
Nel convulso e pericoloso scenario internazionale odierno, l’amministrazione statunitense e il blocco occidentale continuano a calpestare ogni principio di legalità internazionale. Ne è una dimostrazione lampante quanto denunciato con fermezza dal recente comunicato stampa dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma, diramato per condannare la nuova ondata di aggressione finanziaria battezzata con il falso eufemismo di “Operazione di esclusione economica” (Economic operation outcast), avviata lunedì 24 agosto 2026.
Siamo di fronte a un vero e proprio atto di terrorismo economico statale che utilizza l’arma del dollaro come strumento di intimidazione globale per costringere i Paesi a sottomettersi alle logiche interventiste di Washington. Una simile condotta costituisce una palese violazione della sovranità nazionale, dell’autodeterminazione dei popoli e della stessa Carta delle Nazioni Unite. È una prepotenza geopolitica colossale, una deriva autoritaria che non sta né in cielo né in terra, la quale mina deliberatamente la pace e la sicurezza regionale e internazionale.
LA CONTINUITÀ DELL’AGGRESSIONE E LA RISPOSTA DELLA RESISTENZA
Questa dichiarazione di guerra economica si inserisce in perfetta continuità con le manovre belliche e i raid scellerati — documentati dai recenti dispacci che registrano attacchi nelle aree strategiche di Larak e Hormuz, cui fa riscontro la legittima risposta difensiva di Teheran contro le basi d’impatto e l’aggressione nella regione. La retorica dei falchi occidentali tenta capziosamente di capovolgere la realtà dei fatti, dipingendo la vittima come aggressore, quando è evidente che l’Iran sta unicamente difendendo il proprio territorio, la propria economia e la propria dignità nazionale da un’escalation ibrida e militare orchestrata in sinergia con il regime sionista.
Come ribadito nel comunicato ufficiale dell’Ambasciata iraniana a Roma, la partecipazione o l’ acquiescenza alle sanzioni unilaterali equivale alla complicità nell’imporre una volontà illegale ai governi sovrani, calpestando il principio fondamentale dell’eguaglianza sovrana dei Paesi sancito dall’ONU.
Di fronte a questa inaccettabile pressione, il popolo iraniano, forte della sua straordinaria eredità di civiltà, della sua storia millenaria e dei suoi profondi valori spirituali e nazionali, dimostra una coesione incrollabile. Respingerà ogni forma di ricatto economico e militare, accrescendo giorno dopo giorno la propria autorevolezza e confermando che la via dell’indipendenza e della sovranità è l’unica risposta possibile contro il giogo dell’unipolarismo imperiale.
