L’Iran nel Labirinto dei BRICS: Tra Ambizioni di Sovranità e le Incongruenze di Nuova Delhi
Il recente incontro romano “L’Autorità Offesa”, tenutosi ieri a Roma presso la libreria Hora Felix, ha offerto una piattaforma di analisi critica rara, lontana dai luoghi comuni della cronaca main-stream. Soprattutto mi ha stimolata a tracciare una mappa complessa e priva di edulcorazioni sul ruolo dell’Iran all’interno dei BRICS e sulle insidie che minacciano la stabilità di questa alleanza multipolare.
L’Iran come Pivot Strategico
L’ingresso dell’Iran nei BRICS non è una semplice mossa diplomatica, ma una necessità vitale per spezzare l’assedio economico e politico imposto dalle sanzioni occidentali. L’Iran si pone come un attore protagonista, capace di offrire una profondità strategica e una resistenza ideologica che pochi altri membri possiedono. Tuttavia, questo percorso di integrazione non è privo di ostacoli interni al blocco stesso.
Il “Fattore Modi”: Una destabilizzazione silenzioso

Mentre i BRICS nascono con l’obiettivo di creare un fronte comune contro l’unipolarismo, l’atteggiamento di Nuova Delhi solleva interrogativi inquietanti.
L’ India di Modi stia giocando una partita ambigua, oscillando tra l’appartenenza al blocco eurasiatico e pericolosi ammiccamenti alle potenze occidentali.
Le scelte strategiche di Modi agiscono, di fatto, come un elemento di destabilizzazione regionale. Invece di favorire una coesione d’area, la politica indiana sembra spesso rispondere a logiche che finiscono per isolare i partner più esposti, come l’Iran, creando fratture interne che indeboliscono la forza contrattuale del gruppo.
L’Iran, in questo contesto, emerge come il difensore di un modello di cooperazione che va oltre il mero commercio: è una solidarietà politica che cerca di resistere a modi di operare — sia esterni che interni, come nel caso delle ambiguità indiane — che mirano a mantenere il mondo sotto un unico comando. L’Iran ha il compito arduo di migliorare le proprie alleanze strategiche in un club dove alcuni membri, come l’India di Modi, rischiano di trasformarsi nel “cavallo di Troia” degli interessi atlantisti. La sfida per Teheran è chiara: trasformare i BRICS in un reale scudo di protezione, neutralizzando le spinte destabilizzanti che arrivano dall’interno del blocco.
About The Author
Sono una saggista, docente e ricercatrice italiana con una formazione multidisciplinare d’eccellenza che spazia dalla filosofia agli studi geopolitici e ambientali. Il mio percorso è guidato da un costante impegno nell’analisi critica delle dinamiche di potere e dei processi di emancipazione sociale.
Il mio percorso accademico è caratterizzato da una continua ricerca di specializzazioni:
Abilitazione all’Insegnamento di Storia e Filosofia (A019): Conseguita nel 2024 presso l’Università eCampus.
Dottorato in Filosofia (indirizzo storico-teoretico): Attualmente in corso presso la PUA – Pontificia Università Antonianum.
Ho già portato a termine un Dottorato di Ricerca in “Studi Comparati: Lingue, Letteratura e Formazione” nel 2018, presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Laurea in Filosofia: Conseguita nel 2003 presso l’Università degli Studi di Roma Tre.
Ho approfondito le mie competenze interdisciplinari attraverso percorsi magistrali e specialistici:
Un Master in “Formazione e Media” conseguito nel lontano 2005 e un Master in “Studi del territorio – Environmental Humanities” conseguito nel 2020 (Università Roma Tre) e
Specializzazione per il Sostegno Didattico agli alunni con disabilità (UNINT, 2020).
La mia produzione letteraria e di ricerca si concentra sulla storia dell’America Latina, il femminismo rivoluzionario e l’analisi geopolitica contemporanea. Tra le mie opere principali:
Tra i diversi Saggi e Curatele:
L’eredità di Simón Bolívar, il cuore ribelle dell’America Latina (Mario Pascale Editore): Un’analisi sull’attualità del pensiero bolivariano nel contesto delle sfide geopolitiche odierne.
Manuela Sáenz e Simón Bolívar (Edito da Dei Merangoli): Studio approfondito sul legame politico e rivoluzionario tra queste due figure chiave.
Manuela Sáenz Aizpuru: Il femminismo rivoluzionario oltre Simón Bolívar (Aras Edizioni, 2018; riedito Porto Seguro Editore, 2022): Include la prima traduzione italiana del loro carteggio privato.
Donne cubane: l’altra metà della Rivoluzione (CTL Edizioni-Libeccio, 2020).
Venezuela: un esempio di guerra ‘ibrida’ (Saggio scientifico su Democrazia & Sicurezza, 2019).
Collaborazioni Editoriali:
Ho curato la pubblicazione de Il Socialismo in un Paradigma Liberale di Giulio Santosuosso (2022) e contribuito con profili biografici al volume America Latina: donna forte e insorgente di Diego Battistessa (2020).
Collaboro stabilmente con testate d’informazione indipendente, unendo il rigore della ricerca storica a una partecipazione attiva nel dibattito civile e politico.
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