Un nuovo capitolo si apre per la diplomazia culturale egiziana nel cuore di Villa Borghese. Con il passaggio di testimone dalla dottoressa Rania Yehia, l’Accademia d’Egitto a Roma accoglie la sua nuova Direttrice, la Prof.ssa Rasha Saleh, figura di spicco del panorama accademico internazionale e ponte naturale tra le due sponde del Mediterraneo.
La nomina della Prof.ssa Saleh non è solo un avvicendamento gestionale, ma un segnale di continuità nel segno dell’eccellenza femminile. Proveniente dalla prestigiosa Facoltà di Al-Alsun dell’Università Ain Shams del Cairo — istituzione leader mondiale nello studio delle lingue e della mediazione culturale — Saleh porta a Roma una competenza preziosa: è una specialista di spicco di Lingua e Letteratura Araba.

A differenza di una nomina puramente politica, la sua figura garantisce un approccio scientifico e culturale di altissimo livello. La sua padronanza dei codici della letteratura e del pensiero egiziano la posiziona come una “pontiere” d’eccezione, capace di trasmettere con rigore e passione la ricchezza del patrimonio arabo al pubblico italiano e internazionale.
L’arrivo di Rasha Saleh a Roma avviene in un momento in cui l’Egitto sta scommettendo tutto sul racconto della sua nuova identità globale. Se guardiamo alla sua storia accademica, appare chiaro che la sua gestione si muoverà su binari molto precisi.
In primo luogo, vedremo un’Accademia molto più “universitaria” e dinamica. Avendo vissuto per anni tra i corridoi della ricerca, Saleh ha nel DNA l’attenzione per gli studenti; per questo, il ruolo della sede di Valle Giulia come residenza per artisti e studiosi egiziani diventerà centrale. L’obiettivo è trasformare l’Accademia in un ponte accademico permanente con i grandi atenei romani, come La Sapienza e Roma Tre, favorendo scambi tra specialisti di arabistica e giovani ricercatori.
Ma la vera novità riguarderà probabilmente i libri. Con una direttrice che è, prima di tutto, una studiosa di letteratura araba, la parola scritta diventerà il cuore pulsante degli eventi. L’obiettivo sarà portare finalmente il pensiero e il romanzo egiziano contemporaneo sugli scaffali dei lettori italiani, promuovendo progetti di traduzione che abbattano quella barriera linguistica che lei, provenendo da Al-Alsun, conosce meglio di chiunque altro.
Infine, c’è il tesoro più prezioso: la collezione di Tutankhamon. L’Accademia continuerà a essere la casa del Faraone fanciullo a Roma, ma sotto la guida di Saleh l’archeologia smetterà di essere una materia per pochi esperti per diventare un linguaggio capace di affascinare le nuove generazioni, unendo il fascino dei classici alle nuove narrazioni della cultura egiziana moderna.

Se guardiamo alla “Vision 2030” del governo egiziano, possiamo prevedere un’evoluzione della struttura verso un modello di Hub Culturale Digitale. L’integrazione di tecnologie immersive permetterà di “visitare” il Grande Museo Egizio (GEM) del Cairo direttamente dalle sale di Valle Giulia. La “vision” di Rasha Saleh è quella di un Egitto che si racconta con autorevolezza, che scardina gli stereotipi attraverso il dibattito intellettuale e le arti, mantenendo ferma la sacralità delle radici faraoniche.
Con l’arrivo della nuova Direttrice, l’Accademia si conferma un centro aperto alla cittadinanza. Il pubblico romano può aspettarsi il ritorno dei celebri “Giovedì”, eventi che fondono musica, mostre e momenti di convivialità, ora arricchiti da una prospettiva accademica che privilegia il dialogo interculturale e il ruolo delle donne nelle scienze e nelle arti.

Rasha Saleh eredita una macchina complessa ma vitale. La sua sfida sarà quella di trasformare Villa Borghese in un luogo di incontro, bellezza e, soprattutto, di comprensione autentica tra il mondo arabo e l’Europa.
Scheda Tecnica dell’Istituzione
Sede: Via delle Belle Arti, 4 – Roma.
Inaugurazione storica: 1929.
Direttrice subentrante: Prof.ssa Rasha Saleh.
Specialità: Archeologia, Musica Classica e Contemporanea, Letteratura e Arti Visive.






