Roberto Roggero – Attraverso una decisione decisamente importante, gli Stati Uniti hanno scelto di ridurre in modo significativo i dazi imposti all’India. Questo cambiamento nella politica commerciale è stato annunciato dal presidente americano, il “biondo” Donald, il quale ha reso noto che il primo ministro indiano Narendra Modi si è impegnato a sospendere l’acquisto di petrolio russo.
Secondo il “biondo”, Modi ha acconsentito a sostituire le importazioni di greggio russo con quelle provenienti dal Venezuela e dagli Stati Uniti (che ormai sono la stessa cosa).
Come ha reso noto lo stesso presidente americano, Modi avrebbe concordato di smettere di acquistare petrolio dalla Russia e acquistare molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dalla nuova provincia statunitense, il Venezuela.
“Questo favorirà la conclusione del conflitto in Ucraina”, ha scritto Trump sui social, “un evento che sta avvenendo attualmente, con migliaia di persone che perdono la vita ogni singola settimana”.
A seguito di questa intesa, secondo le parole del “biondo” Donald, per amicizia e rispetto verso il primo ministro Modi e secondo la sua richiesta, con effetto immediato, abbiamo concordato un accordo commerciale fra Stati Uniti e India, che porterà Washington ad applicare un dazio reciproco ridotto, passando dal 25% al 18%. Allo stesso modo, procederanno per abbassare a zero i loro dazi e le barriere non tariffarie verso gli Stati Uniti.
Anche il primo ministro indiano si è impegnato nell’acquisto di prodotti americani, a un livello molto maggiore, oltre a più di 500 miliardi di dollari in energia, tecnologia, prodotti agricoli, carbone e molti altri prodotti degli Stati Uniti. Poco dopo, lo stesso Modi ha confermato la notizia, tuttavia nel suo messaggio non si trova alcun riferimento alle affermazioni di Trump riguardanti una possibile sospensione degli acquisti di petrolio russo: “Sono lieto che i prodotti realizzati in India abbiano ora un dazio ridotto al 18%. Un sentito ringraziamento al presidente Trump, a nome dei 1,4 miliardi di cittadini indiani, per questo annuncio straordinario. Quando due grandi economie e le più importanti democrazie del pianeta collaborano, ciò porta benefici ai nostri popoli e apre enormi possibilità di cooperazione reciprocamente vantaggiosa. La leadership del presidente Trump è fondamentale per la pace, la stabilità e la prosperità mondiali. L’India sostiene pienamente i suoi sforzi per la pace. Non vedo l’ora di collaborare strettamente con lui per portare la nostra partnership a nuovi livelli”.
Se l’India dovesse smettere di acquistare petrolio dalla Russia, Mosca perderebbe uno dei suoi principali clienti a livello globale. Secondo quanto riportato da CNN, oltre all’India, tra i maggiori acquirenti di greggio russo figurano anche la Cina (che ne compra una quantità ben superiore rispetto all’India) e la Turchia.
Inoltre, passare dagli acquisti di greggio russo a quello venezuelano comporterebbe, come ricorda Rob Haworth, direttore senior della strategia d’investimento presso U.S. Bank Asset Management, su CNN, un onere finanziario aggiuntivo per l’India. “Sostituire totalmente il petrolio russo con quello proveniente dal Venezuela o dagli Stati Uniti richiederà investimenti importanti. Tuttavia, nel tempo, ciò potrebbe creare ulteriori difficoltà per l’economia russa”.
Nel 2024, secondo dati pubblicati da Euronews, la Russia ha fornito quasi il 36% delle importazioni complessive di greggio dell’India. Si tratta di circa 1,8 milioni di barili al giorno di petrolio venduti a prezzo agevolato. Nel dicembre 2025, come riportato dalla stessa fonte, Putin ha dichiarato durante una visita a Nuova Delhi la sua disponibilità a continuare con “forniture ininterrotte” di combustibile verso l’India nonostante la pressione proveniente dagli Stati Uniti.
Se questa riduzione dei dazi dagli Stati Uniti verso l’India verrà confermata, il dazio sui prodotti indiani potrebbe scendere fino al 18%. Tale percentuale si avvicinerebbe di più al 15% attualmente applicato ai prodotti in arrivo da UE e Giappone.
Per quanto riguarda i rapporti tra India e Unione Europea, di recente è stato raggiunto un accordo di libero scambio tra i 27 Paesi membri e il governo guidato da Modi.
Dopo la firma, è stato consentito il libero commercio di quasi tutti i beni tra UE e India, abbassando i pesanti dazi d’importazione su alcuni prodotti strategici come vino e automobili europee, secondo Euronews.
L’obiettivo di questo accordo era anche quello di diminuire la dipendenza dagli Stati Uniti, soprattutto dopo l’annuncio degli aumenti di dazi da parte di Trump.
Ultimamente, l’India ha rafforzato gli sforzi per concludere diversi accordi commerciali. Il Paese ha firmato un’intesa con l’Oman e sta per finalizzare un altro accordo con la Nuova Zelanda.
