L’embargo economico, commerciale e finanziario imposto da decenni dagli USA a Cuba e ulteriormente rafforzato dall’attuale regime, sta causando ulteriori problemi all’Isola caraibica.
E’ per questo che la Repubblica Popolare Cinese, a partire dal 19 gennaio scorso, ha iniziato a inviare aiuti sotto forma di derrate alimentari di riso, per un ammontare complessivo di 60.000 tonnellate. Oltre ad aver previsto uno stanziamento di 80 milioni di dollari per l’acquisto di apparecchiature elettriche e per ogni tipo di necessità della popolazione.
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il Vice Primo Ministro cubano Oscar Perez-Oliva Fraga, il Ministro del Commercio interno Betsy Díaz Velázquez, il Vice Ministro del Commercio estero Déborah Rivas Saavedra e l’Ambasciatore cinese a Cuba, Hua Xin.
Il Vicepremier cubano, ringraziando la Cina per la donazione, ha parlato di “un’espressione concreta della cooperazione esemplare, incondizionata e disinteressata della Cina nei confronti di Cuba”.
Ricordando come la Cina cooperi con Cuba anche nel settore energetico e in altri settori chiave dell’economia dell’Isola.
“Riconosciamo e apprezziamo profondamente questo aiuto in tempi complessi, in cui i livelli di aggressione aumentano e il blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro il popolo cubano si intensifica in modo senza precedenti”, ha sottolineato Oscar Perez-Oliva Fraga.
L’Ambasciatore cinese, Hua Xin, ha spiegato come questo aiuto “incarna i profondi legami di speciale amicizia tra le due nazioni”, ricordando come la Cina stia supportando il popolo cubano inviando, oltre a derrate alimentari, anche pannelli solari, materassi e materiali per l’edilizia.
“Sappiamo bene che la vera amicizia si rivela nei momenti di maggiore bisogno”, ha sottolineato Hua Xin, aggiungendo che “ogni chicco di riso consegnato oggi rappresenta l’impegno indissolubile del popolo cinese” nei confronti di Cuba.
L’Ambasciatore cinese ha altresì sottolineato come la cooperazione con Cuba sarà ulteriormente rafforzata e che “nessun blocco potrà spegnere la luce della speranza, né alcuna difficoltà potrà ostacolare il cammino da percorrere”.
Il Ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez, su X, riferendosi al contributo cinese ha affermato che esso “è un segno della stretta fratellanza e dei legami storici di amicizia e solidarietà che uniscono entrambe le nazioni”.
Nazioni unite dal socialismo, dall’antimperialismo, dall’antirazzismo e dalla giustizia sociale.
Il 20 gennaio scorso, il Primo Segretario del Partito Comunista Cubano e Presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, ha incontrato l’Ambasciatore cinese Hua Xin per ringraziare la Repubblica Popolare Cinese per gli aiuti ricevuti e per rafforzare in rapporti fra i due Paesi nel segno della “costruzione di una comunità dal futuro condiviso”, come spesso ha ricordato il Presidente cinese Xi Jinping.
Cuba, così come il Venezuela, sono da sempre amici e partner fraterni della Repubblica Popolare Cinese. Ed è grazie ad essa se l’imperialismo statunitense viene arginato e contrastato, nonostante l’aggressività del regime a Stelle e Strisce, che ancora oggi detiene, in maniera arbitraria e illegale, il Presidente del Venezuela, Nicolas Maduro e sua moglie, Cilia Flore.
Ed anche la Finlandia, dopo il Canada, attraverso il Primo Ministro Petteri Orpo, liberal conservatore, ha intenzione di intensificare i rapporti commerciali con la Cina.
Il Premier finlandese, infatti, si recherà in Cina dal 25 al 28 gennaio, su invito del Premier cinese Li Qiang.
Il Premer Orpo sarà accompagnato, nella sua visita, da dirigenti di oltre 20 aziende finlandesi del settore dell’energia pulita, dell’alimentazione, della silvicoltura e dell’innovazione.
Scopo della visita proprio quello di intensificare le relazioni economiche e commerciali bilaterali.
Il pragmatismo, l’antimperialismo, il libero commercio e la cooperazione multilaterale, in sostanza, sono l’unico argine alle manie di grandezza e di saccheggio portate avanti dall’imperialismo USA, che con Trump ha semplicemente mostrato e sta mostrando a tutti, anche ai più scettici e ideologizzati, il suo vero volto.
Luca Bagatin
