La strategia del Ministero del Petrolio punta a rafforzare l’autosufficienza energetica e ridurre le importazioni
di Chiara Cavalieri
IL CAIRO- Il settore energetico egiziano registra nuovi progressi nella produzione di gas naturale. Nell’ambito dell’attuazione della strategia del Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie, finalizzata ad aumentare la produzione locale attraverso l’intensificazione delle attività di esplorazione, perforazione e sviluppo dei giacimenti, sono stati aggiunti nuovi pozzi alla mappa produttiva del Paese nel Mar Mediterraneo e nel deserto occidentale.

L’iniziativa rientra nel primo pilastro della strategia ministeriale, che mira a rafforzare la produzione nazionale e ridurre la dipendenza dalle importazioni energetiche, consolidando al contempo il ruolo dell’Egitto come hub energetico regionale.
Nuovi sviluppi nel giacimento offshore di West Burullus
Nel Mar Mediterraneo, il secondo pozzo del giacimento offshore West Burullus, appartenente alla compagnia Petroweb, una delle società della Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS), è stato collegato alla rete produttiva attraverso le infrastrutture della Burullus Gas Company nell’ambito degli investimenti della società Cairon.
Il collegamento del nuovo pozzo ha consentito di aumentare la produzione del giacimento da 25 a 37 milioni di piedi cubi di gas naturale al giorno.
Secondo il piano di sviluppo, la produzione dovrebbe superare 70 milioni di piedi cubi al giorno una volta collegato il terzo pozzo, operazione prevista nei prossimi giorni.
Nel frattempo è stata completata la perforazione del quarto pozzo, che ha già mostrato risultati promettenti, e sono attualmente in corso i preparativi per le prove di valutazione della produttività.
Il programma di sviluppo del campo prevede inoltre la perforazione di due ulteriori pozzi sulla piattaforma Papyrus, collegata alla piattaforma Web, con l’obiettivo di accelerare la produzione e massimizzare lo sfruttamento delle risorse disponibili nell’area di concessione.

Nuove perforazioni nel deserto occidentale
Parallelamente prosegue il piano di sviluppo delle concessioni nel deserto occidentale, una delle aree più importanti per l’industria energetica egiziana.
La Badr El-Din Petroleum Company, affiliata alla Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC), ha completato con successo la perforazione del pozzo BED 15-35, parte del programma di sviluppo della scoperta BED 15-31.
I test di produzione hanno registrato livelli compresi tra 10 e 15 milioni di piedi cubi di gas al giorno, oltre a una produzione tra 300 e 650 barili al giorno di condensati.
Questi risultati contribuiranno ad aumentare le riserve confermate della zona da circa 15 miliardi a circa 25 miliardi di piedi cubi di gas naturale, rafforzando il potenziale produttivo della regione.
Quattro nuovi pozzi per rafforzare la produzione
Il piano di sviluppo prevede inoltre la perforazione di quattro nuovi pozzi di produzione nell’area di concessione di Badr El-Din, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente i livelli produttivi e valorizzare le riserve scoperte.
Queste iniziative rientrano nella strategia complessiva del Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie, che punta a rafforzare la sicurezza energetica nazionale, sostenere l’economia e ridurre il peso delle importazioni di energia.
Nel contesto delle attuali trasformazioni del mercato energetico globale, l’espansione della produzione di gas naturale rappresenta infatti un elemento chiave per consolidare il ruolo dell’Egitto come attore centrale nel sistema energetico del Mediterraneo orientale.
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