Roberto Roggero – Nelle città cinesi il controllo del traffico entra in una nuova era: quella dei robot-poliziotto alimentati dall’intelligenza artificiale. L’ultimo esempio arriva da Wuhu, nella provincia orientale dell’Anhui, dove un agente umanoide ha iniziato a dirigere la circolazione agli incroci più trafficati. Identificato come “Unità di Polizia Intelligente R001”, il robot indossa un’uniforme completa, impartisce ordini vocali e compie gesti standard sincronizzati con i semafori. Dotato di telecamere ad alta definizione e algoritmi avanzati, è in grado di riconoscere in autonomia infrazioni commesse da pedoni e ciclisti, segnalando i comportamenti scorretti direttamente sul posto. Collegato al sistema di gestione del traffico urbano, R001 può operare senza interruzioni, spostarsi autonomamente, monitorare la viabilità in tempo reale e individuare parcheggi irregolari. Secondo la polizia locale, il suo impiego consentirà di alleggerire il carico di lavoro degli agenti umani, soprattutto nelle ore di punta e in condizioni climatiche difficili. Quello di Wuhu non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, città come Chengdu e Hangzhou hanno avviato progetti simili, integrando robot umanoidi, su ruote e quadrupedi nelle attività quotidiane di pattugliamento e sicurezza stradale.
