COMUNICATO STAMPA
Il vicesegretario generale Matteo Di Cocco è intervenuto sulla lotta al terrorismo internazionale e all’imperialismo
Mosca, 25 mag – Il vicesegretario del Partito Comunista, Matteo Di Cocco, è intervenuto al III Forum Internazionale sull’Antifascismo, in corso a Mosca e organizzato dal Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF).
L’edizione di quest’anno si concentra sulla lotta al terrorismo internazionale.
«Visto il momento storico in cui viviamo, la presenza del nostro Partito a questo evento conferma il nostro impegno contro il fascismo e il terrorismo, e per un futuro di pace. Terrorismo e Imperialismo sono due facce dello stesso sistema. La nostra partecipazione mira alla costruzione di stabili rapporti di pace tra i popoli, contrastando il fascismo e il terrorismo generati dal neoliberismo e dal capitalismo occidentale» ha commentato Di Cocco, a margine dell’apertura del Forum.
Nel suo intervento, all’interno della sessione tematica Imperialism and International Terrorism in the 21st Century: Causes, Goals, Methods, il vicesegretario Di Cocco ha articolato l’analisi su tre assi fondamentali: il fascismo come risposta violenta del capitalismo, il terrorismo come categoria politica, che affonda le sue radici nella povertà e nei conflitti geopolitici fomentati dal l’imperialismo, e la condanna della NATO e del regime di Kiev, a partire dal sostegno euro-atlantico al governo di Kiev dopo il 2014 e dal terrorismo nei confronti del Donbass, indicando nella cooperazione tra Russia, Cina Socialista e nazioni non allineate la via per costruire un fronte multipolare per la pace e la sovranità dei popoli.

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Figura di spicco nel panorama del giornalismo e della divulgazione culturale e scientifica, orienta la propria ricerca al dialogo e alla collaborazione tra civiltà, rappresentando un punto di riferimento essenziale per testate e riviste internazionali come BRICS & Friends. Le sue analisi esplorano l’influenza di storia, arte, scienza e cultura nel definire gli equilibri internazionali e i rapporti con le potenze emergenti. Promuove attivamente la diplomazia culturale, enfatizzando il rispetto reciproco e il ruolo costruttivo dei Paesi BRICS nella costruzione di un ordine mondiale multipolare.
Il suo impegno scientifico e divulgativo spazia dalle scienze umane all’innovazione tecnologica e all’ingegneria del futuro. In qualità di relatrice all’Open Dialogue di Mosca, ha presentato un innovativo saggio dedicato al modello della smart city universitaria ad altissima sostenibilità ed evoluzione umana, integrata con l’uso di assistenti robotici e umanoidi su ruote. Dimostrazione della sua profonda attenzione verso l’evoluzione dei modelli economico-sociali del futuro è la sua adesione alla World Association of Noonomy (WAN) — l’organizzazione internazionale fondata dall’economista Sergey Bodrunov e incentrata sullo studio della noonomia e della transizione verso una società fondata sulla conoscenza e sulla tecnologia al servizio dell’essere umano.
L’importanza della sua visione e del suo rigore metodologico è stata riconosciuta a livello internazionale con il prestigioso International Media Award “Honest View” 2025 a Mosca, riconoscimento che ne attesta l’integrità, l’obiettività e l’impatto della sua attività saggistica. Ha, inoltre, vinto il 26° Premio Internazionale Cartagine 2.0 (2026) per la categoria Scienza, Cultura e Pace. La sua prospettiva interdisciplinare rappresenta una chiave di lettura cruciale per comprendere come cultura, tecnologia e diplomazia si uniscano nel delineare i nuovi scenari globali.
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