di Chiara Cavalieri
DABAA (Egitto)- Una delegazione russa di alto livello della Commissione Energia della Duma di Stato ha visitato il cantiere della centrale nucleare di Dabaa, nel nord dell’Egitto, confermando ancora una volta la solidità della cooperazione strategica tra Il Cairo e Mosca nel settore dell’energia nucleare civile.
La visita, avvenuta nell’ambito delle relazioni istituzionali tra i due Paesi, è stata resa nota dall’Ambasciata russa al Cairo, che ha sottolineato come l’incontro rappresenti un passaggio significativo nel consolidamento della partnership bilaterale per l’uso pacifico dell’energia nucleare.

Secondo la dichiarazione ufficiale, l’iniziativa ha avuto l’obiettivo di rafforzare il dialogo strategico tra Egitto e Russia, approfondire la comprensione reciproca tra le istituzioni coinvolte e sviluppare ulteriormente la cooperazione tecnologica e industriale tra i due Paesi. La centrale di Dabaa è infatti considerata uno dei progetti energetici più importanti dell’intero Medio Oriente e dell’Africa settentrionale.
La delegazione russa è stata ricevuta dall’ingegnere Mohamed Ramadan Badawi, vicepresidente del consiglio di amministrazione responsabile delle operazioni e della manutenzione dell’Autorità egiziana per le centrali nucleari, insieme ad altri alti rappresentanti dell’ente che supervisiona il progetto.
Durante l’incontro sono stati illustrati i progressi dei lavori nel sito di Dabaa, che procede secondo il calendario stabilito, nonostante le difficoltà legate alle sanzioni occidentali che colpiscono alcune aziende russe coinvolte nel progetto.
Il presidente della Commissione Energia della Duma di Stato, Nikolay Shulginov, ha evidenziato il modello di cooperazione adottato dalla Russia nei progetti nucleari internazionali. Secondo Shulginov, Mosca punta a costruire partenariati basati sul rispetto degli interessi dei Paesi partner, sul trasferimento di tecnologie avanzate e sulla creazione di infrastrutture di supporto che consentano uno sviluppo energetico sostenibile.
Il rappresentante russo ha inoltre sottolineato che la strategia di cooperazione russa include diversi elementi fondamentali: lo scambio tecnologico, la formazione del personale locale, lo sviluppo delle capacità tecniche nazionali e la costruzione di un quadro normativo adeguato per garantire sicurezza ed efficienza nella gestione dell’energia nucleare.
Il progetto della centrale nucleare di Dabaa rappresenta uno dei pilastri della politica energetica egiziana per i prossimi decenni. La struttura, realizzata con la tecnologia russa Rosatom, permetterà all’Egitto di diversificare il proprio mix energetico, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e rafforzare la sicurezza energetica nazionale.

La centrale comprenderà quattro reattori nucleari di ultima generazione e sarà in grado di produrre una quantità significativa di energia elettrica destinata a sostenere la crescita economica del Paese e lo sviluppo industriale.
Nel suo intervento, Shulginov ha anche ricordato che la cooperazione energetica tra Russia ed Egitto affonda le sue radici nella storia del Novecento, quando l’Unione Sovietica partecipò alla realizzazione della grande diga di Assuan, uno dei progetti infrastrutturali più simbolici della modernizzazione egiziana.
Oltre alla diga di Assuan, Mosca ha contribuito nel corso dei decenni alla costruzione di numerose infrastrutture industriali e progetti economici che hanno avuto un impatto duraturo sullo sviluppo del Paese.
Il progetto di Dabaa rappresenta quindi la prosecuzione naturale di questa cooperazione storica, adattata alle nuove esigenze energetiche del XXI secolo.
Secondo quanto riportato dalle autorità russe, i membri della delegazione della Duma di Stato hanno espresso grande apprezzamento per i progressi compiuti nel cantiere e per la rapidità con cui vengono portate avanti le diverse fasi del progetto.
Nonostante il contesto internazionale complesso e le sanzioni occidentali che coinvolgono alcune imprese russe, i lavori procedono infatti senza rallentamenti significativi e nel rispetto delle tempistiche previste.
La visita della delegazione russa assume anche un valore politico oltre che tecnico, poiché dimostra la continuità della cooperazione tra Egitto e Russia in un momento di forti tensioni geopolitiche a livello globale.
Il Cairo continua infatti a mantenere una politica estera equilibrata, rafforzando i rapporti con diverse potenze internazionali nel campo della sicurezza, dell’energia e dello sviluppo economico.
La centrale nucleare di Dabaa non è soltanto un progetto energetico, ma rappresenta anche un simbolo della crescente capacità tecnologica dell’Egitto e della sua volontà di diventare un hub energetico regionale.
Una volta completata, la centrale contribuirà in modo significativo alla stabilità energetica del Paese e offrirà nuove opportunità di formazione e occupazione per tecnici, ingegneri e specialisti egiziani nel settore nucleare.
In questo senso, la cooperazione con la Russia non riguarda soltanto la costruzione dell’impianto, ma include anche programmi di formazione avanzata per il personale egiziano e il trasferimento di competenze tecnologiche strategiche.
La visita della delegazione della Duma di Stato al sito di Dabaa conferma dunque la determinazione di entrambe le parti a portare avanti un progetto considerato fondamentale per il futuro energetico dell’Egitto e per il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Il Cairo e Mosca.
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