IL CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA E LA PIATTAFORMIZZAZIONE DEL FASCISMO
L’attuale fase del capitalismo cognitivo e finanziarizzato si caratterizza per una convergenza inedita tra tecno-oligarchie, movimenti reazionari transnazionali e apparati d’intelligence. La trasformazione dell’ecosistema digitale in uno strumento capillare di sorveglianza e condizionamento comportamentale non rappresenta una deriva accidentale del web 2.0, bensì la sua evoluzione strutturale. In questo contesto, il tecnofascismo emerge come la risposta autoritaria alla crisi sistemica del liberismo, combinando il controllo algoritmico della condotta con l’ispirazione ideologica del neo-patriarcato e del nazionalismo escludente.
LA GENESI GEOPOLITICA: SILICON VALLEY, ASSE MAGA-EVANGELICO E VECCHIA EUROPA
La saldata alleanza tra i giganti della Silicon Valley, il movimento MAGA negli Stati Uniti, la rete delle chiese neo-pentecostali/evangeliche e i partiti dell’estrema destra europea configura il nuovo blocco egemonico del reazionarismo globale. Questa sinergia geopolitica articola l’infrastruttura tecnologica dei Big Tech con la penetrazione sociale e l’aggressività discorsiva del fondamentalismo religioso e politico, orchestrando offensive coordinate contro i diritti civili, la sovranità dei popoli e i movimenti emancipatori.
- L’asse Big Tech – MAGA: La deregolamentazione delle piattaforme e la manipolazione dell’attenzione pubblica sono diventate armi strategiche per normalizzare narrazioni tossiche e reazionarie nell’arena pubblica globale.
- L’influenza fondamentalista ed europea: La convergenza strategica tra le reti religiose conservatrici e i movimenti reazionari della Vecchia Europa facilita la diffusione transnazionale di istanze anti-gender, suprematiste e xenofobe.
GUERRA COGNITIVA E ARCHITETTURA DELLA DISINFORMAZIONE
La guerra cognitiva contemporanea supera le classiche tecniche di propaganda, puntando alla colonizzazione permanente della percezione e alla frammentazione della consapevolezza critica. Attraverso profili psicografici avanzati, bolle di filtraggio e la produzione algoritmica di indignazione, gli apparati egemonici rimodellano l’immaginario collettivo, neutralizzando le forme di resistenza sociale e disarticolando la memoria storica.
LA RISTORAZIONE PATRIARCALE E LA CONTRO-RIVOLUZIONE DI GENERE
L’offensiva contro le conquiste dei movimenti femministi e LGBTQIA+ costituisce un pilastro fondamentale della ristrutturazione autoritaria. La riaffermazione coercitiva dell’ordine patriarcale si avvale delle architetture digitali per veicolare l’odio misogino, promuovere la demonizzazione dei diritti riproduttivi e ricostruire la famiglia tradizionale come nucleo autoritario al servizio del capitale.
PROSPETTIVE DI RESISTENZA DIGITALE
Di fronte al Panopticon digitale e al tecnofascismo, la costruzione di un’alternativa richiede il recupero della sovranità tecnologica, la decolonizzazione della rete e la riorganizzazione delle lotte emancipatorie. La resistenza culturale e cognitiva si conferma una condizione fondamentale per superare le forme contemporanee di dominazione e sorveglianza.
