Ferdowsi Pour: relazioni in fase avanzata, manca solo la data ufficiale. Cresce il coordinamento politico ed energetico
di Chiara Cavalieri
IL CAIRO/ TEHERAN – Egitto e Iran si avvicinano a una piena normalizzazione diplomatica. Il capo della Sezione interessi iraniani al Cairo, Mojtaba Ferdowsi Pour,ha confermato che la decisione di scambiare ambasciatori tra Teheran e Il Cairo è già stata presa e attende soltanto l’annuncio ufficiale.

Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Tasnim, Ferdowsi Pour ha dichiarato che le relazioni bilaterali sono entrate in “una fase avanzata e in crescita”, sottolineando che la sua stessa nomina ad ambasciatore rappresenta una prova concreta della decisione già finalizzata.
Volontà politica ai massimi livelli
Il diplomatico iraniano ha evidenziato che esiste una piena volontà politica da parte delle leadership di entrambi i Paesi. L’unico elemento ancora da definire sarebbe la data dell’annuncio ufficiale.
Le consultazioni tra i ministri degli Esteri di Teheran , e del Cairo avverrebbero con cadenza quasi settimanale, e – secondo la parte iraniana – circa il 70% delle posizioni sui dossier regionali risulterebbe convergente.
Un dato significativo, se si considera che per oltre quattro decenni le relazioni tra i due Paesi sono state segnate da tensioni e diffidenze.
Cooperazione istituzionale e dialogo settoriale
Ferdowsi Pour ha ricordato che negli ultimi anni si sono svolti oltre quindici incontri a livello dei ministri degli Esteri, oltre a riunioni tra i ministri della Salute, della Giustizia, del Turismo e dell’Energia.
Alcuni accordi sono già entrati in fase di attuazione, mentre altri sono ancora in revisione.
È stato inoltre istituito un comitato consultivo politico congiunto, che ha già tenuto due sessioni. Tra i temi affrontati figurano:
- cooperazione tra le istituzioni giudiziarie;
- scambio di prigionieri;
- firma di memorandum d’intesa in ambito giudiziario;
- coordinamento sugli sviluppi regionali.
Si tratta di un livello di dialogo che indica un superamento graduale della fase meramente esplorativa.
Energia e sicurezza regionale
Particolarmente rilevante è l’apertura sul dossier energetico. Il diplomatico iraniano ha dichiarato che non vi sarebbe alcun ostacolo alla fornitura di petrolio all’Egitto qualora Il Cairo presentasse una richiesta ufficiale, affermando che Teheran sarebbe pronta a soddisfarla.
Sul piano regionale, l’Iran ha ribadito che la propria sicurezza è strettamente connessa alla sicurezza della regione e che intende rafforzare le relazioni con i Paesi vicini, in particolare con gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
Ferdowsi Pour ha inoltre affermato che mediatori arabi e turchi hanno contribuito diplomaticamente a fermare un attacco contro l’Iran, ribadendo che l’arsenale difensivo iraniano è pronto a rispondere a eventuali aggressioni.
Il contesto internazionale
Sul fronte dei rapporti con Washington, il diplomatico ha dichiarato che il clima attuale non è favorevole alla ripresa di negoziati indiretti con gli Stati Uniti, sottolineando che Teheran non scenderà a compromessi sui propri diritti di politica estera.
Ha inoltre sostenuto che la politica israeliana influenza le decisioni americane e che, in caso di ripresa dei negoziati, l’Iran richiederebbe garanzie di non aggressione e risarcimenti per eventuali perdite subite.
Analisi geopolitica
Lo scambio di ambasciatori tra Egitto e Iran rappresenta una svolta storica nei rapporti tra le due principali potenze del mondo islamico sunnita e sciita.
Per Il Cairo, la normalizzazione con Teheran rientra in una strategia di equilibrio regionale e diversificazione diplomatica. Per l’Iran, l’apertura verso l’Egitto significa rompere l’isolamento nel mondo arabo e rafforzare la propria legittimità regionale.
Il processo appare ormai maturo, ma l’annuncio ufficiale sarà il vero test politico. In Medio Oriente, le dichiarazioni preparano il terreno; sono gli atti formali a segnare le svolte.
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