La Repubblica Bolivariana del Venezuela è stata colpita da due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5.
164 persone morte e quasi 1000 i feriti, secondo quanto riferito dalla Presidente incaricata Delcy Rodriguez, la quale, inoltre, ha annunciato la creazione di un fondo di 200 milioni di dollari, utilizzando risorse del Fondo Monetario Internazionale, per la ricostruzione delle infrastrutture vitali. Verrà, inoltre, istituito un fondo al fine di fornire assistenza immediata alle vittime e saranno attivate linee di credito speciali attraverso banche pubbliche e private, per coloro i quali hanno perduto la loro principale fonte di reddito.
La Presidente Rodriguez ha affermato, inoltre, che vi sarà un ulteriore stanziamento di fondi attraverso il sistema pubblico “Patria per i lavoratori”, per coloro i quali hanno perduto il loro lavoro.
La Presidente incaricata ha altresì riferito che lo stato più colpito è La Guaira, con decine di edifici crollati ed ha sottolineato che sono in corso le operazioni di soccorso, aggiungendo che sono stati resi disponibili hotel e rifugi per le persone che hanno perduto le loro case o le cui abitazioni hanno subito danni strutturali.
La Presidente Rodriguez ha anche esortato i cittadini ad utilizzare l’applicazione VenApp, al fine di segnalare situazioni abitative pericolanti o la scomparsa dei loro parenti.
Delcy Rodriguez ha altresì ringraziato tutti i popoli e i governi del mondo, per la loro solidarietà e vicinanza.
Fra i primi Paesi a mobilitarsi in soccorso del Paese, fra gli altri, attraverso aiuti umanitari, il Brasile di Lula e la Repubblica Popolare Cinese, oltre a Cuba, che ha inviato personale medico.
Anche il Presidente costituzionale del Venezuela, Nicolas Maduro, dal carcere di New York nel quale è illegalmente detenuto dal regime statunitense, dal 3 gennaio scorso, assieme a sua moglie Cilia Rodriguez, ha voluto esprimere solidarietà e vicinanza al suo Paese.
Attraverso i social, il Presidente Maduro ha scritto, fra le altre cose: “Di fronte al potente terremoto che ha colpito la nostra nazione, le nostre preghiere sono rivolte alle famiglie venezuelane colpite. In questo momento difficile, invochiamo l’unità nazionale, la serenità e l’amore. Il nostro cuore è con tutto il Venezuela! (…) Oggi la parola è una sola: massima unione, massima solidarietà e massima azione! (…) Che Dio benedica e protegga il Venezuela!”.
Luca Bagatin
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