A cura di: Chiara Cavalieri.
Il CAIRO- Martedì 3 febbraio 2026 si e’ tenuto un incontro di alto livello tra il ministro degli Esteri, dell’Emigrazione e degli Egiziani all’Estero Badr Abdelatty e il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale sudanese Mohieldin Salem, nel quadro delle strette relazioni strategiche che legano i due Paesi.
Al centro dei colloqui, il sostegno agli sforzi per giungere a una soluzione globale e sostenibile della crisi sudanese, in un momento in cui il Sudan continua ad affrontare una delle fasi più critiche della sua storia recente.
DIRETTIVE PRESIDENZIALI E COORDINAMENTO STRATEGICO
L’incontro si inserisce nell’attuazione delle direttive del presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi e del presidente del Consiglio Sovrano di Transizione sudanese e comandante delle Forze Armate, Abdel Fattah al-Burhan, volte a rafforzare il coordinamento e la consultazione politica tra Il Cairo e Khartoum.
Le discussioni hanno confermato la volontà comune di intensificare la cooperazione bilaterale in diversi ambiti e di mantenere un dialogo costante sulle questioni di interesse reciproco, in modo da tutelare gli interessi dei due popoli.
“L’UNITÀ DEL SUDAN È UNA LINEA ROSSA”
Il portavoce del Ministero degli Esteri egiziano, Tamim Khallaf, ha dichiarato che durante l’incontro Abdelatty ha ribadito i principi cardine della posizione egiziana:
il pieno sostegno all’unità del Sudan, alla sua integrità territoriale e alla preservazione delle istituzioni nazionali, respingendo categoricamente qualsiasi tentativo di frammentazione del Paese o di compromissione della sua sovranità e stabilità.
In questo contesto, l’Egitto ha riaffermato che le acque del Nilo e l’unità del Sudan rappresentano una “linea rossa”, elementi inscindibili dalla sicurezza nazionale egiziana e dalla stabilità dell’intera regione.
CONDANNA DELLE VIOLENZE E SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO SUDANESE
Il ministro Abdelatty ha inoltre rinnovato la ferma condanna dell’Egitto per le gravi atrocità e violazioni registrate in aree come El Fasher e il Kordofan, sottolineando la piena solidarietà del Cairo con il popolo sudanese di fronte alle drammatiche sfide umanitarie e di sicurezza in corso.
L’Egitto ha ribadito il proprio impegno a sostenere il Sudan non solo sul piano politico, ma anche attraverso assistenza umanitaria concreta, in coordinamento con partner regionali e internazionali.
AIUTI UMANITARI E CESSATE IL FUOCO
Tra i punti centrali dell’incontro, Abdelatty ha evidenziato l’urgenza di attivare un efficace percorso umanitario, capace di garantire un accesso senza ostacoli agli aiuti, l’incremento del sostegno umanitario e un rafforzamento della cooperazione con le Nazioni Unite, l’Unione Africana e le principali organizzazioni umanitarie.
Il ministro egiziano ha inoltre insistito sulla necessità di sforzi regionali e internazionali concertati per sostenere un cessate il fuoco globale e creare le condizioni per l’avvio di un processo politico inclusivo, in grado di rispondere alle aspirazioni del popolo sudanese in termini di sicurezza, stabilità e sviluppo.
VERSO UN APPROCCIO COORDINATO ALLA CRISI
Un altro elemento chiave emerso dal colloquio riguarda l’importanza di rafforzare il coordinamento e l’integrazione tra i vari canali regionali e internazionali impegnati nella risoluzione della crisi sudanese, al fine di garantire maggiore coerenza ed efficacia agli sforzi diplomatici.
Secondo Il Cairo, solo un approccio coordinato può evitare sovrapposizioni, frammentazioni e iniziative isolate che rischiano di indebolire il percorso verso la pace.
IL RICONOSCIMENTO DI KHARTOUM AL RUOLO EGIZIANO
Da parte sua, il ministro sudanese Mohieldin Salem ha espresso profondo apprezzamento per il ruolo di sostegno svolto dall’Egitto a favore del Sudan e del suo popolo, elogiando sia l’impegno politico sia gli sforzi umanitari, compresi gli aiuti medici e di emergenza forniti dal Cairo.
Salem ha sottolineato la necessità di proseguire un coordinamento stretto e continuo tra i due Paesi nella fase المقبلة, in modo da sostenere l’unità del Sudan e favorire il ritorno della sicurezza e della stabilità.
EGITTO E SUDAN: UN DESTINO CONDIVISO
L’incontro del Cairo conferma ancora una volta come Egitto e Sudan condividano un destino strategico legato alla sicurezza regionale, alle risorse idriche del Nilo e alla stabilità del Corno d’Africa e del bacino del Mar Rosso. In questo quadro, il ruolo egiziano si consolida come attore chiave di mediazione e sostegno, con l’obiettivo di evitare un’ulteriore destabilizzazione di un’area già profondamente segnata da conflitti.
@RIPRODUZIONE RISERVATA.
