Videoconference with President of of China Xi Jinping
In una giornata carica di simbolismo orientale e pragmatismo geopolitico, Vladimir Putin e Xi Jinping hanno
aperto il 2026 con una videoconferenza che suggella quello che entrambi i leader definiscono un partenariato
strategico senza precedenti. L’incontro, avvenuto il 4 febbraio 2026, non è stato solo un vertice istituzionale,
ma una coreografia diplomatica studiata per proiettare un’immagine di stabilità incrollabile in un contesto
globale segnato da profonde turbolenze.
Il Simbolismo: La Primavera e il Cavallo di Fuoco
L’apertura del colloquio è stata dominata dal calendario lunare. Il Presidente Putin ha sapientemente intrecciato
la ricorrenza del Lichun (l’inizio della primavera cinese) con lo stato di salute dei rapporti bilaterali, lanciando un
messaggio di ottimismo meteorologico e politico:
«Secondo il calendario cinese, oggi è Lichun, che significa l’inizio della primavera… Ma in termini di
relazioni Russia-Cina, si può sostenere con assoluta certezza che la primavera continui tutto l’anno,
indipendentemente dalla stagione.»
Putin ha poi rivolto lo sguardo al nuovo anno lunare, definendo le caratteristiche che si aspetta dal 2026, l’Anno
del Cavallo di Fuoco:
«Per quanto ne sappiamo, questo cavallo si distingue per forza, energia e determinazione nel procedere.
Questo è anche ciò che rende le relazioni tra i nostri due paesi così speciali.»
Economia e Cooperazione: Oltre i 200 miliardi di dollari

Nonostante le sfide economiche globali, i dati presentati durante il colloquio confermano una solidità
strutturale.
Per il terzo anno consecutivo, l’interscambio commerciale ha superato la soglia psicologica e materiale dei 200
miliardi di dollari. Sebbene Putin abbia parlato di un lieve “aggiustamento degli indicatori”, ha ribadito la
centralità della Russia come principale fornitore di energia per la Cina, sottolineando l’espansione in settori
d’avanguardia:
Nucleare Civile: Ricerca continua e sviluppo di nuovi reattori.
Aerospazio: Progetti congiunti per l’esplorazione spaziale.
Agricoltura: Un balzo in avanti superiore al 20% negli scambi di prodotti agroalimentari.
Istruzione: Oltre 77.000 studenti coinvolti in scambi universitari cross-border.
La Visione di Xi Jinping: Il 15° Piano Quinquennale

Il Presidente Xi Jinping, definendo Putin un «vecchio e caro amico», ha risposto con una visione a lungo termine,
inserendo il rapporto con Mosca all’interno della pianificazione strategica di Pechino. Il 2026 non è un anno
qualunque per la Cina, ma l’inizio di un nuovo ciclo economico:
«L’anno 2026 segna il primo anno del 15° Piano Quinquennale della Cina. La Cina è impegnata a espandere
ulteriormente l’apertura ad alto standard e si dichiara pronta a condividere le fresche opportunità della sua
nuova fase di sviluppo con tutti i paesi, inclusa la Russia.»
Xi ha inoltre evidenziato come il coordinamento tra i due paesi, rafforzato dai recenti colloqui tra Shoigu e
Wang Yi a Pechino, sia la chiave per un ordine mondiale multipolare:
«Sequestrando questa opportunità storica… possiamo garantire che le relazioni Cina-Russia continuino il loro
avanzamento costante e sostenuto sulla corretta traiettoria a lungo termine.»
Una “Nuova Realtà” diplomatica

L’incontro ha toccato punti fondamentali come la Vladimir Putin e Xi Jinping, che sta già dando frutti nei contatti
umanitari e nel business, e la coordinazione all’interno di organismi come l’ONU, i BRICS e la SCO. La ricorrenza
del 25° anniversario del Trattato di Buon Vicinato fungerà da cornice legale e politica per tutte le
iniziative del 2026. Mentre il mondo osserva la “turbolenza crescente” citata dai due leader, Mosca e Pechino
scelgono di rispondere con una narrazione di continuità. Se il 2026 sarà davvero l’anno della determinazione
del Cavallo di Fuoco, il tandem euroasiatico sembra aver già tracciato la rotta: una cooperazione che ignora le
stagioni politiche e punta dritto alla sovranità condivisa.
