Ro. Ro. – Dove è nascosto l’uranio arricchito dell’Iran? I 440 chili di materiale hanno scatenato una spasmodica caccia da parte di CIA e Mossad, per neutralizzare l’uranio che, se lavorato ulteriormente, potrebbe essere impiegato per produrre una decina di bombe atomiche.
All’origine della guerra scatenata da Washington e Tel Aviv c’è infatti il tentativo di impedire che l’Iran possa costruire ordigni nucleari dopo i falliti negoziati a Ginevra, anche se sia il governo iraniano, sia l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) hanno dichiarato più volte che non esiste alcun programma con scopi militari.
Nonostante i bombardamenti, una quantità significativa di uranio arricchito è ancora intatta, custodita nei bunker più profondi e protetti, secondo quanto affermato dall’AIEA.
La CNN e il New York Times riportano che il “biondone” e il criminale genocida Bibi Netanyahu stanno valutando l’invio di un commando di terra per trovare l’uranio, ma di certo l’intelligence iraniana non rimane a guardare e riesce ben difficile credere che possa essere attuata una operazione di tale portata, nei luoghi più sorvegliati dell’intera Repubblica Islamica.
Al momento, la caccia si sta svolgendo attraverso le immagini raccolte da satelliti e droni, ma anche l’Iran monitora costantemente la situazione con la sorveglianza satellitare offerta dalla Cina. Qualche giorno fa una foto satellitare ha mostrato una fila insolita di dieci camion che si è formata proprio di fronte al sito nucleare di Fordow, sepolto sotto le montagne. Settantadue ore dopo è stato preso di mira in massa dall’aviazione americana. Gli iraniani stavano forse trasportato parte delle scorte di uranio nei camion in previsione degli attacchi? E’ una notizia da prendere con le dovute riserve, visto che se si bombardasse una quantità di uranio arricchito, la reazione sarebbe devastante. D’altra parte, già in occasione delle incursioni del giugno 2025, la CIA aveva avvertito i servizi segreti iraniani perché le quantità di uranio arricchito fossero trasferite in luoghi protetti, per evitare una deflagrazione nucleare.
L’AIEA stima che lo scorso giugno l’Iran aveva una scorta di 440,9 chili di uranio arricchito al 60%, ma lo stesso direttore dell’agenzia, Rafael Grossi, ha confermato che non vi sono prove che tale quantità sia destinata a scopi militari, e anche il governo di Teheran ha assicurato di non voler militarizzare l’uranio.
Donald il “biondone” ha fatto della caccia all’uranio uno degli obiettivi prioritari dell’aggressione all’Iran, considerando anche l’invio di truppe di terra, che sono un’opzione considerata estremamente insensata.
La prima sfida consiste nell’individuare il luogo di stoccaggio. Secondo François Diaz-Maurin, ingegnere nucleare e redattore del “Bulletin of Atomist Scientists”, il materiale si trova allo stato gassoso nella forma di esafluoruro di uranio, e probabilmente è conservato in cilindri d’acciaio. Gli esperti parlano di una trentina di cilindri”.
Sempre secondo l’AIEA, per un’arma nucleare convenzionale, è necessario raggiungere un livello di arricchimento più vicino al 90%, ma già al 60%, la maggior parte del lavoro può considerarsi completa.
Il 10 marzo, in un’intervista all’emittente televisiva francese BFM-Tv, Rafael Grossi ha fornito informazioni in merito all’ubicazione del deposito: “Riteniamo che il sito di Isfahan contenesse, durante la nostra ultima ispezione, più di 200 chili di uranio arricchito al 60%, forse anche qualcosa in più. La nostra ipotesi principale è che questo materiale sia ancora lì”.
Isfahan è una città di due milioni di abitanti; i bunker con l’uranio si trovano a dieci chilometri di distanza, sulle colline. Lo stesso sito nucleare è stato menzionato da fonti ufficiali statunitensi, secondo i quali, Israele e Stati Uniti avrebbero preso in considerazione diverse opzioni: neutralizzare l’uranio direttamente sul posto e rimuovere le scorte dall’Iran per processarle altrove. A complicare ulteriormente la situazione, non tutto l’uranio si trova nello stesso luogo. Alcune fonti suggeriscono che una parte sia ancora a Fordow, mentre il resto sia stoccato a Natanz.
