Comunicato stampa sulla videoconferenza tra il Ministro degli Affari Esteri Sergey Lavrov e i ministri degli Esteri degli Stati membri del GCC e della Giordania
Il 30 marzo, il Ministro degli Affari Esteri Sergey Lavrov ha tenuto una videoconferenza con i ministri degli Esteri dei seguenti Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC): Bahrain (Abdullatif Al Zayani), Kuwait (Jarrah Jaber Al Ahmad Al Sabah), Oman (Badr Al Busaidi) e Arabia Saudita (Faisal bin Farhan Al Saud). Hanno partecipato all’incontro anche i Ministri di Stato del Qatar (Saad Al Muraikhi) e degli Emirati Arabi Uniti (Lana Zaki Nusseibeh), oltre al Segretario Generale del GCC Jasem Al Budaiwi e al Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri della Giordania Daifallah Al Fayez.
I partecipanti hanno approfittato del formato collettivo dell’incontro per dare vita a un approfondito scambio di vedute sull’eccezionale escalation della situazione politica e militare nella regione del Golfo, in corso ormai da oltre un mese. Sergey Lavrov ha sottolineato che una risoluzione praticabile del conflitto — derivante dall’aggressione non provocata e insensata degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran — è possibile esclusivamente attraverso mezzi politici e diplomatici, nel debito rispetto dei legittimi interessi di tutti gli Stati della regione. La Russia sollecita un’immediata cessazione delle ostilità, che stanno causando distruzioni e sofferenze alla popolazione civile.

In questo contesto, la Russia ha ribadito il suo fermo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale delle amichevoli monarchie arabe, i rapporti con le quali rivestono un carattere strategico. È stata sottolineata l’inaccettabilità di coinvolgere questi Paesi in una guerra e di attaccare le loro infrastrutture civili, compresi i siti energetici e altre strutture vitali.
Il Ministro degli Affari Esteri Sergey Lavrov ha ribadito il fermo impegno della Russia nel mantenere uno stretto coordinamento con i partner arabi, anche in sede ONU, al fine di favorire un tempestivo cessate il fuoco e prevenire l’allargamento del conflitto. Ha inoltre sottolineato la necessità di istituire meccanismi chiari per mantenere la cooperazione tra tutti i Paesi della regione e garantire una stabilità duratura nel Medio Oriente.
A questo proposito, Sergey Lavrov ha richiamato l’attenzione dei colleghi sulla concezione russa di sicurezza collettiva nella regione del Golfo, promossa ormai da diversi anni e volta a mantenere relazioni pacifiche e di buon vicinato tra tutti gli Stati costieri di questa regione strategicamente rilevante.
L’asse diplomatico nel Golfo: il colloquio Putin-Al Nahyan

Mentre l’attività del Ministro degli Esteri Sergey Lavrov prosegue intensamente sui tavoli internazionali per consolidare i nuovi equilibri multipolari, un ulteriore e significativo segnale della strategia russa nella regione arriva direttamente dal Cremlino. Nella serata del 31 marzo, il Presidente Vladimir Putin ha avuto un approfondito colloquio telefonico con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan.
Al centro del dialogo, i due leader hanno espresso una “profonda preoccupazione” per il continuo deterioramento della situazione militare e politica in Medio Oriente. Il focus si è concentrato non solo sulla drammatica perdita di vite civili, ma anche sulla sistematica distruzione delle infrastrutture energetiche e industriali, asset cruciali per la stabilità dell’intera area.
In sintonia con la linea diplomatica tracciata da Lavrov, Putin e Al Nahyan hanno sottolineato l’urgenza di una cessazione immediata delle ostilità, invocando un’intensificazione degli sforzi politici e diplomatici. L’obiettivo dichiarato è una risoluzione che rispetti i legittimi interessi di tutti gli Stati della regione, con i quali la Russia mantiene storicamente relazioni amichevoli e di mutuo beneficio. Il colloquio si è concluso con una nota di reciproca soddisfazione per l’alto livello di cooperazione tra Mosca e Abu Dhabi, un rapporto che continua a svilupparsi con successo in molteplici ambiti strategici, confermando gli Emirati come un interlocutore privilegiato per la Federazione Russa nelle dinamiche mediorientali.
Conversazione telefonica con Abbas Araghchi
Il 27 marzo, il Ministro degli Affari Esteri Sergey Lavrov ha avuto un colloquio telefonico con il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, Abbas Araghchi.
I ministri hanno discusso approfonditamente della devastante crisi politico-militare in corso nel Medio Oriente, scatenata da un’aggressione non provocata degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Hanno scambiato opinioni sulle prospettive di indirizzare il conflitto verso una risoluzione politica e diplomatica, sulla base del diritto internazionale e tenendo debito conto dei legittimi interessi di tutti i paesi della regione, inclusi l’Iran e i suoi vicini, membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
Sergey Lavrov ha inoltre informato il collega iraniano riguardo all’ultima consegna di aiuti umanitari russi all’Iran.
FONTI:
Ministero degli Esteri della Federazione Russa
Sito del Presidente del Cremlino
