«La Federazione Russa condanna fermamente l’aggressione militare non provocata contro la Repubblica Islamica dell’Iran. Gli attacchi aerei mirati, che hanno portato alla morte della Guida Suprema e di membri della sua famiglia, costituiscono una grave violazione del diritto internazionale e della sovranità territoriale di uno Stato membro delle Nazioni Unite.
La portata e la natura della preparazione militare, politica e propagandistica che ha preceduto questo passo sconsiderato, incluso il dispiegamento di consistenti forze militari statunitensi nella regione, non lasciano dubbi: si tratta di un atto di aggressione armata deliberato, premeditato e non provocato.
Le intenzioni degli aggressori sono evidenti e sono state dichiarate apertamente: smantellare l’ordine costituzionale e rimuovere la leadership di uno Stato che ritengono “indesiderabile” perché si è rifiutato di piegarsi ai dettami della forza e alla pressione egemonica. Questa azione minaccia di innescare una reazione a catena imprevedibile e una spirale di violenza fuori controllo, portando il Medio Oriente verso un abisso di escalation.
È particolarmente riprovevole che questi attacchi siano stati condotti mentre erano in corso tentativi di negoziazione. Mosca considera inaccettabile il bombardamento di siti protetti dall’IAEA e avverte che Washington e Tel Aviv si assumono la piena responsabilità per le conseguenze umanitarie, economiche e potenzialmente radiologiche di questa crisi creata artificialmente.
Chiediamo un ritorno immediato al percorso politico e diplomatico. La Russia esprime la propria profonda solidarietà al popolo iraniano in questo momento di lutto nazionale e ribadisce il proprio impegno a sostenere la stabilità e la sicurezza internazionale contro ogni forma di arbitrio e violenza egemonica.»
Il Ministero ha definito l’operazione militare del 28 febbraio 2026 come una “pericolosa avventura” e una “aggressione armata deliberata”, avvertendo che tali azioni potrebbero innescare una “catastrofe regionale”.
I punti salienti del comunicato russo includono:
Condanna dell’Aggressione: Mosca ha condannato fermamente i raid aerei come una violazione diretta della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Iran. La Russia ha descritto l’attacco al complesso di Khamenei come una “grave violazione del diritto internazionale e della sovranità territoriale” di uno Stato sovrano.
Richiesta di Sessione Speciale: La Missione Permanente russa presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna ha formalmente richiesto la convocazione di una sessione speciale per discutere degli attacchi militari statunitensi e israeliani, definendoli atti contrari al diritto internazionale.
Avvertimento sull’Escalation: Il rappresentante russo all’ONU, Vasily Nebenzia, ha dichiarato durante una sessione del Consiglio di Sicurezza che l’assassinio di una figura di tale rilievo destabilizzerà inevitabilmente l’intero Medio Oriente, portando a una spirale di violenza fuori controllo.
Solidarietà Diplomatica: Pur mantenendo un tono di cautela strategica, la diplomazia russa ha espresso vicinanza alle istituzioni iraniane nel momento della transizione, sottolineando la necessità di preservare la stabilità regionale attraverso il dialogo piuttosto che con la forza delle armi.
