di Chiara Cavalieri*
IL CAIRO- Dal 19 al 20 dicembre, il Cairo ospiterà la seconda Conferenza ministeriale del Forum di partenariato Russia–Africa, un appuntamento che va ben oltre la dimensione diplomatica ordinaria e si inserisce pienamente nella ridefinizione degli equilibri geopolitici globali.
Ad annunciarne i contenuti è stato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, intervenendo alla 45ª sessione del Consiglio dei presidenti delle entità federali russe. Secondo Lavrov, la conferenza rappresenterà un momento cruciale per:
- valutare lo stato di avanzamento del piano d’azione congiunto Russia–Africa;
- coordinare le posizioni politiche e strategiche in vista del terzo Vertice Russia–Africa, previsto per il 2026.
Il significato strategico del Forum Russia–Africa
Il Forum Russia–Africa si colloca all’interno della più ampia strategia di Mosca volta a consolidare un ordine internazionale multipolare, riducendo la dipendenza dai canali occidentali e rafforzando partenariati alternativi fondati su cooperazione politica, sicurezza, energia e sviluppo infrastrutturale.
Per la Russia, l’Africa non è solo un partner economico emergente, ma un attore politico chiave nei consessi multilaterali, dalle Nazioni Unite alle organizzazioni regionali, in un contesto di crescente competizione tra grandi potenze.
Il ruolo dell’Egitto
La scelta del Cairo come sede della conferenza non è casuale. L’Egitto si conferma un hub geopolitico centrale tra Africa, Medio Oriente e Mediterraneo, capace di dialogare con attori globali spesso contrapposti, mantenendo una linea di autonomia strategica.
In questo quadro, il Cairo svolge una funzione di ponte diplomatico, facilitando il dialogo russo-africano e rafforzando la propria posizione come interlocutore indispensabile nei processi di stabilizzazione regionale e cooperazione sud-sud.
Verso il vertice del 2026
La conferenza ministeriale di dicembre fungerà da banco di prova per il futuro Vertice Russia–Africa del 2026, che Mosca intende trasformare in una piattaforma strutturata di coordinamento politico ed economico, capace di competere con i modelli di cooperazione proposti da Unione Europea, Stati Uniti e Cina.
Sulla stessa linea, la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha sottolineato che l’incontro del Cairo darà un nuovo impulso alle relazioni russo-africane, rafforzando il dialogo istituzionale e la convergenza su temi sensibili come sicurezza regionale, lotta al terrorismo, sovranità statale e sviluppo.
Un segnale all’Occidente
Nel contesto delle tensioni internazionali e della crisi dell’ordine liberale tradizionale, la Conferenza Russia–Africa al Cairo invia un messaggio chiaro: l’Africa è ormai un campo centrale della competizione geopolitica globale, e Mosca intende giocare un ruolo strutturale e duraturo, non episodico.
Il Cairo, ancora una volta, si conferma come uno dei luoghi in cui si ridefiniscono gli equilibri del mondo multipolare emergente.
*L’autrice e’ presidente della associazione italo egiziana ERIDANUS e vicepresidente del Centro Studi UCOI-UCOIM.
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