Il Cairo sostiene i negoziati USA-Iran a Muscat e intensifica i contatti internazionali per evitare una nuova escalation regionale
A cura di Chiara Cavalieri
IL CAIRO- TEHERAN. Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo dell’Oman, Badr al Busaidi, nell’ambito del costante coordinamento tra i due Paesi sulle principali crisi regionali.
Durante la conversazione, Al Busaidi ha aggiornato Abdelatty sugli sviluppi dei negoziati recentemente ospitati a Muscat tra Stati Uniti e Iran, un passaggio considerato cruciale per contenere le tensioni legate al dossier nucleare iraniano.
Secondo il portavoce del Ministero degli Esteri egiziano, Tamim Khallaf, Abdelatty ha espresso apprezzamento per il ruolo costruttivo svolto dall’Oman, da tempo attore diplomatico centrale nei canali di mediazione tra Teheran e l’Occidente.
In video | Il ministro degli Esteri iraniano Araghc ha dichiarato alla televisione omanita che i colloqui sull’accordo nucleare si sono svolti in un’atmosfera positiva e ci stiamo preparando per un prossimo round.
IL CAIRO: “IMPEGNO COSTANTE PER RIDURRE L’ESCALATION”
Nel corso del colloquio, Abdelatty ha ribadito che l’Egitto rimane fermamente impegnato in intensi sforzi diplomatici volti a:
- ridurre l’escalation regionale
- contenere le tensioni in Medio Oriente
- prevenire nuove ondate di instabilità
Il ministro ha inoltre sottolineato che Il Cairo continuerà a sostenere ogni iniziativa che punti a una soluzione condivisa sul programma nucleare iraniano, capace di rispondere alle preoccupazioni di tutte le parti coinvolte.
“LA SOLUZIONE NON È MILITARE”: LA POSIZIONE UFFICIALE DELL’EGITTO
L’Egitto ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito ai rapporti tra America e Iran, esprimendo pieno sostegno alla ripresa dei negoziati previsti a Muscat, in Oman.
Il Cairo ha sottolineato che l’obiettivo principale deve essere la creazione di un clima di buona fede e rispetto reciproco, per arrivare rapidamente a un accordo sostenibile.

Secondo l’Egitto:
● non esistono soluzioni militari alla crisi
● l’unica strada possibile è quella del dialogo e della negoziazione
● un’escalation avrebbe conseguenze disastrose per tutti i Paesi vicini
L’Egitto ha inoltre confermato il proprio impegno a sostenere un accordo sulla questione nucleare iraniana, utile non solo alle parti coinvolte ma all’intera stabilità regionale.
Particolare apprezzamento è stato espresso per gli sforzi diplomatici di:
Qatar, Turchia, Oman, Arabia Saudita e Pakistan
Infine, il Cairo ha ribadito la necessità di rafforzare gli sforzi internazionali per prevenire la proliferazione nucleare e promuovere l’obiettivo di un Medio Oriente libero da armi nucleari, senza eccezioni.
CONTATTO DIRETTO CON L’AIEA: TELEFONATA CON RAFAEL GROSSI
Parallelamente, Abdelatty ha ricevuto una telefonata dal direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, per discutere gli ultimi sviluppi sul dossier iraniano.

Durante il colloquio, il ministro egiziano ha riaffermato la necessità di spingere con decisione verso soluzioni diplomatiche regionali e internazionali, sottolineando che l’Egitto manterrà contatti intensivi con tutti gli attori rilevanti per sostenere un processo che rafforzi la sicurezza e la stabilità, non solo regionale ma anche globale.
L’EGITTO COME PILASTRO DI MEDIAZIONE E STABILITÀ
Le telefonate di Abdelatty con Oman e AIEA confermano il ruolo crescente dell’Egitto come pilastro diplomatico nel Medio Oriente, impegnato a evitare nuove escalation e a promuovere una soluzione consensuale su uno dei dossier più delicati del panorama internazionale: il nucleare iraniano.
In una regione dove gli equilibri restano fragili e mutevoli, Il Cairo ribadisce che la diplomazia resta l’unica alternativa realistica al rischio di destabilizzazione generale.
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