Secondo Bloomberg, Riad accelera su un accordo trilaterale per contenere l’influenza degli Emirati Arabi Uniti e rafforzare il controllo strategico nel Corno d’Africa.
di Chiara Cavalieri
RYADH- L’Arabia Saudita sarebbe prossima alla conclusione di un’alleanza militare strategica con la Somalia e l’Egitto, in un’iniziativa che, secondo Bloomberg, rientra negli sforzi di Riad per limitare l’influenza regionale degli Emirati Arabi Uniti e riaffermare il proprio ruolo nel Mar Rosso e nel Corno d’Africa.

Due fonti informate citate dall’agenzia rivelano che il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud dovrebbe recarsi a breve in Arabia Saudita per finalizzare i dettagli dell’accordo, che mira a rafforzare la cooperazione militare e la sicurezza marittima in una delle aree geopoliticamente più sensibili del mondo.
Somalia, rottura con gli Emirati Arabi Uniti
Questo sviluppo segue una decisione di forte impatto assunta da Mogadiscio: l’annullamento degli accordi sulla sicurezza e sui porti con gli Emirati Arabi Uniti. La Somalia ha accusato Emirati Arabi Uniti di aver violato la propria sovranità, facilitando – secondo le autorità somale – l’estrazione di un leader separatista yemenita attraverso il proprio territorio.
Secondo le fonti, Riad avrebbe esercitato pressioni dirette sul governo somalo affinché riducesse i legami con Abu Dhabi, in un momento in cui le relazioni tra i due Stati del Golfo sono attraversate da crescenti tensioni interne all’alleanza OPEC+.
Dallo Yemen al Corno d’Africa: lo scontro saudita-emiratino
Le frizioni tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono emerse in modo evidente anche sul dossier yemenita, quando Riad ha chiesto ad Abu Dhabi di ritirare le proprie forze dallo Yemen, nel tentativo di ridimensionare il peso del suo rivale regionale.
In questo contesto, la nuova alleanza con Somalia ed Egitto rappresenterebbe un salto di qualità nella proiezione saudita in Africa orientale, segnando la prima volta in cui il regno tenta di rafforzare direttamente le capacità di sicurezza somale.
Il ruolo della Somalia e la lotta ad al-Shabaab
L’Arabia Saudita è da tempo sostenitrice dell’integrità territoriale della Somalia e della sua lotta contro il gruppo jihadista al-Shabaab, sebbene finora il suo sostegno materiale sia stato limitato. Il nuovo accordo potrebbe cambiare radicalmente questo approccio, inserendo Mogadiscio in un sistema di cooperazione militare strutturata con due potenze regionali.
Un portavoce del governo somalo ha confermato che l’intesa è in fase di finalizzazione, senza però fornire ulteriori dettagli. Nessun commento è giunto finora dalle autorità saudite, dal Ministero della Difesa di Riad né dal governo egiziano.
La presenza emiratina in Africa e il nodo Somaliland
Negli ultimi anni, gli Emirati Arabi Uniti hanno rafforzato significativamente la loro presenza in Africa, sostenendo fazioni militari in Libia e Sudan e investendo in infrastrutture strategiche. In Somalia, Abu Dhabi ha puntato sui porti di Berbera, nella regione separatista del Somaliland, e di Bosaso, nel Puntland.
La decisione di Mogadiscio di interrompere i legami con gli Emirati arriva inoltre dopo che Israele è diventato il primo Paese a riconoscere il Somaliland, assicurandosi un nuovo partner sulla costa strategica del Mar Rosso. Un atto immediatamente condannato da Arabia Saudita, Egitto e Turchia.
La reazione dell’OIC e il fronte islamico
Lo scorso fine settimana, l’Arabia Saudita ha convocato i membri dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) per respingere quella che ha definito “un’azione illegale” da parte di Israele. In una dichiarazione ufficiale, l’organizzazione con sede a Jeddah ha affermato che il riconoscimento del Somaliland rappresenta “una minaccia diretta alla pace e alla stabilità nel Corno d’Africa e nella regione del Mar Rosso”.
Il ruolo dell’Egitto
Va infine ricordato che lo scorso anno l’Egitto ha firmato un accordo bilaterale con Mogadiscio volto a rafforzare la cooperazione militare e istituzionale, potenziando le capacità dello Stato somalo. La nuova intesa trilaterale con l’Arabia Saudita appare quindi come un tassello coerente della strategia egiziana nel Mar Rosso, in stretta sinergia con Riad.
L’eventuale alleanza tra Arabia Saudita, Somalia ed Egitto segnerebbe una svolta negli equilibri del Corno d’Africa, trasformando il Mar Rosso in un teatro di competizione sempre più strutturata tra potenze regionali. Al centro della partita: rotte marittime, sicurezza energetica, contenimento dei rivali e controllo politico di uno degli snodi più delicati del commercio globale.
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