All' interno della libreria Palmieri
Da destra a sinistra, la prof.ssa Hanieh Tarkian e la sottoscritta prof. ssa Maddalena Celano, presso la Libreria Palmieri.


Si sono conclusi con un bilancio estremamente positivo i due appuntamenti salentini dedicati alla presentazione del libro “L’Iran oltre il velo. Media, politica e immaginario coloniale”. L’opera ha stimolato un’importante riflessione critica, offrendo al pubblico chiavi di lettura inedite per superare i filtri eurocentrici e l’immaginario coloniale che spesso distorcono l’analisi della complessa realtà iraniana.

Il focus dell’opera: scardinare la narrazione egemonica
Il saggio al centro del dibattito si propone come uno strumento analitico fondamentale per comprendere l’Iran contemporaneo al di fuori delle lenti deformanti della propaganda occidentale. L’opera esamina dettagliatamente come i media mainstream spesso riducano la complessità di una nazione millenaria a una serie di stereotipi binari, funzionali unicamente alle logiche geopolitiche di matrice coloniale.
Attraverso un rigoroso approccio storico-teorico, il testo decostruisce il concetto di “velo” non solo come indumento, ma come metafora di una barriera culturale e ideologica imposta dall’esterno. L’obiettivo è restituire centralità alla sovranità, ai movimenti sociali e alla reale dinamica politica interna del Paese, promuovendo un’informazione autenticamente decoloniale e multipolare.
Una partenza da tutto esaurito a Lecce
Il fine settimana culturale ha preso il via venerdì 19 giugno a Lecce, nella suggestiva cornice della Libreria Palmieri. La serata ha registrato una straordinaria affluenza di pubblico, con una sala gremita di cittadini, studenti e appassionati. Il dibattito è entrato subito nel vivo grazie agli interventi di Hanieh Tarkian (docente di studi islamici e analista di geopolitica) e Ibrahim Carlo Corigliano (insegnante e studioso), che hanno dialogato con l’autrice sviscerando i nodi cruciali del testo e rispondendo alle numerose domande di una platea attenta e partecipe.
Il dibattito si sposta a Melpignano
Il secondo appuntamento si è tenuto sabato 20 giugno a Melpignano, presso il Palazzo Marchesale, nella Sala Conferenze Gino Strada, un evento organizzato in collaborazione con l’associazione Salento in Campo e il movimento Donne per la Palestina, con il patrocinio del Comune.
Nonostante una presenza di pubblico leggermente più contenuta rispetto alla travolgente serata leccese, l’incontro si è distinto per l’altissimo livello del confronto. A guidare i lavori in veste di moderatrice è stata la professoressa Marisa Manno, che ha gestito magistralmente i tempi del dibattito, favorendo un’interazione fluida e profonda tra i relatori e i presenti. Oltre all’autrice, a Tarkian e a Corigliano, il tavolo ha visto il prezioso contributo dei rappresentanti di Donne per la Palestina, arricchendo la discussione con punti di vista focalizzati sulle dinamiche di resistenza e autodeterminazione nel Medio Oriente.

L’interesse del pubblico al centro
Ciò che ha accomunato entrambe le date è stato l’evidente e genuino interesse manifestato dai partecipanti. Lungi dall’essere semplici presentazioni frontali, gli incontri si sono trasformati in veri e propri laboratori di pensiero collettivo. Le domande dal pubblico hanno dimostrato quanto sia avvertita la necessità di un’informazione libera da stereotipi e capace di analizzare la geopolitica contemporanea con rigore scientifico e onestà intellettuale.
L’ottimo riscontro di queste due giornate conferma la bontà di un progetto editoriale e formativo che continua a far discutere e a far crescere la consapevolezza critica sul territorio.




