Cuba piange la scomparsa di uno dei più valenti Eroi della Rivoluzione ancora in vita.
Ramiro Valdes Menendez (1932 – 2026) è scomparso domenica 21 giugno scorso.
Fra i principali collaboratori di Ernesto Che Guevara durante la Rivoluzione Cubana, fu promosso a Comandante dal Lider maximo Fidel Castro, che lo nominò, alla fine della Rivoluzione, Ministro dell’Interno e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Successivamente fu nominato anche Ministro dell’Informatica e delle Comunicazioni.
Ramiro Valdes Menendez, oggi celebrato e ricordato dal popolo e dalle istituzioni cubane, fu, sin da giovane, impegnato nella lotta per la giustizia sociale, l’indipendenza e la sovranità di Cuba, contro la dittatura filo-statunitense di Fulgencio Batista, negli Anni ’50.
Egli viene in particolare ricordato per la partecipazione diretta all’assalto alla caserma Moncada, il 26 luglio 1953 e la successiva spedizione a bordo dell’imbarcazione Granma, nel 1956.
Eventi chiave ed eroici della storica Rivoluzione, che ebbe il sostegno anche delle logge massoniche locali, come ricordò anche l’allora giovane rivoluzionario e massone cubano Ramón Pez Ferro, ai tempi Guida Perfetta (leader) dell’Asociación de Jóvenes Esperanza de la Fraternità.
Ramiro Valdes Menendez, peraltro, fu protagonista anche della celebre battaglia di Santa Clara, a fianco del Comandante Ernesto Che Guevara.
Il Presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, ha espresso il suo profondo dolore per la scomparsa di Menendez, sottolineando la sua disciplina militare e i suoi saggi consigli, elargiti al popolo cubano.
Il Ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez Parrilla, ha altresì espresso il suo cordoglio e ricordato la profonda fedeltà di Ramiro Valdes Menendez a Fidel e Raul Castro e agli ideali del socialismo.
Luca Bagatin
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