Ro. Ro. – Il governo iraniano ha reno note le condizioni per bloccare le ostilità, per altro scatenate dal “biondo” prepotente americano e dal compare di merende, il criminale genocida Benjamin Netanyahu:
1) Deferimento del premier israeliano Benjamin Netanyahu alla Corte Penale Internazionale.
2) Ritiro delle truppe di occupazione illegale israeliane dalla Striscia di Gaza e dal Libano meridionale fino ai confini del 7 ottobre 2023, e cancellazione del finto progetto di pace di Donald Trump.
3) Rimozione del blocco e delle sanzioni all’Iran, e sblocco dei fondi congelati.
4) Riconoscimento ufficiale del programma nucleare iraniano a dichiarati e provati scopi civili e non militari.
5) Cessazione delle violazioni della sovranità libanese via terra, mare e aria, e ritiro dalla Siria da parte dello stato occupante israeliano.
6) Risarcimento dell’Iran per i danni subiti a causa di sanzioni, blocco e aggressioni ingiustificate, violazione delle leggi del cielo e della terra.
7) Revoca del blocco contro lo Yemen, pagamento dei necessari risarcimenti e ritiro dalle aree occupate dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti.
9) Scuse formali e pubbliche di Donald Trump, dell’amministrazione statunitense e del governo israeliano per aver preso di mira e ucciso, violando la sovranità di Pesi stranieri, di Ali Khamenei, Hassan Nasrallah, Hashem Safieddine, Ismail Haniyeh, evidenti violazioni del diritto internazionale e regole di ingaggio, mettendo in pericolo la pace regionale e globale.
Pur essendo richieste assolutamente legittime, riesce difficile credere che amministrazioni guerrafondaie, neocolonialiste ed egemoniche come quella del “biondo” Donald e dell’assassino Netanyahu accettino tali condizioni…
