Il presidente siriano Ahmed al Sharaa con il presidente egiziano Abdel Fattah el Sisi
Economia, ricostruzione e gas: Il Cairo e Damasco riaprono i canali della cooperazione
di Chiara Cavalieri
DAMASCO- Per la prima volta dalla caduta di Assad, Damasco ospiterà un Forum economico egiziano-siriano, in programma domenica prossima. L’iniziativa è organizzata dalla Federazione delle Camere di Commercio siriane in collaborazione con la Federazione delle Camere di Commercio egiziane, segnando un passaggio simbolico e concreto nella ripresa delle relazioni economiche tra Egitto e Siria.

L’evento arriva in una fase delicata ma dinamica: i rapporti commerciali tra Il Cairo e Damasco sono in progressiva crescita, pur restando improntati a una certa cautela politica. Proprio nei giorni scorsi, i due Paesi hanno firmato un accordo che prevede la fornitura di gas egiziano alla Siria, un segnale chiaro della volontà di riattivare leve strategiche di cooperazione.
El-Wakil: “Un passo concreto verso partnership efficaci”
Secondo Ahmed El-Wakil, presidente della Federazione delle Camere di Commercio egiziane, il forum rappresenta:
“un passo concreto per costruire partnership efficaci tra i membri delle camere di commercio di entrambe le parti ed esplorare nuovi orizzonti di cooperazione nei settori del commercio, dell’industria, dei servizi, delle infrastrutture e della ricostruzione”.
El-Wakil ha inoltre evidenziato la possibilità di creare alleanze egiziano-siriano-europee attraverso l’Unione delle Camere di Commercio del Mediterraneo, nonché di sviluppare le esportazioni siriane verso l’Africa grazie all’Unione delle Camere di Commercio africane.

Una delegazione egiziana di alto profilo
La delegazione egiziana sarà guidata da un sottosegretario e composta da 26 esponenti di primo piano del mondo delle camere di commercio, della finanza e degli affari. Si tratta della prima visita ufficiale della Federazione egiziana in Siria, con l’obiettivo dichiarato di valutare le esigenze della “sorella Siria” e individuare ciò che l’Egitto può offrire in questa nuova fase.
Le aziende rappresentate operano in settori chiave: elettricità, petrolio e gas, infrastrutture, materiali da costruzione, industria, agricoltura, trasporti, logistica e sviluppo istituzionale. Ambiti già concordati durante l’incontro avvenuto il mese scorso in Egitto tra il presidente della Federazione siriana delle Camere di Commercio e il vice ministro degli Esteri siriano.
Incontri istituzionali e focus sulla ricostruzione
La visita comprenderà una serie di incontri ad alto livello con i ministri siriani dell’Economia, dell’Industria, delle Finanze, dell’Edilizia abitativa e dei Lavori pubblici, dell’Energia e delle Comunicazioni, oltre ai responsabili del Fondo sovrano e dell’Autorità per gli investimenti.
L’obiettivo centrale è lo sviluppo di partnership tra le comunità finanziarie e imprenditoriali dei due Paesi, per incrementare scambi commerciali e investimenti, sostenere i settori strategici e riabilitare le fabbriche attualmente ferme, contribuendo in modo diretto alla ricostruzione siriana.
In questo contesto, l’Egitto propone il proprio modello di sviluppo infrastrutturale: 22 nuove città di quarta generazione, città industriali, centri logistici, 8.000 chilometri di autostrade, oltre a ponti, tunnel e porti realizzati in tempi rapidi.
Cinque sessioni per disegnare il futuro
Secondo Alaa Ezz, consigliere del presidente della Federazione e segretario generale della Camera di Commercio Internazionale, il forum sarà aperto dal Ministro siriano dell’Economia e dell’Industria, dal Vice Ministro degli Esteri, dall’ambasciatore egiziano e dai vertici delle federazioni delle Camere di Commercio dei due Paesi.
Il programma prevede cinque sessioni:
- una dedicata al partenariato egiziano-siriano per la ricostruzione e la riabilitazione industriale;
- una sessione di dialogo sull’esperienza delle aziende egiziane nei piani urgenti in Egitto e nella ricostruzione di Libia e Iraq;
- la presentazione della nuova legge sugli investimenti;
- un focus sul ruolo del fondo sovrano nella ricostruzione e nello sviluppo urbano;
- una sessione conclusiva sulle opportunità di cooperazione congiunta, con l’intervento dei principali ministri economici.
Un segnale politico attraverso l’economia
Al di là dei contenuti tecnici, il forum di Damasco assume un valore altamente simbolico: l’economia diventa il primo terreno su cui Siria ed Egitto testano una normalizzazione pragmatica, fatta di interessi convergenti, ricostruzione e stabilità regionale. Un segnale che, osservato da vicino anche da attori europei e africani, potrebbe ridefinire gli equilibri economici del Levante nel medio periodo.
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