Russia accelera sull’energia nucleare nel continente africano
di Chiara Cavalieri
MOSCA- La società statale russa Rosatom, leader mondiale nel settore dell’energia nucleare, ha avviato colloqui ufficiali con Niger ed Etiopia per lo sviluppo di progetti nucleari civili, confermando la crescente centralità dell’Africa nella strategia energetica di Mosca.
L’annuncio è stato diffuso dall’ufficio stampa di Rosatom il 10 gennaio 2026, sottolineando come il dialogo con i due Paesi africani rientri nel più ampio interesse regionale per l’energia nucleare pacifica come leva di sviluppo, industrializzazione e sovranità energetica.

Niger: proposta per una centrale da 2.000 megawatt
Il dossier più avanzato riguarda il Niger. Durante una visita ufficiale a Mosca lo scorso settembre, il ministro delle Miniere Ousmane Abarchi ha proposto a Rosatom la partecipazione alla costruzione di una centrale nucleare da 2.000 MW, un’infrastruttura in grado di rivoluzionare il sistema energetico del Paese.
Secondo fonti di Rosatom citate da Izvestia, le discussioni sono in fase iniziale ma politicamente significative:
“L’iniziativa del Niger dimostra un interesse reale per lo sviluppo dell’energia nucleare pacifica. Rosatom è pronta a offrire tecnologie moderne, affidabili e sicure”.
Per un Paese ricco di uranio ma povero di infrastrutture energetiche, il nucleare rappresenta uno strumento chiave per uscire dalla dipendenza esterna e sostenere crescita industriale e stabilità sociale.

Etiopia: verso una roadmap nucleare
Parallelamente, Rosatom sta lavorando con l’Etiopia alla definizione di meccanismi operativi e a uno studio tecnico dettagliato per un futuro progetto nucleare.
Lo scorso settembre le due parti hanno già firmato un documento ufficiale che prevede:
- uno studio di fattibilità completo
- la preparazione di una tabella di marcia per la costruzione di una centrale nucleare
Secondo Rosatom, ogni decisione viene presa gradualmente, in linea con le priorità nazionali dell’Etiopia e nel rispetto degli standard di sicurezza internazionali.
Una strategia continentale: oltre 20 Paesi africani coinvolti
Niger ed Etiopia si inseriscono in una rete molto più ampia. Rosatom è attualmente impegnata in negoziati con oltre 20 Paesi africani, tra cui: Ruanda, Nigeria, Ghana, Zambia, Uganda, Repubblica del Congo, Tanzania, Namibia e altri.
I settori di cooperazione comprendono:
- grandi e piccoli reattori nucleari
- centri di scienza e tecnologia nucleare
- sviluppo dei giacimenti di uranio
- formazione tecnica e scientifica
Il progetto di punta resta la costruzione della prima centrale nucleare egiziana, El Dabaa, simbolo dell’asse strategico Russia–Egitto nel settore energetico.
Putin: “Rosatom controlla il 90% del mercato mondiale”

Durante il forum “Settimana dell’Energia Russa”, il presidente Vladimir Putin ha ribadito il ruolo dominante di Rosatom:
“Rosatom controlla circa il 90% del mercato globale per la costruzione di centrali nucleari”.
Putin ha sottolineato che la Russia è l’unico Paese al mondo a possedere competenze lungo l’intera catena del valore nucleare, dalla progettazione alla costruzione, dalla formazione del personale alla gestione del combustibile.
“Quando costruiamo impianti all’estero, non costruiamo solo strutture, ma contribuiamo a creare una base scientifica, tecnologica e umana che permette lo sviluppo di intere nazioni”.
Il nucleare come pilastro della sovranità energetica
Nel suo intervento, Putin ha collegato il boom del nucleare alle trasformazioni dell’economia globale:
- digitalizzazione
- intelligenza artificiale
- data center
- veicoli elettrici
- robotica industriale
Tutti questi settori richiedono enormi quantità di elettricità stabile, rendendo il nucleare una componente inevitabile della futura sovranità energetica.
Africa, nuovo baricentro dell’energia globale
La spinta di Rosatom in Africa non è solo industriale ma geopolitica.
Mosca sta costruendo un sistema di alleanze energetiche che lega sviluppo, tecnologia e sicurezza, offrendo ai Paesi africani un’alternativa concreta ai modelli occidentali di dipendenza finanziaria.
Con Niger, Etiopia ed Egitto, la Russia sta disegnando una nuova mappa nucleare del continente africano.
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