Il Parlamento egiziano annuncia un nuovo partner del Golfo
di Chiara Cavalieri*
IL CAIRO- Dopo i giganteschi accordi di investimento firmati con Emirati Arabi Uniti e Qatar, l’Egitto si prepara a chiudere nuovi contratti strategici con un altro Stato del Golfo. A rivelarlo è stato Tarek Shoukry, vicepresidente della Commissione Edilizia della Camera dei Rappresentanti egiziana e presidente del consiglio della Camera dell’Industria per lo Sviluppo Immobiliare.

Nel corso di un’intervista televisiva sul canale Al-Mehwar, Shoukry ha spiegato che l’interesse dei grandi gruppi immobiliari del Golfo verso l’Egitto è in forte crescita, spinto dalla stabilità del mercato e dalle opportunità offerte dai grandi progetti urbanistici del Paese.
I numeri di Ras El Hekma e Alam El Roman
Shoukry ha ricordato che Abu Dhabi e Doha hanno già investito:
- 35 miliardi di dollari nel progetto Ras El Hekma
- 10 miliardi di dollari nel progetto Alam El Roman
Due accordi che hanno segnato una svolta nella capacità dell’Egitto di attrarre capitali esteri di lungo periodo, non solo finanziari ma industriali e immobiliari.
Ora, secondo il parlamentare, è in fase avanzata la negoziazione con un altro Paese del Golfo, pronto a entrare nel mercato egiziano con investimenti di alto profilo.
2025: un mercato solido dopo l’anno eccezionale 2024
Shoukry ha chiarito che il 2024 non può essere utilizzato come parametro di riferimento, definendolo un anno “eccezionale sotto tutti gli aspetti”, soprattutto a causa della crisi del cambio.
In quel periodo:
- molti cittadini hanno convertito rapidamente i propri risparmi in immobili
- sono state prese decisioni di acquisto senza analisi razionale
- il mercato è stato gonfiato dalla paura della svalutazione
Nel 2025, invece, il settore immobiliare sta procedendo in modo “stabile, logico e sano”, con una crescita basata su fondamentali reali e non su dinamiche speculative.
La domanda reale: due milioni di nuovi egiziani ogni anno
Uno dei fattori strutturali più forti del mercato è la demografia.
L’Egitto cresce di circa due milioni di persone all’anno, creando una domanda reale e permanente di abitazioni, infrastrutture e nuovi quartieri urbani.
Non si tratta quindi di una bolla finanziaria, ma di una domanda organica, legata alla crescita della popolazione e all’espansione delle città.
La cultura immobiliare degli egiziani
Secondo Shoukry, in Egitto l’investimento immobiliare è parte integrante della cultura economica nazionale:
“Gli egiziani, negli ultimi 30-40 anni, hanno sempre investito nel mattone. Nessuno ha mai perso denaro acquistando immobili in Egitto.”
Un’affermazione che spiega perché il settore resti il principale rifugio di valore per famiglie, imprenditori e investitori esteri.
Boom delle esportazioni immobiliari
Un dato particolarmente significativo è quello delle esportazioni immobiliari:
- 2024: 500 milioni di dollari
- 2025: 2 miliardi di dollari
Una crescita di quattro volte in un solo anno, che dimostra come l’Egitto stia diventando una piattaforma regionale per investitori del Golfo, dell’Africa e del Mediterraneo.
L’Egitto come hub immobiliare del Medio Oriente
Con grandi progetti come Ras El Hekma, Alam El Roman e la Nuova Capitale Amministrativa, l’Egitto si sta trasformando in un hub immobiliare strategico tra Africa, Medio Oriente ed Europa.
I nuovi accordi in arrivo con un ulteriore Stato del Golfo rafforzano questa traiettoria:
non si tratta più solo di costruire edifici, ma di ridisegnare l’economia urbana del Paese.
@RIPRODUZIONE RISERVATA.
