La presenza del feldmaresciallo Khalifa Haftar e l’impegno del Fondo libico per lo sviluppo e la ricostruzione confermano il ruolo dell’educazione come pilastro della rinascita nazionale
di Chiara Cavalieri
Bengasi ha ospitato il Teacher and Student Festival, un grande evento dedicato al mondo dell’istruzione che ha riunito circa 40.000 studenti, insegnanti, educatori e rappresentanti del settore scolastico in una celebrazione pubblica del ruolo fondamentale della scuola nella ricostruzione del Paese.
L’iniziativa ha assunto un valore non solo educativo, ma anche simbolico e politico. In una Libia ancora segnata da anni di divisioni, instabilità e difficoltà istituzionali, porre al centro dell’agenda pubblica studenti e docenti significa affermare una visione chiara: la ricostruzione non può limitarsi alle infrastrutture, alle strade, agli edifici o ai servizi, ma deve partire prima di tutto dal capitale umano.

A sottolinearlo è stato l’ingegnere Belgasim Haftar, Direttore Generale del Fondo libico per lo sviluppo e la ricostruzione, che ha ribadito come l’istruzione rappresenti una delle principali priorità del Fondo. Secondo Haftar, la scuola è il fondamento su cui costruire il futuro della Libia, perché senza formazione, competenze e investimento nelle nuove generazioni non può esistere una vera rinascita nazionale.

La partecipazione del feldmaresciallo Khalifa Haftar, Comandante in Capo delle Forze Armate Arabe Libiche, ha dato all’evento un ulteriore significato. La sua presenza davanti a una platea così ampia di studenti e insegnanti ha voluto trasmettere un messaggio preciso: la leadership dell’Est libico non intende occuparsi soltanto di sicurezza e questioni militari, ma anche di sviluppo civile, istruzione, servizi e benessere della popolazione.

In questo senso, il festival di Bengasi diventa il segnale di una strategia più ampia, orientata a rafforzare il legame tra istituzioni, cittadini e nuove generazioni. L’educazione viene presentata come uno strumento di stabilità, coesione sociale e costruzione dello Stato.
La presenza di migliaia di studenti ha inoltre restituito l’immagine di una città che vuole guardare avanti. Bengasi, dopo anni difficili, si propone oggi come uno dei centri principali della ricostruzione libica, non soltanto dal punto di vista urbanistico e infrastrutturale, ma anche culturale, formativo e sociale.

Il messaggio emerso dal festival è chiaro: la Libia del futuro dovrà nascere dalle aule scolastiche, dalla preparazione dei giovani, dalla dignità riconosciuta agli insegnanti e dalla capacità delle istituzioni di investire stabilmente nell’educazione.
In un contesto regionale complesso, segnato da competizione geopolitica, fragilità economiche e necessità di ricostruzione, il ruolo della scuola diventa centrale. Formare studenti, sostenere docenti e rafforzare il sistema educativo significa costruire le basi per una Libia più stabile, più competente e più capace di affrontare le sfide del futuro.

Il Teacher and Student Festival di Bengasi non è stato dunque soltanto una manifestazione celebrativa. È stato un atto politico e sociale: il riconoscimento pubblico che la vera ricostruzione di un Paese passa attraverso la conoscenza, la formazione e il rispetto di chi ogni giorno lavora per educare le nuove generazioni.
© 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗶𝗱𝗮𝗻𝘂𝘀 – 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶
