di Chiara Cavalieri
IL CAIRO — L’Egitto ospiterà il debutto internazionale del sistema russo «Bizon», sviluppato per individuare e distruggere droni di piccole dimensioni che volano a bassa quota e risultano difficili da intercettare con i tradizionali sistemi missilistici antiaerei.
Il complesso, identificato anche con la sigla TKB-1167, sarà presentato dal gruppo High Precision Systems, appartenente alla società statale russa Rostec, durante l’El Alamein International Airshow 2026, in programma dall’8 al 10 settembre presso l’aeroporto internazionale di El Alamein.
Secondo quanto annunciato da Rostec, sarà la prima presentazione del sistema al di fuori del territorio russo. Il «Bizon» troverà spazio nella grande esposizione nazionale organizzata da Rosoboronexport, l’agenzia statale responsabile dell’esportazione dei sistemi militari prodotti dalla Federazione Russa.
UNA DIFESA CONTRO I PICCOLI DRONI
Il sistema è stato sviluppato per proteggere infrastrutture, impianti industriali e installazioni strategiche da piccoli velivoli senza pilota operanti a quote ridotte.
Si tratta di bersagli che, per dimensioni contenute, limitata impronta radar e particolare profilo di volo, possono risultare difficili da individuare e neutralizzare attraverso i normali sistemi di difesa aerea.
Per l’ingaggio, il «Bizon» impiega mitragliatrici PKT calibro 7,62 millimetri. Il sistema è in grado di rilevare e seguire automaticamente i droni, elaborare le informazioni disponibili e trasmettere i dati di designazione del bersaglio alle postazioni di tiro.
L’autorizzazione finale all’abbattimento rimane affidata all’operatore. La struttura combina quindi funzioni automatizzate di scoperta e tracciamento con il controllo umano sulla decisione di aprire il fuoco.
«L’ULTIMA LINEA DI DIFESA»
Secondo Bekhan Ozdoev, direttore industriale del comparto armamenti di Rostec, il sistema è già impiegato operativamente e avrebbe dimostrato la capacità di reagire rapidamente alla comparsa di minacce aeree reali.
Ozdoev ha definito il «Bizon» come l’ultima linea di difesa, chiamata a intervenire quando il tempo disponibile per contrastare la minaccia si misura ormai in pochi secondi.
Il sistema può operare autonomamente oppure essere integrato all’interno di una più ampia architettura di protezione antidroni, contribuendo alla realizzazione di una difesa aerea stratificata intorno agli obiettivi sensibili.
Il «Bizon» può inoltre dialogare con radar e altri strumenti di sorveglianza: non si limita a ricevere da essi le coordinate dei bersagli, ma integra il quadro generale della situazione aerea con i dati raccolti attraverso i propri sensori. (Centro russo per l’analisi del commercio mondiale delle armi)
EL ALAMEIN VETRINA DELL’INDUSTRIA RUSSA
La scelta dell’Egitto per il debutto internazionale del «Bizon» conferma la crescente importanza dell’El Alamein International Airshow come piattaforma regionale per l’industria aeronautica, aerospaziale e della difesa.
La partecipazione coordinata da Rosoboronexport consentirà alla Russia di presentare tecnologie destinate alla difesa aerea e alla sicurezza delle infrastrutture in un mercato nel quale la minaccia rappresentata dai droni sta assumendo un ruolo sempre più rilevante.
La presenza del «Bizon» non equivale, allo stato attuale, all’annuncio di un acquisto da parte egiziana. Il comunicato di Rostec riferisce esclusivamente della sua esposizione e presentazione internazionale in Egitto, senza indicare trattative, contratti o accordi di fornitura con il Cairo.
L’Airshow si svolgerà presso l’aeroporto di El Alamein dall’8 al 10 settembre 2026 e riunirà aziende, delegazioni militari e operatori internazionali del settore aeronautico e della difesa.
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