Riflessioni del dr. Seyed Majid Emami, Presidente dell’ Istituto di Cultura della Repubblica Islamica dell’ Iran a Roma
Seyed Majid Emami
L’Iran non ha mai dato inizio ad una guerra negli ultimi duecento anni della sua storia e non è intrinsecamente bellicoso. Ma, qualora ci venisse imposta una guerra, le porremmo fine. Abbiamo sempre negoziato per promuovere la pace e la tranquillità in un mondo sotto il giogo dei signori della guerra, e perfino ora, se si creeranno le condizioni per patteggiamenti mirati e concreti, i negoziati potranno avere luogo. Ma non sprecheremo il nostro tempo in dimostrazioni di forza, nel consumismo mediatico e nel prezzo dell’energia.
Tra le nostre condizioni vi sono:
Un cessate il fuoco che comunque non è sufficiente, poiché i nemici ne approfitterebbero per rinnovare le loro forze ed attaccarci di nuovo. È necessario estirpare le radici dell’aggressione, il che richiede lo smantellamento delle basi militari statunitensi nella regione e il disarmo nucleare e missilistico di Israele.
L’aggressore deve essere identificato e punito
Il nostro popolo dovrebbero ricevere un risarcimento per i danni di guerra.
Le sanzioni contro l’Iran devono essere revocate
Esse, anche se imposte dall’Europa, sono state e sono tutt’ora un tunnel di terrore che conduce alla guerra, rappresentando proprio una sorta di dichiarazione di guerra ad una nazione. Dopotutto, con l’eliminazione del regime sanzionatorio, l’Europa tornerà ad essere amica e alleata del Medio Oriente, come in passato, e potrà beneficiare di tutti i suoi vantaggi geopolitici e geoculturali. Non esiste effettivamente alcun motivo per privare i cittadini europei delle opportunità offerte dal polo energetico nonché culla delle civiltà orientali: l’Iran e il Golfo Persico.
Tutti dovrebbero riconoscere i diritti nucleari degli iraniani
Queste condizioni devono essere considerate non solo da una prospettiva geopolitica o diplomatica ufficiale, ma anche da una prospettiva storica. La risorsa più preziosa degli iraniani è infatti la nostra storia, che viene criticata oggi più che mai per il nostro presente e il nostro futuro. La nostra natura ci impone di rivendicare e ripristinare la nostra dignità, impedendoci di vivere nell’umiliazione.
Sono una saggista, docente e ricercatrice italiana con una formazione multidisciplinare d’eccellenza che spazia dalla filosofia agli studi geopolitici e ambientali. Il mio percorso è guidato da un costante impegno nell’analisi critica delle dinamiche di potere e dei processi di emancipazione sociale.
Il mio percorso accademico è caratterizzato da una continua ricerca di specializzazioni:
Abilitazione all’Insegnamento di Storia e Filosofia (A019): Conseguita nel 2024 presso l’Università eCampus.
Dottorato in Filosofia (indirizzo storico-teoretico): Attualmente in corso presso la PUA – Pontificia Università Antonianum.
Ho già portato a termine un Dottorato di Ricerca in “Studi Comparati: Lingue, Letteratura e Formazione” nel 2018, presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Laurea in Filosofia: Conseguita nel 2003 presso l’Università degli Studi di Roma Tre.
Ho approfondito le mie competenze interdisciplinari attraverso percorsi magistrali e specialistici:
Un Master in “Formazione e Media” conseguito nel lontano 2005 e un Master in “Studi del territorio – Environmental Humanities” conseguito nel 2020 (Università Roma Tre) e
Specializzazione per il Sostegno Didattico agli alunni con disabilità (UNINT, 2020).
La mia produzione letteraria e di ricerca si concentra sulla storia dell’America Latina, il femminismo rivoluzionario e l’analisi geopolitica contemporanea. Tra le mie opere principali:
Tra i diversi Saggi e Curatele:
L’eredità di Simón Bolívar, il cuore ribelle dell’America Latina (Mario Pascale Editore): Un’analisi sull’attualità del pensiero bolivariano nel contesto delle sfide geopolitiche odierne.
Manuela Sáenz e Simón Bolívar (Edito da Dei Merangoli): Studio approfondito sul legame politico e rivoluzionario tra queste due figure chiave.
Manuela Sáenz Aizpuru: Il femminismo rivoluzionario oltre Simón Bolívar (Aras Edizioni, 2018; riedito Porto Seguro Editore, 2022): Include la prima traduzione italiana del loro carteggio privato.
Donne cubane: l’altra metà della Rivoluzione (CTL Edizioni-Libeccio, 2020).
Venezuela: un esempio di guerra ‘ibrida’ (Saggio scientifico su Democrazia & Sicurezza, 2019).
Collaborazioni Editoriali:
Ho curato la pubblicazione de Il Socialismo in un Paradigma Liberale di Giulio Santosuosso (2022) e contribuito con profili biografici al volume America Latina: donna forte e insorgente di Diego Battistessa (2020).
Collaboro stabilmente con testate d’informazione indipendente, unendo il rigore della ricerca storica a una partecipazione attiva nel dibattito civile e politico.