere umano cosciente. Come si può rimanere in silenzio di fronte a politiche così genocide volte a mettere in ginocchio una nazione attraverso la fame e la mancanza di accesso all’acqua pulita e alle medicine? Perché lo fanno? Perché Cuba ha scelto di non sottomettersi ai loro diktat.
È essenziale comprendere le vere ragioni alla base dell’embargo statunitense contro Cuba. Per giustificare una politica così crudele, ripetono menzogne e accuse infondate. Etichettano Cuba come una “dittatura” per presunte violazioni dei diritti umani e, più recentemente, persino per il traffico di droga. Queste calunnie hanno lo scopo di mascherare la paura dell’esempio cubano, che privilegia gli interessi del popolo rispetto a quelli dei capitalisti e delle loro corporazioni. Sanno che le persone oppresse in tutto il mondo guardano a Cuba come a un modello stimolante e desiderano seguirne la via. Pertanto, cercano di eliminare questo esempio, facendo tutto ciò che è in loro potere per schiacciare la rivoluzione cubana.
Tuttavia, il mondo è testimone della resilienza di Cuba nonostante le avversità insopportabili. Questa resistenza richiede solidarietà e supporto internazionale. Dobbiamo impegnarci in ogni azione possibile per sostenere la lotta del popolo cubano. Dobbiamo farlo senza sosta, costantemente ed energicamente. Dobbiamo raccogliere medicinali e altri beni essenziali e sforzarci di consegnarli direttamente nelle mani dei nostri fratelli e sorelle cubani.
Dobbiamo essere creativi nei nostri sforzi. Possiamo avviare varie azioni per chiedere la fine immediata dell’embargo e delle sanzioni secondarie contro Cuba. Tali iniziative potrebbero includere petizioni di massa, picchetti e manifestazioni presso le ambasciate statunitensi, gli uffici dell’ONU, gli edifici governativi e altri centri di potere; azioni con striscioni; proiezioni pubbliche; azioni di strada; panel, seminari e assemblee popolari che smascherino il costo umano delle sanzioni. Possiamo organizzare sit-in e occupazioni di spazi pubblici per portare questo tema al centro del dibattito pubblico. Inoltre, possiamo lanciare campagne di responsabilità aziendale mirate alle istituzioni che applicano l’embargo contro Cuba.
Sappiamo che il governo degli Stati Uniti e i suoi alleati faranno di tutto — anzi, lo stanno già facendo — per bloccare queste attività. Ma ciò non deve scoraggiarci dall’agire.
Geopolitica e interessi comuni: Iran e Caraibi
Domanda (Maddalena Celano): Da una prospettiva geopolitica, quali sono i punti di contatto e gli interessi strategici condivisi tra la Repubblica Islamica dell’Iran e i paesi caraibici, a partire dall’esperienza cubana? In che modo la resistenza anti-imperialista e la cooperazione mutua ridefiniscono gli equilibri globali di fronte alla pressione e ai blocchi energetici ed economici occidentali.
Risposta (Hamid Shaharabi): L’Iran e i paesi caraibici condividono una storia comune, poiché tutti abbiamo sperimentato il dominio imperialista in vari momenti del nostro passato. In contesti differenti, abbiamo affrontato la colonizzazione diretta o il governo indiretto tramite teste di ponte imperialiste. Le nostre risorse naturali sono state sfruttate, il nostro lavoro è stato depredato e, a volte, le nostre terre sono state occupate. Abbiamo subito colpi di stato e l’imposizione di culture straniere su di noi, portando a umiliazione e sofferenza. Questa esperienza condivisa crea un forte legame tra di noi.
Attualmente, l’Iran e Cuba si ergono insieme come due nazioni in prima linea nella resistenza contro l’imperialismo. Un’alleanza strategica tra l’Iran e Cuba non è solo necessaria, ma essenziale nella nostra lotta contro le politiche egemoniche degli Stati Uniti.

La difesa della Rivoluzione Cubana e la memoria storica
Domanda (Maddalena Celano): Ti trovi a Cuba in questi giorni per partecipare al 1° Colloquio Internazionale “Fidel: Eredità e Futuro”. Qual è il profondo significato di questa partecipazione e quale eredità politica e morale del Comandante Fidel Castro continua a ispirare la solidarietà tra i popoli del Sud Globale?
Risposta (Hamid Shaharabi): Senza esagerare, Cuba è stata un simbolo di solidarietà internazionale nella storia contemporanea, e Fidel Castro ha svolto un ruolo decisivo nel consolidare questa reputazione per l’isola. Ci vorrebbero ore e giorni per discutere appieno l’impegno di Fidel nei confronti dell’internazionalismo. Si possono visitare le tombe di innumerevoli cubani a Santiago di Cuba che hanno perso la vita combattendo a fianco dei movimenti di liberazione in Africa — questa è solo una testimonianza del loro spirito internazionalista.
Inoltre, Cuba ha inviato decine di migliaia di medici e operatori sanitari nei paesi più poveri di tutto il mondo, fornendo cure mediche gratuite a chi ne ha bisogno. Possiamo anche evidenziare le migliaia di studenti provenienti da nazioni disagiate in Africa e America Latina che sono venuti a studiare a Cuba a costo zero, tornando nei loro paesi d’origine come professionisti sanitari qualificati.
In effetti, Fidel rimane un simbolo di solidarietà internazionale, ed è nostro dovere rimanere solidali con il popolo cubano durante questi tempi difficili.
Visione futura e prospettive di lotta
Domanda (Maddalena Celano): Guardando al futuro delle relazioni internazionali e del multilateralismo dal basso, quali passi concreti ritieni necessari per rafforzare l’alleanza tra le forze progressiste, anti-mandato e di decolonizzazione tra il Medio Oriente e l’America Latina.
Risposta (Hamid Shaharabi): Come accennato in precedenza, Cuba e Iran svolgono un ruolo cruciale nella resistenza globale contro l’imperialismo. Su scala più ampia, i movimenti di resistenza in Asia occidentale e in America Latina sono emersi come due dei principali campi di battaglia contro l’egemonia imperialista.
Pertanto, dobbiamo rafforzare i nostri legami ed espandere le nostre relazioni politiche, economiche e culturali. Dobbiamo credere fermamente che “Il Popolo Unito Non Sarà Mai Vinto”.
