Il ministro egiziano: «L’Italia è il primo partner commerciale dell’Egitto nell’Unione Europea e il quarto a livello mondiale». Energia, rinnovabili, industria, infrastrutture, trasporti, logistica, tecnologia e digitale al centro della nuova fase della cooperazione economica
Chiara Cavalieri
IL CAIRO — Egitto e Italia puntano a trasformare il rafforzamento delle relazioni politiche tra i due Paesi in nuovi investimenti, progetti industriali e partnership economiche concrete.
Il ministro egiziano degli Affari Esteri, dell’Emigrazione e degli Egiziani all’Estero, Badr Abdelatty, e il Vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, Antonio Tajani, hanno partecipato giovedì 3 settembre ai lavori del Business Forum Egitto-Italia al Cairo.
L’appuntamento ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti del mondo imprenditoriale, aziende, istituzioni economiche e investitori dei due Paesi e si è svolto parallelamente ai lavori della Commissione congiunta di alto livello tra Egitto e Italia.
L’ITALIA PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’EGITTO NELL’UNIONE EUROPEA
Nel suo intervento, Abdelatty ha sottolineato come lo svolgimento del Business Forum rappresenti una testimonianza del crescente dinamismo delle relazioni tra Il Cairo e Roma.

Il ministro egiziano ha evidenziato in particolare il peso raggiunto dall’Italia negli scambi con l’Egitto: l’Italia è il primo partner commerciale egiziano tra i Paesi dell’Unione Europea e il quarto partner commerciale dell’Egitto a livello mondiale.
Un rapporto economico che, secondo Il Cairo, dispone ancora di significativi margini di crescita.
Abdelatty ha espresso infatti l’auspicio di un ulteriore incremento degli investimenti italiani in Egitto, invitando il sistema imprenditoriale italiano a sfruttare le opportunità offerte dalla posizione strategica del Paese, dalle dimensioni e dalle prospettive del mercato egiziano e dal ruolo dell’Egitto come hub logistico e porta d’accesso ai mercati arabi e africani.

Una posizione geografica che rende il Paese particolarmente importante anche nell’ambito delle catene produttive e commerciali che collegano il Mediterraneo, il Medio Oriente e il continente africano.
ENERGIA, INDUSTRIA E INFRASTRUTTURE: I SETTORI PRIORITARI
Nel corso del Forum sono stati individuati diversi comparti nei quali Egitto e Italia intendono intensificare la cooperazione.
Tra questi figurano energia ed energie rinnovabili, localizzazione della produzione industriale, infrastrutture, trasporti e logistica, tecnologia e trasformazione digitale.
Abdelatty ha sottolineato la necessità di costruire la nuova fase delle relazioni economiche anche partendo dalle esperienze di cooperazione già realizzate con successo tra i due Paesi.
Tra gli esempi citati dal ministro figura il progetto per lo sviluppo della città di Robbiki dedicata all’industria della pelle, considerato uno dei casi concreti della collaborazione industriale tra Egitto e Italia.
L’obiettivo indicato dal Cairo è andare oltre il semplice interscambio commerciale e favorire una presenza produttiva italiana sempre più strutturata sul territorio egiziano.
IL RUOLO DELLE IMPRESE E DELLE PMI
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del settore privato e delle piccole e medie imprese, considerate essenziali per imprimere un’ulteriore accelerazione alle relazioni economiche bilaterali.
Abdelatty ha ribadito la volontà egiziana di mettere a disposizione delle aziende italiane le facilitazioni necessarie per sostenere nuovi progetti e incrementare gli investimenti.
L’espansione della cooperazione industriale dovrebbe contribuire, secondo la visione illustrata dal ministro, non soltanto all’aumento dei flussi economici tra i due Paesi, ma anche alla creazione di nuovi posti di lavoro e a una maggiore integrazione dell’Egitto nelle catene regionali e internazionali della produzione.

Si tratta di una strategia che punta a utilizzare la complementarità tra il sistema industriale italiano e il potenziale produttivo e logistico egiziano per raggiungere anche mercati terzi.
TAJANI: «DALLO SLANCIO POLITICO A PROGETTI E INVESTIMENTI»
Da parte italiana, Antonio Tajani ha sottolineato come l’eccellente livello delle relazioni politiche tra Roma e Il Cairo rappresenti una base solida sulla quale costruire una partnership economica e d’investimento ancora più profonda.
Il ministro italiano ha evidenziato il crescente interesse delle aziende italiane per il mercato egiziano e per le opportunità che esso può offrire.

Secondo Tajani, diventa ora fondamentale costruire sui risultati del Business Forum e favorire partnership dirette tra le comunità imprenditoriali italiane ed egiziane.
La sfida è fare in modo che il rafforzamento politico e diplomatico dei rapporti bilaterali produca conseguenze concrete sul piano economico.
In questa prospettiva, l’obiettivo indicato dal Vicepresidente del Consiglio italiano è quello di trasformare lo slancio politico in progetti e investimenti tangibili, capaci di generare benefici per entrambe le economie.
UNA PARTNERSHIP CHE GUARDA AL MEDITERRANEO
Al termine dei lavori, Abdelatty e Tajani hanno concordato sulla necessità di non limitare il Forum a un momento di confronto, ma di assicurare un’effettiva continuità alle iniziative avviate.
I due ministri hanno quindi sottolineato l’importanza di attivare meccanismi di monitoraggio e follow-up dei risultati del Forum e di mantenere aperto il dialogo diretto tra le comunità imprenditoriali dei due Paesi.
Il rafforzamento della partnership economica tra Egitto e Italia assume inoltre una dimensione che supera il rapporto strettamente bilaterale.

Roma e Il Cairo considerano infatti la cooperazione economica, industriale, energetica e infrastrutturale anche uno strumento per contribuire alla crescita, allo sviluppo e alla stabilità della regione mediterranea.
Il Business Forum del Cairo conferma così la volontà dei due governi di accompagnare l’intensificazione del dialogo politico con una nuova fase delle relazioni economiche, nella quale imprese, investimenti, produzione e innovazione sono chiamati a diventare uno dei principali pilastri del partenariato strategico tra Egitto e Italia.
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