
Proprio in queste ore di violenta e sistematica aggressione internazionale, mentre il mondo osserva in un silenzio complice la violazione dei più basilari trattati di diritto internazionale, il mio saggio “L’Iran oltre il velo” (Mario Pascale Editore), arricchito dalla prestigiosa introduzione di Sua Eccellenza Bruno Scapini, ex diplomatico, non è più solo un libro: è un atto di accusa necessario contro un Occidente che ha smarrito la sua bussola morale e giuridica.
Chi è S. E. Bruno Scapini:
Bruno Scapini è Ambasciatore Emerito d’Italia e diplomatico di carriera con una quarantennale esperienza al servizio delle istituzioni. Nel corso della sua prestigiosa attività diplomatica, ha ricoperto incarichi di altissima responsabilità, culminati con il ruolo di Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica di Armenia, distinguendosi come profondo conoscitore delle dinamiche del Vicino Oriente, del Caucaso e dei complessi equilibri nei rapporti tra Est e Ovest.
Oltre alla carriera istituzionale, l’Ambasciatore Scapini è oggi una voce di riferimento nel panorama del pensiero strategico e del diritto internazionale:
* Presidente e fondatore del Comitato “Italia Neutrale”: Attraverso il Movimento per l’Italia Neutrale, promuove una visione della politica estera italiana basata sul ritorno alla neutralità attiva, alla pace e al rispetto della sovranità dei popoli contro ogni logica di aggressione imperialista.
* Associazione Consoli Onorari: È un membro autorevole dell’UCOI (Unione Consoli Onorari d’Italia), dove mette a disposizione la sua competenza per il rafforzamento delle relazioni internazionali e della cooperazione consolare.
* Analista geopolitico e saggista: Collabora attivamente con prestigiosi centri studi e testate specializzate, offrendo analisi che si distinguono per il rigore metodologico, l’indipendenza intellettuale e la ferma difesa della legalità internazionale.
La sua introduzione al saggio “L’Iran oltre il velo” (Mario Pascale Editore) rappresenta non solo un’approvazione accademica, ma una garanzia di autorevolezza diplomatica che inquadra l’opera della sottoscritta Maddalena Celano in una prospettiva di verità storica e coraggio civile.
La fine del diritto: L’era della pirateria internazionale
Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome. Ammazzare un leader di Stato nel proprio letto, nel proprio appartamento, colpendo deliberatamente anche i suoi affetti più cari — la figlia, la nipote, il genero — non è “un’operazione chirurgica”: è pirateria internazionale. L’uccisione dell’ex presidente Ahmadinejad nella propria casa non è solo un atto bellico, è la negazione totale della sovranità nazionale e della sacralità della legge. Quando uno Stato si sente in diritto di colpire un capo di Stato straniero nell’intimità della sua abitazione, significa che il Diritto Internazionale è stato ufficialmente sepolto.
Il Massacro degli Innocenti: 150 bambine e lo sport femminile nel mirino
Ma la ferocia non si ferma alla politica. Nelle ultime ore, l’Occidente che si vanta di “esportare democrazia” ha mostrato il suo vero volto: il bombardamento di una scuola elementare femminile che ha tolto la vita a 150 bambine. A questo si aggiunge l’orrore dell’uccisione di un’intera squadra di pallavolo femminile.
Dov’è il “femminismo occidentale” ora? Dove sono le voci che gridano per i diritti delle donne mentre quelle stesse donne, bambine e atlete, vengono ridotte a “danni collaterali” dalle bombe della civiltà dei “valori”? È qui che la narrazione cade: si bombarda l’Iran proprio perché è un Paese che ha osato investire nell’istruzione e nello sport femminile, creando una società civile colta e consapevole che l’imperialismo non può tollerare.
Perché l’Iran è tanto odiato? Le conquiste femminili che non vi raccontano
Il mio libro, edito da Mario Pascale, spiega esattamente questo “odio strategico”. L’Iran è attaccato perché è un Paese frainteso di cui non si sa nulla, o meglio, di cui si sa solo ciò che la propaganda coloniale vuole farci credere.
Bisogna avere il coraggio di guardare i dati materiali che porto in questo saggio:
* L’Istruzione come Arma: Le donne in Iran non sono “povere recluse”; sono la maggioranza assoluta nei dottorati di ricerca, nelle facoltà scientifiche, nell’ingegneria e nella medicina. Un dato che supera di gran lunga la presenza femminile in molte università italiane, dove spesso si contano “quattro gatti” e quasi tutti maschi.
* La Sovranità Sociale: L’Iran ha costruito un modello di sviluppo che, pur nelle sue complessità religiose, ha garantito un’emancipazione femminile attraverso lo studio e la partecipazione pubblica che sfida il modello neoliberista.
* Il Rifiuto del Modello Coloniale: L’Iran ha prodotto una resistenza che spaventa. È un Paese che evita di essere una colonia culturale ed economica.
Un Occidente che ha perso la legge e la bussola
Chi oggi bombarda le scuole e uccide i leader nelle loro case ha perso il diritto di parlare di “libertà”. Siamo davanti a un Occidente che ha smarrito la legge proprio perché non riesce più a competere sul piano del pensiero e della cultura. La distruzione fisica è l’ultima risorsa di chi è intellettualmente e moralmente fallito.
Ho scritto questo saggio perché sentivo nell’aria questa escalation violenta. L’ho scritto perché la disinformazione sistematica è il preludio al genocidio. Comprendere che cos’è veramente l’Iran, al di là delle veline dei servizi segreti e della propaganda “buonista” dei salotti radical-chic, è l’unico modo per restare umani.
“L’Iran oltre il velo. Media, politica e immaginario coloniale” è disponibile per chiunque non voglia essere complice del silenzio. Perché quando si colpiscono le bambine nelle scuole e i leader nei loro letti, restare neutrali significa stare dalla parte dei pirati.
Edizioni Mario Pascale
