Mentre le élite finanziarie globali osservano con macabro interesse l’esperimento argentino, Buenos Aires brucia di un’indignazione necessaria. L’ascesa al potere del criminale Javier Milei non rappresenta solo una parentesi reazionaria, ma l’offensiva più brutale del capitale transnazionale contro la dignità umana nell’ultimo secolo. Sotto la maschera grottesca dell’anarcocapitalismo, si nasconde il volto più feroce del neoliberismo: quello che mira alla riduzione dell’essere umano a pura merce, priva di diritti, di tempo e di anima.
L’Occidente di Epstein: Il faro della misoginia radicale e l’ipocrisia dei diritti
Prima di analizzare le macerie argentine, è necessario squarciare il velo di quel “giardino” occidentale che si pretende faro di civiltà. Lo scandalo Epstein ha rivelato il cuore nero di questo sistema: un’infrastruttura di sfruttamento dove bambine e giovani donne di appena 14 o 15 anni sono state utilizzate come vera e propria “carne da macello” per i vertici della finanza e della politica mondiale.
Questo non è solo un crimine, è l’emblema della misoginia radicale su cui si fonda l’Occidente. Mentre le cancellerie sventolano diritti formali e spesso ipocriti, nelle stanze del potere il corpo femminile è degradato a oggetto di consumo predatorio per ricchi che credono di poter disporre di tutto. Questa è la vera faccia del liberalismo: una libertà che vale solo per chi ha il capitale, mentre per le donne e i poveri rimane solo lo sfruttamento più abietto.
La schiavitù sessuale come proiezione coloniale: il turismo del “Giardino”
Ma la perversione non appartiene solo alle alte sfere; essa è diventata una pratica diffusa e normalizzata nel tessuto sociale dell’Occidente. Bisogna avere il coraggio di denunciare il fenomeno sistemico del turismo sessuale infantile, alimentato da migliaia di lavoratori e cittadini occidentali che, sfruttando il differenziale di potere economico creato dal neoliberismo, si recano in Thailandia, Haiti, Brasile e altri paesi del Sud del mondo per consumare corpi di minorenni.
Questo sadismo diffuso è la proiezione geografica della superiorità bianca e maschile: il lavoratore occidentale, che nel proprio paese si dichiara democratico, si trasforma in un predatore neocoloniale appena varca i confini della “giungla” di Borrell. Lì, la miseria indotta dal capitalismo trasforma l’infanzia in merce di scambio. Questa è l’essenza dell’Occidente: una società che esporta “democrazia” a colpi di bombe e importa piacere predatorio sfruttando la fame prodotta dalle sue stesse politiche economiche.
Argentina: La “Motosega” contro il Proletariato
In questo contesto di decadenza morale, la legalizzazione delle 12 ore lavorative in Argentina appare come l’estensione economica di quel medesimo disprezzo. Milei sta portando avanti uno smantellamento brutale del welfare state: il definanziamento della sanità e il blocco dei fondi per le mense popolari mirano a trasformare la vita in un privilegio per pochi.
La violenza di Milei si nutre di una misoginia sistemica. Definire il femminismo una “battaglia ridicola” e voler eliminare il reato di femminicidio significa dare il via libera alla violenza patriarcale. Milei vuole che la donna torni a essere il pilastro invisibile del welfare domestico, incatenata a un lavoro di cura non retribuito che serva a compensare la distruzione dei servizi pubblici. Ma la resistenza delle donne nelle piazze è l’unica barriera contro questa barbarie.
Cuba: Il Femminismo di Stato come Avanguardia Mondiale
In totale contrapposizione, Cuba emerge come l’unico paese che ha saputo trasformare il femminismo in una prassi di Stato. Mentre l’Occidente si rotola nel fango del sistema-Epstein e del turismo sessuale predatore, Cuba ha approvato il Codice delle Famiglie più avanzato del pianeta. Qui, la protezione dei minori e la dignità delle donne non sono slogan ipocriti, ma realtà difese dalla Rivoluzione. Cuba dimostra che è possibile costruire un modello di civiltà dove la cura dell’altro è il motore della società, e non il profitto o la perversione.
Dal Blocco al Sadismo: L’assedio totale
Bisogna denunciare come l’accanimento imperialista contro l’isola sia diventato un sadismo sistemico. L’inserimento di Cuba nella lista dei “Paesi Sponsor del Terrorismo” è una menzogna fabbricata a Washington per bloccare chirurgicamente l’acquisto di cibo e medicinali. Questa ferocia necrofila tenta di spezzare ciò che non può comprare: la volontà di un popolo che preferisce resistere piuttosto che inginocchiarsi davanti a un impero moralmente fallito.
Il Diritto alla Resistenza
Il contrasto è netto: da una parte l’Occidente di Epstein, del turismo sessuale e di Milei, fondato sulla misoginia radicale e sullo sfruttamento predatorio; dall’altra il faro socialista di Cuba. La solidarietà internazionale deve essere totale. La lotta delle donne argentine e la resilienza del popolo cubano sono la medesima battaglia contro l’imperialismo, il patriarcato e la decadenza di un sistema capitalista privo di ogni barlume di umanità.
Maddalena Celano
