Ro. Ro. – Un personaggio pericoloso, il 27enne Samuel Samson, che ha trascorso gran parte del 2025 a guidare la crociata per spingere l’Europa verso l’estrema destra. Un modello che ricorda il piccolo Mini-Me, alter ego del Dottor Male nella serie Austin Powers.
Samuel Samson è pressoché sconosciuto al grande pubblico europeo, probabilmente perché si è sempre mosso nell’ombra e fra le quinte della politica, ma è comunque un personaggio da cui prendere le distanze, considerando la missione che svolge.
Chi è Samuel David Samson? Già il nome è tutto un programma (…Samuele Davide!), madre filippina, padre americano, il fin troppo giovane giovanotto è già, alla sua età, consigliere diplomatico “senior” al DRL (Ufficio Democrazia, Diritti Umani e Lavoro) del Dipartimento di Stato. È il principale ispiratore, per conto di “papà Donald” e “zio Vance”, delle iniziative politiche americane in Europa, sotto la quantomai falsa bandiera delle relazioni basate su alleanze di civiltà e patrimonio occidentale condiviso, che riconosce il diritto naturale, l’etica delle virtù e la sovranità nazionale. Un paravento che è manifesto di ipocrisia. Samson si è anche impegnato nelle più ampie iniziative del Dipartimento per la riforma e la riorganizzazione degli aiuti esteri. Ha inoltre svolto un ruolo di primo piano nel riorientamento del discorso sui diritti umani, allontanandolo da un quadro positivista per concentrarsi nuovamente sui diritti naturali, così come enunciati nei documenti fondativi degli Stati Uniti.
Nel 2025, è stato nominato consigliere senior presso l’Ufficio Democrazia, Diritti Umani e Lavoro del Dipartimento di Stato, e ha eseguito pedissequamente le istruzioni dello Studio Ovale per una sostanziale riorganizzazione strutturale, che ha accorpato le varie sezioni del DRL in un unico Dipartimento Libero Mercato, Lavoro e Ufficio Rapporti e Sanzioni.
Samson ha tenuto numerosi incontri con governi europei, diplomatici e leader di partiti politici di centro-destra, fra cui Alternative fur Deutschland in Germania (organizzazione con forti connotazioni di estremismo per segnalazione ufficiale dei servizi segreti di Berlino); Rassemblement National in Francia; Reform UK in Inghilterra (partito di estrema destra) guidato da Nigel Farage, con il quale ha discusso di aborto e censura. Nel maggio 2025, Samson ha accusato i governi europei di condurre “una campagna aggressiva contro la stessa civiltà occidentale”, principalmente attraverso la facilitazione della migrazione di massa, la censura e l’arretramento democratico, e ha difeso il nuovo approccio dell’amministrazione Trump alle relazioni europee. Nel ruolo di consigliere senior, gli è stato affidato il compito di coalizzare i populisti di estrema destra europei nel tentativo di rafforzare il consenso alla politica estera americana.
Durante il tour europeo, Samson ha riproposto più o meno lo stesso discorso che Vance aveva tenuto nel febbraio 2025 alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, con studiati atteggiamenti di chiara scuola trumpiana, caratterizzati da arroganza e presunzione di superiorità, proprio come aveva fatto Vance prima di lui. Parlando a nome dell’amministrazione del “super-biondo” Trump, Samson ha chiarito che i suoi superiori disapprovano quella che considerano una limitazione della libertà da parte degli attuali leader europei di orientamento centrista.
Personaggi come Samson stanno deliberatamente coltivando un legame con l’estrema destra nel tentativo di allineare, culturalmente e politicamente, il Vecchio Continente alla dottrina degli Stati Uniti.
Nel maggio dello scorso anno, Samson ha fatto forti pressioni a vantaggio della campagna per scagionare Marine Le Pen dall’accusa di appropriazione indebita, che le impedisce di candidarsi alla presidenza, e ha più volte elogiato l’Ungheria del populista di estrema destra Viktor Orbán, definendola un paese leader in Europa nella difesa dei valori della civiltà.
Dopo 16 anni al potere, Viktor Orbán è stato sconfitto alle elezioni, il nuovo leader ungherese, Péter Magyar, sta spingendo il Paese verso posizioni più moderate, e Marine Le Pen resta squalificata dalla corsa alla presidenza di Francia. Solo Nigel Farage di Reform UK sta andando nella direzione auspicata da Samson, con il 26% degli elettori britannici che preferisce il suo partito a Conservatori e Laburisti.
Tanto per dirla tutta, Samuel Samson è stato soprannominato “conservatore selvaggio” perché, per sua stessa dichiarazione: “Sono impegnato nella costruzione del Regno di Dio sulla Terra. È nostro compito essere leader nel mondo, secondo i valori che Dio ci ha trasmesso”… Quando e come il Creatore avrebbe trasmesso tali istruzioni, rimane un mistero insondabile…
